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Dos Gardenias

Isolina Carrillo, 1947

Dos gardenias para ti
Con ellas quiero decir
Te quiero, te adoro, mi vida

Ponles toda tu atenciòn
Porque son tu corazòn y el mìo
Dos gardenias para ti
Que tendràn todo el calor de un beso

De esos besos que te di
Y que jamàs encontraràs
En el calor de otro querer

A tu lado viviràn y se hablaràn
Como cuando estàs conmigo
Y hasta creeràs que te diràn
Te quiero

Pero si un atardecer
Las gardenias de mi amor se mueren
Es porque han adivinado
Que tu amor me ha traicionado
Porque existe otro querer

Alcune notizie sul brano...

Scritta nel 1945, è divenuta parte essenziale del repertorio di ogni cantante di Bolero. Il grande cantante e bandleader cubano Antonio Macháo ottenne grande successo con questa canzone in Spagna negli anni '40. Macháo morì a Siviglia nel 1995 e Compay Segundo suonò questo brano al suo funerale prima di versare del rum sulla sua toma in segno di tributo. E sulla sua tomba si trovano riprodotte due gardenie. Questo brano rappresenta qualcosa di molto intimo e personale per Ibrahim Ferrer che lo aveva imparato quando suonava con il grande Beny More, al Club Avilar negli anni '50.

Secondo la leggenda, Dos Gardenias fu scritta per suo marito, il baritono Guillermo Arronte al quale dedicò questa composizione. Il lavoro fu registrato il 27 aprile del 1947 presso la Sociedad de Autores de Cuba ed ebbe grande risonanza nel corso di un lungo tour in Sud America all'epoca.

"Dos Gardenias è semplicemente un inno all'amore. Non dice che io non amo, che disprezzo, o maltratto. Accadde così che il pubblico lo amò e fu un grande successo." Così si riferì Isolina Carrillo alla sua composizione immortale per cercare di spiegare le cause di tanti anni di permanenza nel gusto popolare.

La prima incisione risale al 1945 ad opera di Guillermo Arronte che poi sarebbe divenuto suo marito. Anche se Dos Gardenias è stato inciso da non pochi artisti, fu il portoricano Daniel Santos che per primo la incise nel 1947 e la diffuse a livello internazionale con i Sonora Matancera e l'arrangiamento di Pérez Prado. Poi la incise Fernando Álvarez e questa era, secondo l'autrice, la versione che le piaceva maggiormente.

Altre figure internazionali che l'hanno eseguita sono Pedro Vargas, Tona La Negra e Nat King Cole, mentre a Cuba sono versioni memorabili quelle di Vicentico Valdés, Elena Burke, Fernando Alvarez e Roberto Sanchez.

Come è nata la canzone? Isolina Carrillo non ha mai rivelato, almeno sulla stampa, come è nata Dos Gardenias, né chi l'abbia ispirata. Quando le veniva posta la domanda, la compositrice ha sempre detto che una volta uno dei suoi studenti le aveva dato due gardenie e lei le aveva messe nell'acqua.

"Così la canzone è nata", disse, ma niente di più. Tuttavia, Dos Gardenias per lei "con tutte le sue innumerevoli incisioni e versioni è qualcosa di più di un successo commerciale o di popolarità, è un pezzo della mia vita."

Secondo il musicologo Lino Betancourt, " Isolina Carrillo aveva uno studente colombiano che lavorava su di un brano che parlava di gardenie. Una volta la invitò a una festa di compleanno nel suo appartamento che si trovava al condominio America, dove oggi si trova l'omonimo teatro. Mentre percorreva il corridoio sentiva un gran vociare, ma quando battè alla porta calò un silenzio di tomba. Nessuno rispose e Isolina se ne andò. Mentre cammina per calle Galeano uno studente le si avvicinò per spiegare che il padrone di casa non aveva aperto perchè non voleva persone di colore nella sua casa. In quel momento si sentì respinta, ma poi in seguito quello studente andò in fallimento e le chiese un aiuto finanziario. Lei aveva già composto la musica di Dos gardenias, ma nessuno lo sapeva ancora. Lui le diede un biglietto e le disse che le avrebbe dato anche due gardenie che la accompagnassero per tutta la vita, per ricordarsi sempre di lui. Questa è la versione di Carmela de León su come è nato il pezzo".


