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Madalena do Jucu

Zè Maria Jesus Simões - 1923

Madalena, Madalena
Você é meu bem querer
Eu vou falar pra todo mundo
Vou falar pra todo mundo
Que eu só quero é você
Eu vou falar pra todo mundo
Vou falar pra todo mundo
Que eu só quero é você

Minha mãe não quer que eu vá
Na casa do meu amor
Eu vou perguntar a ela
Eu vou perguntar a ela
Se ela nunca namorou
Eu vou perguntar a ela
Eu vou perguntar a ela
Se ela nunca namorou

Oh! Madalena

O meu pai não quer que eu case
Mas me quer namorador
Eu vou perguntar a ele
Eu vou perguntar a ele
Porque ele se casou
Eu vou perguntar a ele
Eu vou perguntar a ele
Porque ele se casou

Oh! Madalena

Eu fui lá pra Vila Velha
Direto do Grajaú
Só pra ver a Madalena
E ouvir tambor de congo
Lá na barra do Jucu
Só pra ver a Madalena
E ouvir tambor de congo
Lá na barra do Jucu

Oh! Madalena

Traduzione

MADALENA DI JACU


Maddalena, Maddalena
Tu sei il mio volere bene
Dirò a tutti
Dirò a tutti
Che io amo solo te
Dirò a tutti
Dirò a tutti
Che io amo solo te

Mia madre non voleva che andassi
Nella casa del mio amore
Le chiederò
Le chiederò
Se lei mai si è innamorata
Le chiederò
Le chiederò
Se lei mai si è innamorata

Oh! Maddalena

Mio padre non voleva che mi sposassi
Ma vuole che continui ad essere amante
Gli chiederò
Gli chiederò
Perché si è sposato
Gli chiederò
Gli chiederò
Perché si è sposato

Oh! Maddalena

Sono andato lì a Vila Velha
Diretto a Grajaú
Solo per vedere Maddalena
E sentire il tamburo del Congo
Là nel quartiere di Jucu
Solo per vedere Maddalena
E sentire il tamburo (ritmo) di Congo
Là nella Barra di Jucu

Alcune notizie sul brano...

Cantare questo brano di Congo, che ha guadagnato notorietà dopo la registrazione di Martinho da Vila, perderà un po' di fascino. Maria Madalena Jesus Simões, che secondo i maestri di Congo è stata l'ispirazione per la canzone, è morta il 5/2/2008 all'età di 85 anni.

La storia raccontata dal maestro Antonio Rosa, anche lui scomparso, racconta che il maestro Zé Maria, padre di Maddalena avrebbe scritto la melodia per lei, al momento della nascita.

Il presidente dell'Associazione delle Bande di Congo della Sierra, Teresa Machado Pimentel, ricorda che la storia è stata confermata tra i vecchi maestri congueiros.

"Chi conosceva molto la famiglia di Maddalena era mio padre. Viveva con il maestro Zé Maria. Io l'ho conosciuta solo due anni fa. Ricordo che mio padre era solito dire che Ze Maria aveva scritto la musica per la figlia. Questa è una storia che conosco e che si tramanda da uno all'altro, oralmente", dice.
Sebastian e Edna Simões, figli di Madalena, ricordano anche che la madre accompagnava la festa di San Benedetto. "Era in dialisi da otto anni, ma ha sempre accompagnato la festa di San Benedetto per vedere i gruppi di Congo" raccontano. Attualmente viveva a Maria Ortiz, Victoria.

Anche se in cattive condizioni di salute, il 2 febbraio 2008, la signora Madalena rilasciò un'intervista alla rivista Nu-Informativo Cultural da Serra. "Abbiamo trovato Madalena a Putiri, nella Serra, vicino alla vecchia fattoria di suo padre, dove ci ha raccontato la sua storia", dice Fabio Boa Morte, direttore della rivista Nu.

Da Serra o da Barra do Jucu?

Secondo le ricerche e le osservazioni personali dello storico Eliomar Mazzoco, è difficile affermare quale sia l'autentico autore di Madalena, Madalena.

"Il ricercatore del folcklore capixaba Guilherme Santos Neves aveva già registrato in uno dei suoi libri il brano Madalena negli anni '40. Il brano è molto suggestivo di Serra, ritengo che provenga da là", afferma.

Mazzoco sottolinea, tuttavia, che la cultura popolare ha molte versini della musica. "Una delle versioni afferma che il brano provenga da Barra do Jucu. Martinho da Vila incise il samba con le parole del congo che sentì a Barra. É comune quando le persone iniziano a cantare un brano, e col passare del tempo se ne appropriano", spiega.

