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Guaracha

La guaracha è un genere della musica popolare di Cuba con tempo rapido e parole. La parola è stata usata in questo senso almeno sin dalla fine del XVIII secolo. Le guarachas venivano suonate e cantate nei teatri musicali e nei saloni da ballo delle classi più basse. Divennero una parte integrale del teatro comico Bufo nella metà del XIX secolo. Nel corso del tardo XIX secolo ed all'inizio del XX secolo la guaracha divenne un genere molto diffuso nei bordelli de L'Avana. La guaracha sopravvive oggi nei repertori di alcuni musicisti di trova, dei conjuntos e delle big bands in stile cubano

Nonostante il termine possa essere storicamente di origine spagnola, il suo uso in questo contesto è di origine indigena cubana. Questi sono estratti da fonti di riferimento in ordine cronologico: "una canzone natalizia latino-americana dal titolo Convidando esta la noche risalente almeno alla metà del XVII secolo è sia una guaracha, sia menziona il termine guaracha. Fu composta o raccolta da Juan Garcia de Zespedes (1620-1678, Puebla, Mexico). Queta è una guaracha spagnola, uno stile musicale popolare nelle colonie caraibiche. Celebrando felicemente alcuni amabili pastori cantano il nuovo stile di juguetes per una guaracha. In questa guaracha si esalta il bambino nei sogni. Suona e danza perchè abbiamo fuoco nel ghiaccio e ghiaccio nel fuoco."

La Gazeta de Barcelona ha un numero di annunci musicali che menzona la guaracha. La prima menzione in questa fonte risale all'11 Agosto 1789, dove si legge "...un altro del Sr. Brito, Portoghese: il fandango, la guaracha e le sue contradanze, tutto in accordi per chitarra...". Successivamente, il 15 Ottobre 1796, si fa riferimento alla "...guaracha intitolata Tarántula...". "Ballo per la marmaglia in qualche modo vecchio stile". Leal commenta su questo: "I balli della marmaglia (bailes de la gentualla) sono noti in altre occasioni come bailes de cuna dove la gente di differenti razze si mescolano. La guaracha impiega la struttura solista-coro ossia versi o passaggi che variano fra il coro ed il solista, con improvvisazioni e riferimenti a fatti quotidiani, farciti di battute salaci." "Una canzone popolare che si canta in coro... Musica per un'orcestra povera, composta da acordeón o chitarra, güiro, maracas, ecc".

Queste citazioni fanno tutte riferimento alla musica; ma se dello stesso tipo non è molto chiaro. L'uso della guaracha viene a volte esteso intendendo generalmente, un brano a tempo veloce. Un senso differente del termine significa deviazione.

C'è abbastanza evidenza circa quale tipo di stile di danza venisse originariamente eseguito sulla guaracha a Cuba. Alcune incisioni del XIX secolo suggeriscono che fosse una danza a coppie indipendenti cioè non una danza a sequenza sul tipo della contradanza. Il prototipo di ballo a coppie indipendenti era il valzer (inizio del XIX secolo a Cuba). La prima danza creola di Cuba conosciuta come certamente ballata da coppie indipendenti era il danzón. Se la guaracha risultasse essrere un esempio precedente questo sarebbe interessante dal punto di vista della storia del ballo.

Durante il XIX secolo, il teatro bufo, col suo robusto humour, i suoi personaggi creolizzati e le sue guarachas, giocava un ruolo nel movimento di emancipazione degli schiavi e nell'indipendenza di Cuba. Essi giocavano un ruolo nella critica delle autorità, satireggiare le figure pubbliche e supportare gli eroici rivoluzionari. La satira e lo humour sono armi significative per un popolo soggiogato. Nel 1869 al Teatro Villanueva a L'Avana un bufo anti-spagnolo stava andando in scena quando alcuni Voluntarios spagnoli attaccarono il teatro uccidendo otto o dieci spettatori. Il contesto era quello della Guerra dei Dieci Anni che era iniziata l'anno precedente, quando Carlos Manuel de Céspedes aveva liberato i suoi schiavi e dichiarato l'indipendenza di Cuba. I sentimenti creoli erano alti ed il governo coloniale ed i ricchi commercianti spagnoli reagirono. Non fu la prima nè l'ultima volta in cui politici e musicisti si trovarono a stretto contatto poichè i musicisti erano stati integrati sin da prima del 1800. I teatri di Bufo vennero chiusi per alcuni anni dopo questo tragico evento. Nei bufos la guaracha compariva in punti indicati dall'autore: i guaracheros entravano in camicie colorate, pantaloni bianchi e stivali, fazzoletti sulla testa, le donne con abiti bianchi, ed il gruppo eseguiva la guaracha. In generale la guaracha comprendeva un dialogo fra il tiple, il tenore ed il coro. Il periodo migliore della guaracha sulla scena è l'inizio del XX secolo nel teatro Alhambra a L'Avana, quando compositori quali Jorge Anckermann, José Marín Varona e Manuel Mauri scrissero numeri per il cantante principale della scena Adolfo Colombo. La maggior parte dei musicisti di trova hanno scritto delle guarachas: Pepe Sánchez, Sindo Garay, Manuel Corona, e più tardi Ñico Saquito.

