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Fita amarela
Noel Rosa, 1932

Quando eu morrer, não quero choro nem vela
Quero uma fita amarela gravada com o nome dela

Se existe alma, se há outra encarnação
Eu queria que a mulata sapateasse no meu caixão

Não quero flores nem coroa com espinho
Só quero choro de flauta, violão e cavaquinho

Estou contente, consolado por saber
Que as morenas tão formosas a terra um dia vai comer

Não tenho herdeiros, não possuo um só vintém
Eu vivi devendo a todos mas não paguei a ninguém

Meus inimigos que hoje falam mal de mim
Vão dizer que nunca viram uma pessoa tão boa assim.

Traduzione

Quando morirò non voglio pianto né candele Quero uma fita amarela
Voglio un nastro giallo con sopra scritto il nome di lei

Se esiste l'anima, se esiste una reincarnazione
Io vorrei che una mulatta
Ballasse sulla mia bara

Non voglio fiori, nè corona di spine
Voglio solo lo "choro" del flauto, chitarra e cavaquinho

Sono felice, consolato di sapere
Che le more così formose la terrà un giorno si mangerà

Non ho eredi, non ho un soldo in tasca Ho vissuto avendo debiti con tutti ma non ho mai pagato niente a nessuno

I miei nemici che oggi parlano male di me Diranno che mai vedranno una persona così tanto buona

Alcune notizie sul brano...

 