Polemiche a parte, lo storico garantisce che Madalena è essenzialmente capixaba.
"Non vi sono dubbi che questo brano è capixaba, e tutto indica che provenga dalla zona di Serra. Ha una storia e questa è la bellezza della cultura popolare".

 

La versione più nota è quella di Martinho da Vila pubblicata nel 2004 nell'album Connexao ao vivo dove è l'ultima traccia.

Connexoes ao vivo
La copertina dell'album Connexoes ao vivo del 2004 in cui è contenuta la versione più nota di Martinho da Vila
Brasile

Biografia di
Martinho da Vila

Martinho José Ferreira nacque a Duas Barras il 12 febbraio 1938. Figlio di braccianti agricoli della Fazenda do Cedro Grande, si trasferì a Rio de Janeiro quando aveva solo quattro anni. Quando divenne famoso ritornò a Duas Barras per essere omaggiato dalla prefettura in una festa e scoprì che la fazenda dove era nato era in vendita. Non esitò allora a comprarla e a farne la sua residenza chiamandola il "mio angolo di Rio". Oggi la proprietà non gli appartiene più. Ha donato la Fazenda all'ICMV (Istituto Culturale Martinho da Vila ) e la casa dove è nato è stata trasformata in museo vivente. Si è sposato per la prima volta nel 1993con la gaucha Clediomar Corrêa Liscano, che è conosciuta come Cleo Ferreira, in una cerimonia tenutasi in un'altra sua proprietà la Fazenda do Pacau, da lui chiamata "il mio fuori-Rio", il titolo di una musica creata dal compositore in onore della sua città natale, Duas Barras. Martinho ha otto figli, fra cui la cantante Mart'nália, e sette nipoti. Cleo è di 33 anni più giovane ed è la madre dei suoi due figli più giovani. Martinho la conobbe durante la registrazione di un videoclip.
Accasatosi a Rio nella Serra dos Pretos-Forros, la sua prima professione fu come Aiuto Chimico Industriale, grazie ad un diploma acquisito in un corso intensivo del SENAI, il Servizio Formazione Industriale Nazionale. Essendo capofamiglia, si arruolò nell'esercito come volontario nel secondo battaglione veicoli da combattimento, destinato al LQFE (Laboratorio Chimico e Farmaceutico Esercito), dove aveva intenzione di divenire dipendente pubblico, ma optò per la carriera militare. Era sergente capo e frequentò la Scuola di Istruzione Specializzata, dove si è laureato in contabilità. Ha esercitato funzioni burocratiche nella Direzione Generale di Ingegneria e Comunicazioni come segretario-contabile na desiderava diventare un cantante professionista.
L'artista emerse davanti al pubblico al III Festival III della Record, nel 1967, quando presentò il partido-alto Menina Moça e l'anno successivo, nella quarta edizione dello stesso festival, dove lanciò il classico Casa de Bamba, il suo primo successo, seguito da O Pequeno Burguês. Nel 1969 incise l'LP intitolato Martinho da Vila, che ottenne il primo posto fra le musiche nella parata ed ottenne un record di vendite in quell'anno. Quell'album dimostrava già l'estensione del suo talento di compositore e musicista, e comprendeva, oltre a Casa de Bamba, opere prime come O Pequeno Burguês, Quem é Do Mar Não Enjoa e Prá Que Dinheiro fra altre meno popolari come Brasil Mulato, Amor Pra que Nasceu e Tom Maior.
Ben presto divenne uno dei più rispettati artisti brasiliani oltre che uno degli artisti più venduti in Brasile, essendo il secondo sambista ad aver superato il milione di copie col CD Tá Delícia, Tá Gostoso lanciato nel 1995 (il primo fu Agepê, che nel 1984 vendette un milione di copie del suo disco Mistura Brasileira).

