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Jamaica Farewell
Irving Burgie, 1956

Down the way where the nights are gay
And the sun shines daily on the mountain top
I took a trip on a sailing ship
And when I reach Jamaica I made a stop

But I'm sad to say, I'm on my way
Won't be back for many a day
My heart is down, my head is turning around
I had to leave a little girl in Kingston town

Sounds of laughter everywhere
And the dancing girls swaying to and fro
I must declare, my heart is there
Tho' I've been from Maine to Mexico

But I'm sad to say, I'm on my way
Won't be back for many a day
My heart is down, my head is turning around
I had to leave a little girl in Kingston town

Down at the market you can hear
Ladies cry out while on their heads they bear
Ackey rice, salt fish are nice
And the rum is fine any time of year

But I'm sad to say, I'm on my way
Won't be back for many a day
My heart is down, my head is turning around
I had to leave a little girl in Kingston town

Biografia di
Irving Burgie

Irving Louis Burgie è meglio conosciuto come Lord Burgess, l'autore di classici Calypso quali "Banana Boat" e "Jamaica Farewell". Il compositore di otto delle canzoni dell'album di Harry Belafonte del 1956, "Calypso", il primo album negli Stati Uniti, avendere un milione di copie, Burgie scrisse altre 28 canzoni per Belafonte. Altre sue canzoni, fra cui "The Seine", "El Matador" e "Wish You Were Here" furono registrate da altri quali The Kingston Trio, Jimmy Buffett e Miriam Makeba. Nel 1966, Burgie scrisse le parole per l'Inno Nazionale delle Barbados. Burgie ereditò il suo interesse per le musiche delle Indie Occidentali da sua madre, Viola, che era nata a Barbados. Suo padre era nato in Virginia. Burgie crebbe in un sobborgo caraibico di Brooklyn, New York dove era nato il 28 luglio 1924. Fanatico dei pezzi da hit parade, da ragazzo, gli interessi Burgie per la musica non divennero seri sino al suo arruolamento nell'Esercito all'inizio degli anni '40. Ispirato da un sassofonista suo commilitone, studiò teoria musicale e cominciò a cantare nei cori in chiesa. Dopo il congedo, Burgie passò cinque anni studiando musica alla Julliard School Of Music a New York, all' Università dell'Arizona ed all'Università della Southern California. Tornato a New York, dopo la laurea nel 1949, fu assorbito dal proliferare sulle scene della musica folk e cominciò ad esibirsi in trasmissioni per "dilettanti allo sbaraglio". Da quando cominciò a scrivere canzoni, Burgie ottenne il successo. La sua prima composizione originale, "Jamaica Farewell", è stata registrata da un lunghissimo elenco di artisti tra cui Belafonte e Tom Rush. La sua canzone, "Day-O", un grande successo di Belafonte, è stata recentemente inserita nel film, "Beetlejuice". Come esecutore, Burgie utilizzò il nome di "Lord Burgess", ed ha cantato in inglese, spagnolo, italiano ed ebraico. Burgie ha contribuito all'organizzazione del United Black Men Of Queens County Federation, Inc., un gruppo dedicato all'aiuto ed al sostegno degli Afro-Americani del Queens, a New York, nel 1975. Cinque anni più tardi fondò l'Irving Burgie Award for Excellence On Literary And/Or Creative Arts, un premio annuale che intendeva perpetuare la memoria della madre. Nel 1989, Burgie ha ricevuto la Laurea ad honorem in Lettere dall'Università delle Indie Occidentali. Ha composto l'inno nazionale di Barbados.

Biografia di
Harry Belafonte

Harold George Belafonte, Jr. nacque il 1 Marzo del 1927 ad Harlem, New York. Figlio di immigrati caraibici, tornò con la madre nella natia Giamaica all'età di otto anni, rimanendovi per i seguenti cinque anni. Dopo il ritorno negli Stati Uniti, Belafonte abbandonò gli studi per arruolarsi in Marina; dopo il congedo, si ristabilì a New York City per intraprendere la carriera di attore, esibendosi con l'American Negro Theatre mentre studiava recitazione al famoso Dramatic Workshop di Erwin Piscator (dove si formarono anche Marlon Brando e Tony Curtis).