Biografia di
Noel Rosa


Noel de Medeiros Rosa nacque a Rio de Janeiro l'11 dicembre 1910 dopo un parto difficoltoso con estrazione mediante forcipe per potere salvare la vita a lui ed alla madre. A causa di ciò crebbe con un'ipoplasia della mandibola (sindrome di Pierre Robin) che ne segnò l'aspetto per tutta la vita e connotò la sua fisionomia piuttosto particolare. Nato in Rua Teodoro da Silva al numero 130, nel quartiere carioca di Vila Isabel, era il primogenito del commerciante Manuel Garcia de Medeiros Rosa e della professoressa Martha de Medeiros Rosa. Nato in una famiglia della classe media studiò al tradizionale Colégio de São Bento, dove nonostante la notevole intelligenza, non si applicava molto negli studi. Adolescente, imparò a suonare il bandolim a orecchio e si appassionò alla musica. In seguito passò alla chitarra e divenne ben presto una figura conosciuta della Rio bohemien. Nel 1931 entrò alla Facoltà di Medicina, ma poi il progetto di studiare si dimostrò per lui poco attraente di fronte alla vita d'artista, in mezzo al samba ed alle notti annaffiate dalla birra. Noel fu parte di vari gruppi muscali, fra cui il Bando de Tangarás dal 1929, al fianco di João de Barro (o Braguinha), Almirante, Alvinho e Henrique Brito. Nel 1929, Noel tentò le sue prime composizioni, Minha Viola e Festa no Céu, entrambe incise da lui stesso. Ma fu nel 1930 che il successo giunse con il lancio di Com que roupa?, un samba umoristico che è sopravvissuto al tempo e che oggi è un classico della musica brasiliana. Per questo brano si ispirò al fatto che, quando voleva uscire con gli amici la madre non glielo consentiva e gli nascondeva i vestiti, per cui le chiedeva: "Com que roupa eu vou?" (con che vestiti vado?) Noel si dimostrò un talentuoso cronista del quotidiano, con una sequenza di canzoni che emergevano per l'umorismo e la vena critica. Orestes Barbosa, esimio poeta della canzone, suo primo partner musicale in Positivismo, lo considerava il "re dei testi". Noel fu anche protagonista di una curiosa polemica con Wilson Batista condotta attraverso le canzoni. I due compositori si attaccavano a vicenda mediante samba aggressivi ed umoristici, che diedero buoni frutti nella musica brasiliana, compresi alcuni classici di Noel come Feitiço da Vila e Palpite Infeliz. Fra gli interpreti che presero a cantare i suoi samba si evidenziano Mário Reis, Francisco Alves e Aracy de Almeida. Noel aveva contemporaneamente varie fidanzate e fu l'amante di molte donne sposate. Si sposò nel 1934 con una ragazza dell'alta società, Lindaura, ma era appassionato anche di Ceci (Juraci Correia de Araújo), una prostituta del cabaré, sua amante di vecchia data. Era così appassionato di lei che le scrisse rendendolo un successo il brano Dama do Cabaré, inspirato a Ceci, che pur nella vita era una dama nel vestire e nel comportarsi con gli uomini, e lo lasciò totalmente affascinato dalla sua bellezza. Furono anni di vita con lei, si incontravano al cabaré la notte e passeggiavano insieme, bevevano, fumavano, andavano soprattutto nel bairro carioca di Lapa, dove si trovava il cabaré. Le faceva regali, gioielli, profumi e lei lo ricompensava con notti indescrivibili d'amore. Noel trascorse gli anni successivi combattendo una dura battaglia con la tubercolosi. La vita da bohemièn, tuttavia, non mancò di essere un'attrattiva irresistibile per l'artista, che fra i viaggi verso città più in quota con un clima più favorevole, ritornava sempre al samba, alle bevute ed alle sigarette, nelle notti carioca, cercado molte donne, per la maggior parte, sue amanti. Si trasferì con la moglie a Belo Horizonte, dove Lindaura rimase incinta, ma ebbe un aborto e non potè più avere figli. A causa di ciò Noel non fu mai padre. Dalla capitale mineira, scrisse al suo medico, il dr. Graça Melo: "Già mi sento meglio/Perchè mi alzo troppo presto / e mi corico alle nove / Per me è un gioco / Le iniezioni mi torturano / E gran paura mi fa / Ma la mia temperatura / E 'solo trentasette / Penso di stare molto male / Nel disprezzare la sigaretta / perché non c'è sostanza / Per l'esame dell'espettorato". Lavorò alla Rádio Mineira ed entrò in contatto con compositori amici della notte, come Rômulo Pais, ricadendo ancora nella vita da bohemièn. Ritornato a Rio, giurò di stare in riguardo, ma morì nella sua casa nel bairro de Vila Isabel il 4 maggio 1937, a 26 anni, a seguito della malattia che da sempre lo perseguitava. Lasciò la sua sposa vedova e disperata. Lindaura, sua moglie, e Dona Martha, sua madre, si presero cura di Noel sino alla fine. Il suo corpo è sepolto al Cemitério do Caju a Rio de Janeiro. Fra i libri dedicati all'artista due opere sono di grande importanza per studiare Noel Rosa: No Tempo de Noel Rosa, scritta dall'amico Almirante, e l'essenziale Noel Rosa: Uma Biografia di João Máximo e Carlos Didier. Altri libri sono Noel Rosa e sua época (Jacy Pacheco), la prima biografia su Noel, pubblicato nel 1955. O Cantor da Vila (Jacy Pacheco), pubblicato nel 1958. Noel Rosa: Língua e Estilo (Castellar de Carvalho e Antonio Martins