Dos Gardenias divenne un inno in molti paesi, soprattutto in Spagna grazie alla versione di Antonio Machín e in Messico dove vinse l'Ariel Award nel 1952 per essere rimasta al primo posto della preferenza del pubblico per due anni di seguito grazie alla voce di Avelina Landín.

Ma c'è di più, perché Dos Gardenias ha lasciato il suo segno anche nel cinema, poichè fu inserito nella colonna sonora del film colombiano Tiempo de morir e del film cubano Un hombre de éxito.

Più che cantare, l'autrice di Dos Gardenias insegnava ad interpretare e lo faceva con un metodo molto particolare: "Ho sempre insegnato ciò che ho imparato nel corso di molti anni. Non mi è mai piaciuto perdere tempo. Negli questi ultimi tempi tenevo una pistola scarica nel cassetto vicino al pianoforte e dicevo ai ragazzi 'fai per bene, altrimenti...'"

Ma altri dicono che quando uno dei suoi studenti non cantava correttamente, Isolina Carrillo puntava su di lui un dito come se avesse una pistola e sparava sghignazzando. La verità è che non pochi giovani si rivolsero a lei per ricevere i suoi insegnamenti, come in altri tempi lo fecero altre generazioni di musicisti alla ricerca di orientamento professionale e repertorio tra cui Celia Cruz, che da lei fu indirizzata alla musica ballabile.

Traduzione del testo

Due Gardenie

Due gardenie per te
Con le quali voglio dirti
Ti amo, ti adoro, vita mia

Da loro tutta la tua attenzione
Perche sono il tuo cuore ed il mio
Due gardenie per te
Che avranno tutto il calore di un bacio

Di quei baci che ti ho dato
E che mai troverai
Nel calore di altri amanti

Al tuo fianco vivranno e parleranno
Come quando stai con me
Così crederai che ti dicano
Ti voglio

Però se una sera
Le gardenie del mio amore moriranno
E' perchè hanno indovinato
Che il tuo amore mi ha tradito
Perchè esiste un altro amante