Nel ruolo di cantante ottenne una serie di ingaggi nel cabaret, e Belafonte arrivò anche ad aprire un club tutto suo. All'inizio impegnò la sua voce chiara e setosa come cantante pop, lanciando la la sua carriera discografica con l'etichetta Jubilee nel 1949; comunque, all'alba degli anni '50 scoprì la musica folk, mettendo insieme il materiale attraverso gli archivi di musica folcloristica americana della Biblioteca del Congresso e scoprendo anche la musica tradizionale delle Indie Occidentali. Insieme al chitarrista Millard Thomas, Belafonte fece presto il suo debutto nel leggendario jazz club del Village Vanguard; nel 1953, fece il suo debutto nel cinema in Bright Road, mentre l'anno dopo ottenne il Tony Award per il suo lavoro nella rivista di Broadway John Murray Anderson's Almanac.

Col suo ruolo di protagonista nell'adattamento di Otto Preminger del film di Oscar Hammerstein "Carmen Jones", Belafonte iniziò la sua carriera da star; dopo il passaggio con la RCA, pubblicò "Mark Twain" and Other Folk Favorites, che raggiunse il terzo posto nella classifica Billboard nelle prime settimane del 1956. il suo sforzo successivo, semplicemente intitolato "Belafonte", raggiunse il primo posto, dando il via ad una passione nazionale per il calypso; "Calypso", anch'esso pubblicato nel 1956, rimase in vetta alle classifiche per 31 settimane con la forza di successi quali "Jamaica Farewell" e l'immortale "Banana Boat (DayO)".

Dopo il successo di "An Evening with Belafonte" del 1957 ed il suo "Mary's Boy Child", Belafonte tornò al cinema, utilizzando il suo attuale successo per realizzare il controverso film "Island in the Sun", nel quale il suo personaggio entra in affari con una donna bianca interpretata da Joan Fontaine. Analogamente, "Odds Against Tomorrow" del 1959 lo vede impegnato nel ruolo di un rapinatore complice di un razzista. Sempre nel 1959 pubblicò l'LP "Belafonte at Carnegie Hall", una registrazione dello spettacolo andato tutto esaurito dell'Aprile di quell'anno che rimase in classifica per oltre tre anni; "Belafonte Returns to Carnegie Hall" seguì nel 1960 con le apparizioni di Odetta, Miriam Makeba ed il Chad Mitchell Trio.

All'inizio degli anni '60, Belafonte divenne il primo produttore televisivo di colore; il suo special "Tonight with Harry Belafonte" vinse un Emmy in quello stesso anno. Insoddisfatto della sua carriera cinematografica, continuò la sua prolifica produzione di album con Jump Up Calypso del 1961 e The Midnight Special del 1962, che vide la prima registrazione di un giovane armonicista che si chiamava Bob Dylan. Non appena i Beatles e le altre star dell'invasione britannica cominciarono a dominare le classifiche, l'impatto di Belafonte sul piano commerciale diminuì; l'album Belafonte at the Greek Theatre del 1964 fu il suo ultimo successo ad entrare nella Top 40, ed i successivi sforzi del 1965 An Evening with Belafonte/Makeba e del 1966 In My Quiet Room faticarono addirittura a raggiungere la Top 100. Nel 1969 con "Homeward Bound" Belafonte guadagnò la sua ultima apparizione nella classifica Billboard, nonostante abbia continuato a registrare. Fece la sua unica apparizione cinematografica in oltre un decennio in The Angel Levine del 1970, per concentrare poi il suo lavoro come attivista dei diritti civili.

In aggiunta continuò a registrare (per quanto con minore frequenza dopo aver lasciato l'RCA a metà anni '70) e a fare film (Buck and the Preacher nel 1972 e Uptown Saturday Night nel 1974). Belafonte trascorse buona parte dei rimanenti anni '70 ed '80 nell'incessante impegno umanitario; fu una figura centrale nello sforzo di USA for Africa, cantando nel singolo del 1985 "We Are the World". L'anno dopo, sostituì Danny Kaye quale Ambasciatore dell'UNICEF. Dopo una lunga assenza dagli schermi, Belafonte riemerse a metà degli anni '90 in numerosi ruoli, tra i quali sono degni di nota quelli i White Man's Burden e quello nel film di Robert Altman Kansas City.

La copertina dell'album Calypso dove compare Jamaica Farewell