L'uso delle parole nella musica per il teatro è comune ma il loro uso nella musica popolare da ballo non era comune nel XVIII e nel XIX secolo. Solo l'habanera avrebbe cantato delle parole e la guaracha definitivamente precede l'habanera di alcuni decenni. Pertanto, la guaracha è la prima musica da ballo creola cubana che comprendeva dei cantanti. Il Diario de la Marina de L'Avana del 1868 dice: "La compagnia teatrale di bufo, pensiamo, ha un ampio repertorio di gustose guarachas, con le qali rallegrare il pubblico, meglio delle canzoni italiane." Le parole erano piene di termini gergali e trattavano degli eventi e delle persone presenti nei fatti del giorno. Ritmicamente, la guaracha mostra una serie di combinazioni ritmiche quali il 6/8 col 2/4. Alejo Carpentier cita una serie di versi di guaracha che ne illustrano lo stile: Mi marido se murió, Dios en el cielo lo tiene y que lo tenga tan tenido que acá jamás nunca vuelva. (Mio marito è morto, Dio lo tiene in cielo; CHe lo possa tenere così bene, che non possa tornare indietro!) No hay mulata más hermosa. más pilla y más sandunguera, ni que tenga en la cadera más azúcar que mi Rosa. (Non c'è mulatta più carina, più peccaminosa e calda, nè che uhìna che abbia coscie con più zucchero della mia Rosa!)

Alla metà del XX secolo lo stile fu raccolto dai conjuntos e dalle big bands come un tipo di musica veloce. Molti dei primi trovadores, quali Manuel Corona (che lavorò in un'area di bordelli a L'Avana), ha composto e cantato delle guarachas per bilanciare i lenti bolero e le canciónes. Ñico Saquito fu prima di tutto un cantante ed un compositore di guarachas. Il contenuto satirico dei testi si adattava inoltre bene anche al son e molte band suonavano entrambi i generi. Oggi sembra esista poca distinzione fra i due generi musicali, eccetto che nelle mani dei musicisti di trova; nei gruppi più grandi è stata assorbita nel vasto ventre della Salsa. I cantanti devono essere in grado di gestire i testi veloci ed essere buoni improvvisatori e sono chiamati guaracheros o guaracheras. Celia Cruz ne è un esempio, nonostante lei, come Miguelito Valdés e Benny Moré, abbiano cantato quasi ogni tipo di testo cubano. Un esempio migliore è forse Cascarita (Orlando Guerra) che era nettamnete meno a suo agio coi bolero, ma brillava nelle performance veloci. Nella musica cubana moderna ci sono così tanti generi interconnessi ed intrecciati che non si può facilmente distinguerne le antiche radici. Forse nelle parole di Los Van Van l'attualità e l'impertinenza delle vecchie guarachas hanno trovato nuova vita, nonostante il ritmo avrebbe sorpreso la vecchia guardia. Fra gli altri compositori che hanno scritto delle guarachas vi è Morton Gould – il pezzo si trova nel terzo movimento della sua sinfonietta latino-americana (Sinfonietta N. 4) (1940). Più tardi, nel 1980 Pedro Luis Ferrer e Virulo (Alejandro García Villalón) videro di rinnovare la guaracha, ideando moderni stacchi sui vecchi temi.

Le figure ritmiche

 

 

La struttura tipica

 

Gli strumenti

 

Sottogeneri

 

Cuba