La copertina dell'album Buena Vista Social Club in cui compare il brano

Biografia di

Isolina Carrillo

Isolina Carrillo Estrada nacque a L'Avana il 9 Dicembre 1907. Proveniva da una famiglia di colore molto legata alla musica poichè anche i suoi fratelli suonavano strumenti musicali, uno era flautista ed un altro batterista. Suo padre, che si guadagnava da vivere facendo l'autista del tram, nel tempo libero suonava il tres, il laud ed i cueros, da principio con l'Orquesta de Calixto Allende e poi con una propria formata coi tre figli. Lasciò presto il quartiere natale per il più popolare Cayo Hueso dove imparò il solfeggio e la chitarra dal maestro Graciano Gòmez per poi studiare al Conservatorio Municipal de L'Avana dove studia piano, canto e composizione, arrivando a dirigerne l'orchestra. Si dice che a soli 18 anni avesse già ottenuto due diplomi di accademia musicale. A 10 anni fece il suo debutto davanti al pubblico sostituendo il pianista dell'Orquesta de Calixto Allende in cui suonava anche suo padre Crispín, che si era improvvisamente ammalato, per non perdere il contratto che avevano col cinema Stand del barrio Cayo Hueso, a San Cristóbal de La Habana. Erano quelli i tempi del cinema muto, quando i film erano accompagnati dalla musica dal vivo e la musica più ascoltata era il danzon. La sua esibizione, fatta direttamente senza alcuna prova, fu ben accolta dal pubblico presente e l'esibizione si ripetè al cinema Hisperia, poi al Favorito ed in seguito in molti altri della capitale tra cui il Valentino dove si esibiva col giovane trombettista Lázaro Herrera. A dodici anni fu chiamata a a dirigere la Banda Municipal. Nel 1927 suonò Tres danzas cubanas composta da Alejandro Garcìa Caturla. Più o meno nello stesso periodo formò anche un duo con la cantante Ercilia Fernàndez e debutta nella composizione col valzer Anhelo. A metà degli anni '30 ebbe un ruolo importante nel successo del trio Hermanas Lago, prendendo per mano le giovani ragazze ed arrangiando le loro canzoni. Dotata di una bella voce da soprano Isolina cantava anche pezzi di musica lirica, ma nonostante venisse invitata dalla metà degli anni '20 ad esibirsi sulle onde di Cuban Telephone o de La Voz de Oro, i direttori le chiedevano sempre dei boleri. Isolina li interpretava e si accompagnava al piano. Accompagnava anche delle vocalist come fece su Radio Atwater Kent nel 1934 con Mercedés Zayas o ancora Rita Montaner a Radio Cuban Telephone. Nel momento in cui si costituivano parecchi gruppi femminili a partire dagli anni '30 fondò il proprio settetto Las Trovadoras del Cayo. Per aiutare le sue compagnedopo avere imparato a suonare l'organo con il maestro Felipe Palau, decise di imparare tutti gli strumenti compresa la tromba che studiò insieme al maestro Lázaro Herrera. Las Trovadoras del Cayo le portarono un buon successo. Nel 1936 organizzò anche un trio con Vicente Gonzàlez Rubiera, più noto come Guyún e Marcelino Guerra detto Rapindey, e col pianista Facundo Rivero il Cuarteto Siboney nel 1940. In questo periodo incise coi suoi gruppi Tú serás, Me gusta así, La comparsa e Ven. Divenne una delle prime a frequentare il Movimento de el Feeling. Nello stesso periodo aprì la sua Scuola di Musica. Nonostante Rivero decise di mettere insieme un altro gruppo, lei mantenne la direzione del quartetto che divenne Cuarteto Isolina Carrillo e comprendeva Olga Guillot, Rapindey, Alfredo Leòn e Conchita Garcìa. Il quartetto divenne l'orchestra esclusiva della radio RHC Cadena Azul. A RHC Cadena Azul, dove lei era la pianista di riferimento, lavorava anche a musicare la pubblicità per il cioccolato La Estrella e le grandi marche Camay, Milo, Palmolive. In questa attività fu la prima ad ottenere un enorme successo. Per la stessa radio consigliò un'allora debuttante Celia Cuz. Più tardi farà lo stesso con Lilita Peñalver. Per diversi anni fu ospite fissa di stazioni come Diez Mil, CMQ (dal 1938) e RHC Cadena Azul (con Amado Trinidad Velazco, fino al 1952) dove fondò una grande orchestra di danzon. Poi fondò un quartetto col marito Guillermo Arronte, col quale viaggiò in tutto il Sudamerica. Nel 1940 mise in piedi l'Orquestra Tìpica Gigante per la quale cantavano Ana María Garcìa e Joseíto Nuñez. Negli anni '40, Isolina Carrillo divenne la prima artista femminile scrivere un testo per la casa editrice Sabatés e da quel momento divenne l'autrice di quasi tutti i jingle della radio cubana. Negli anni '40 ottenne il massimo successo come compositrice di boleri, guarachas e son. Isolina Carrillo trascorse oltre 30 anni senza pensare di comporre musica. Ma negli anni '40 le venne l'ispirazione e questo fu più che sufficiente, perché non avrebbe più smesso... Tanto che compose circa 200 canzoni, ma purtroppo ne sono state depositate solo circa ottanta. Boleri, montunos, guarachas e persino canzoni liriche sono firmati dall'autrice di Dos Gardenias.
Sono di sua composizione alcuni classici della musica latino-americana come Fiesta de Besos, Canción sin amor, Increíble, Miedo de ti (miglior composizione del 1948), Sombra que besa (con le parole del figlio Rosendo Ruiz, cantata da molti artisti), Soy tu destino, Viviré para amarte e, probabilmente la più famosa delle sue opere, Dos gardenias. Quest'ultima composizione è stata interpretata da diversi cantanti quali Daniel Santos, Antonio Machín, Ángel Canales, Pedro Vargas, Maria Rita, Ibrahim Ferrer, fra gli altri. Nella seconda metà degli anni '40 diresse svariati gruppi: il Conjunto Tropicuba; il trio Hermanos Campos, che la accompagna nel 1949 a RHC; un gruppo di musica contadina che battezza Guatanamera da cui usciranno fra gli altri Joseíto Fernández, Celina Gonzàlez e Reutilio. Le sue qualità di pianista la portò a partecipare al concerto per dodici pianoforti al Teatro América ed allo Show de las Seis Provincias. Con la comparsa della televisione viene invitata a lavorare per i programmi Cabaret Regalías e Jueves de Partágas. Nel 1952 Isolina dopo aver fatto cantare il suo Trío Sepia, composto da Gloria Sánchez, Gilda Casanova e Berta Velázquez a Cuba, si unisce al cantante Guillermo Arronte in Messico e parte per una tournée per tutta l'America Latina che durerà cinque anni, intervallati da frequenti visite nell'isola. Fu in Venezuela nel 1953, in Perù nel 1954, in Argentina l'anno seguente dove dovette sostituire Arronte con un cantante locale, proseguendo il periplo in Uruguay, Brasile, Paraguay ed Equador. Di nuovo in Perù nel 1956 lavorò col trio nei locali, nei teatri e nelle stazioni radiofoniche come durante tutta la tournée, raggiungendo una rinomanza eccezionale. Tornati a Cuba nel 1956, il Trio Sepia si scioglie ed Isolina si lega al movimento rivoluzionario. Nel corso degli anni post-rivoluzionari riprese l'insegnamento e formò le nuove leve nella sua scuola e dopo la Rivoluzione lavorò per tre anni come pianista all'Hotel Riviera ed all'Instituto Cubano de Radio y Televisión. Come cantante interpretò boleri, tanghi, guarachas, così come opere di Ernesto Lecuona ed in alcune occasioni lo faceva in inglese. Nel corso degli anni divenne direttore musicale della RHC Cadena Azul e direttrice dell'orchestra tipica di danzon di questa stazione radiofonica, dando ulteriore prova della sua vasta attività in campo radiofonico. Intuitiva, spontanea e testarda Isolina Carrillo era anche severa. "Altrimenti - ricordò l'artista - non avrei potuto formare tanti buoni musicisti. Se fosse stata tenera nessuno avrebbe imparato. Nessuno impara dai teneri." Così si riferiva al suo insegnamento musicale, un aspetto a cui dedicò parte della sua vita artistica.