de Araujo), Songbook Noel Rosa 1, 2 e 3 (Almir Chediak) Noel Rosa: Para Ler e Ouvir (Eduardo Alcantara de Vasconcellos) O Jovem Noel Rosa (Guca Domenico) O Estudante do Coração e O Sol nasceu para todos:a História Secreta do Samba (Luis Carlos de Morais Junior), pubblicati nel 2010 e 2011 Noel Rosa: Poeta da Vila, cronista do Brasil. (Luiz Ricardo Leitão), edito nel 2009. Noel Rosa o poeta do samba e da cidade. (André Diniz), uscito nel 2010. Noel Rosa: o humor na canção. (Mayra Pinto), del 2012. Noel Rosa è stato ripreso come personaggio del cinema e della televisione, interpretato da Chico Buarque nel film O Mandarim (1995) e da Rafael Raposo nel film Noel - Poeta da Vila (2006). Il primo lungometraggio sul compositore, Noel - Poeta da Vila, era basato sulla biografia di Máximo e Didier e diretto da Ricardo van Steen. Teve sua estreia no Festival de Cinema do Rio de Janeiro em 2006 e na 30ª Mostra de Cinema de São Paulo. Entrou em circuito em agosto de 2007, ano que marcou os 70 anos da morte do poeta do samba. Antes deste filme, outros filmes, de curta e média-metragem, foram realizados sobre Noel Rosa. O próprio Ricardo Van Steen, realizador de Noel - Poeta da Vila, dirigiu um curta-metragem, Com Que Roupa? (1997), com Cacá Carvalho no papel de Noel Rosa. Rogério Sganzerla (1946-2004), um dos principais nomes do chamado Cinema Marginal, era fascinado pela vida e obra de Noel Rosa, e planejava fazer o seu próprio longa-metragem. O projeto acabou não vingando, mas durante esta espera, realizou dois documentários, um de curta-metragem, Noel Por Noel (1978), e um de média-metragem, Isto é Noel Rosa (1991). Em O Mandarim (1995) — uma representação experimental da vida do cantor Mário Reis — Júlio Bressane (outro representante do Cinema Marginal) chama Chico Buarque para interpretar Noel Rosa. Em 1994, Alexandre Dias da Silva descobre um filme raríssimo — o curta-metragem Vamo Falá do Norte (1929), de Paulo Benedetti, com a única imagem filmada de Noel Rosa, junto com o Bando de Tangarás — e, com texto de José Roberto Torero e cenas de cinejornais e filmes de 1929, realiza o curta-metragem O Cantor de Samba. No mesmo ano, Noel Rosa se torna personagem do curta-metragem de ficção Bar Babel, realizado no Paraná por Antônio Augusto Freitas. Em 1998, Antonio Paiva Filho escreve e dirige, em vídeo, uma ficção inspirada no célebre samba de Noel Rosa Coração, presente mesmo no título: A Paixão Faz Dor no Crânio Mas Não Ataca o Coração. E em 1999, André Sampaio realiza uma ficção experimental, Polêmica, a partir da famosa polêmica musical entre Noel Rosa e Wilson Batista. Trilhas musicais para o cinema Antes de ser tema de filmes, a música de Noel Rosa esteve presente em um sem-número de filmes brasileiros. Mesmo enquanto o Poeta da Vila ainda era vivo: na comédia musical Alô, Alô, Carnaval, de Adhemar Gonzaga (produção Cinédia — 1936), duas marchas de carnaval de Noel Rosa estavam em sua trilha sonora: Pierrot Apaixonado (parceria com Heitor dos Prazeres) e Não Resta a Menor Dúvida (parceria com Hervé Cordovil). No mesmo ano, compôs seis músicas, em parceria com Vadico, para o filme Cidade-Mulher, de Humberto Mauro (produção Brasil-Vita): a música-título do filme (interpretada por Orlando Silva), Dama do Cabaré, Tarzan, O Filho do Alfaiate, Morena Sereia, Numa Noite à Beira-Mar e Na Bahia. Outros filmes de destaque com músicas de Noel Rosa em sua trilha sonora foram os realizados por Carlos Alberto Prates Correia, outro grande admirador de sua música: em Perdida (1975), a gravação original de Quem Dá Mais? (1932), na voz do próprio Noel Rosa, serve de fundo para uma cena… digamos… didática, passada num bordel. Em Cabaret Mineiro (1980) — grande premiado no Festival de Gramado de 1981 — Pra Esquecer — com Tavinho Moura e regional — e Nunca… Jamais! - com Tavinho Moura, Silvia Beraldo e regional — tem a mesma função de reforço da ironia em duas sequências do filme. Teatro Sua vida foi objeto de um excelente drama de Plínio Marcos — O Poeta da Vila e seus Amores — encenado no Teatro Popular do Sesi. Foram mais de dois anos ininterruptos em cartaz. Homenagens Um garçom serve Noel Rosa; estátua localizada na entrada de Vila Isabel, Rio de Janeiro. Em 2010, cem anos depois do seu nascimento, o GRES Unidos de Vila Isabel, escola de samba sediada na Zona Norte do Rio de Janeiro, no bairro de Vila Isabel, levou Noel Rosa como seu enredo do carnaval de 2010. Fez-se um desfile em sua homenagem, com o samba intitulado Noel: A Presença do "Poeta da Vila", de autoria do compositor Martinho da Vila. O desfile realizado pela Unidos de Vila Isabel se deu na segunda-feira de carnaval, dia 15 de Fevereiro de 2010. A escola foi a quinta escola a desfilar e o resultado oficial rendeu à escola a quarta colocação na ordem oficial de apuração dos pontos pela LIESA.

L'album di Paulinho da Viola (1978) in cui compare per la prima volta questo brano

Alcune interpretazioni celebri

Noel Rosa

Gal Costa

Orquestra Imperial

Sandy Muller

Nelson Gonçalves

Martinho da Vila

Agenor De Oliveira

Elizeth Cardoso