Per insegnare ai più giovani, Isolina Carrillo studiò tromba, chitarra, tres, sassofono, batteria e basso, eccelleva nell'arte di combinare le voci e, ovviamente, nel suonare il pianoforte. Fra i suoi allievi si contano tra gli altri Frank Fernández, Héctor Quintero e Bobby Carcasse , senza dimenticare Basnuevo Aurora, Pablo Milanes, il duo Hermanas Martí ed il trio Hermanas Lago. Fresca, veloce e allegra, continuò ad insegnare fino alla fine dei suoi giorni, attività che alternava a quella di pianista e compositore. Negli ultimi anni della sua esistenza fu la figura principale, l'anfitrione, del ristaurante e del complesso culturale che prende nome dalla sua opera musicale e più popolare ossia Dos Gardenias. Isolina Carrillo morì il 21 Febbraio 1996 a L'Avana all'età di 89 anni, dopo essere rimasta attiva sino agli ultimi anni di vita. Donna del popolo, Isolina Carrillo unì la semplicità ai suoi grandi meriti come artista come espresse una volta: "Non ho mai fatto nulla nella mia vita per ottenere successi. (...). Il successo migliore lo ottengo con l'amore e le benedizioni del mio popolo."


Cuba

 

Isolina Carrilo Estrada