Oggi, è impossibile citare tutti i premi che ha vinto. Tutta questa storia è nella ricca collezione nella sua città natale, Duas Barras, che dispone di una sala a suo nome nella Casa della Cultura e una statua di bronzo in un luogo chiamato Mirante Vale Encantado, nome ispirato dal brano tratto dal suo libro Kizombas Andanças e Festanças. Tra i titoli cui tiene maggiormente ci sono la cittadinanza onoraria Carioca, di Jaboatão, di San Borja, di Sao Paulo, di S. Maria Madalena... E' stato onorato anche con la cittadinanza di Bahia, Espirito Santo e Minas Gerais. E' cittadino dello Stato di Rio de Janeiro, insignito della medaglia Pedro Ernesto. Attivista culturale, è stato membro del Consiglio di Stato per la Cultura e il Comitato di sostegno culturale, il MIC. Era responsabile del progetto O Canto Livre de Angola che nel 1982 ha portato i primi artisti africani in Brasile. Ha guidato anche il Grupo Kizomba, promotore dei pionieristici incontri internazionali di arte nera. Ha ricevuto il titolo onorifico di Ambasciatore Culturale dell'Angola e Embaixador da Boa Vontade della CPLP (Comunità dei paesi di lingua portoghese), per essere stato un sostenitore delle relazioni linguistiche del portoghese e del lusitano. E' membro del Pen Club e del Divine Académie Française des Arts, Letres e Culture, insignito della Medaglia d'Onore. In Brasile è stato insignito dell'Ordine al Merito Culturale del Ministero della Cultura ed encomi minerarie Tiradentes e JK. E' Comendador da República da Ordem do Barão do Rio Branco, col grado di ufficiale. In ambito musicale ottenne nel 1991 il Premio Shell della Música Popular Brasileira. Nel 2014, il suo album Enredo fu nominato per il Grammy Latino come miglior album di Samba/Pagode.
La sua vita di musicista è iniziata nella disciolta Escola de Samba Aprendizes da Boca do Mato. Si è poi unito e si è dedicato anima e corpo alla Escola do Bairro de Noel nel 1965 e la storia della scuola Unidos de Vila Isabel si confonde con quella Martinho che per questo motivo è detto Da Vila. Pur non avendo mai ricoperto il ruolo di presidente amministrativo della scuola, è stato varie volte il frontman del gruppo di cui è Presidente Onorario, con un busto in bronzo all'entrata della sala prove. I samba più affermati della scuola sono suoi. Ha creato anche diversi temi per spettacoli, tra i quali la Kizomba, A Festa da Raça che è tra i più memorabili nella storia del carnevale e fece ottenere alla Vila nel 1988, il titolo di Campione del Centenario dell'abolizione della schiavitù. Dopo un'assenza di 17 anni a partire dalla composizione Gbala nel 1993, nel 2010, Martinho vinse il concorso di samba ancora una volta, lasciando alla scuola un brano su Noel Rosa, un altro compositore della scuola di Vila Isabel che ne celebrava il centenario dalla nascita. Martinho dichiarò che sarebbe stato il suo ultimo samba da carnevale. Ha inoltre collaborato alla realizzazione di altri temi, tra cui Soy Loco Por Ti América, che ha dato alla Vila il successo nel Carnevale del 2006 ed è co-autore insieme al figlio Tonico da Vila del tema e del samba A Vila Canta o Brasil, Celeiro do Mundo, campioni nel 2013. Martinho è stato poi omaggiato dal Bloco Carnavalesco, oggi scuola di samba GRES Mocidade Independente de Inhaúma nel 1983 con il brano Da Boca do Mato a Vila Isabel, che accese il pubblico in strada. La sfilata vide la partecipazione di Élcio PV, della Beija Flor.
A livello nazionale noto come sambista, Martinho da Vila è un rappresentante legittimo della MPB, con varie composizioni registrate da cantanti provenienti da diversi interpreti in Brasile. Fra i maggiori interpreti delle sue composizioni si evidenziano Zeca Pagodinho, Simone (CD Café com leite, un tributo a Martinho da Vila, 1996) e Alcione. Artisti di fama internazionale, come Nana Moukouri (Grecia), Ornella Vanoni, Katia Guerreiro (Portogallo), Rosario Flores (Spagna) e artisti di altri paesi, tra cui Israele, hanno messo la voce nelle sue creazioni. Come interprete è considerato da molti critici come il miglior cantante in Brasile, per aver interpretato musiche su vari ritmi quali la ciranda, il frevo, il samba de roda, la capoeira, la bossa nova, il calango, il samba-enredo, la toada ed i samba africani. Anche se è un compositore e cantante spontaneo, senza una formazione accademica, ha una forte relazione con la musica classica. Ha partecipato al progetto sinfonico Clássicos do Samba sotto la direzione del M° Silvio Barbato, si è presentato con varie orchestre classiche come quella di Belo Horizonte, Brasilia, Espirito Santo, l'Orquestra Petrobras, la Campesina di Friburgo, rinomata banda sinfonica danese. Ha ideato, in collaborazione con il M° Leonardo Bruno, il Concerto Negro, spettacolo sinfonico che si concentra sulla partecipazione dei neri nella musica classica andato in scena nel settembre del 2000 al Teatro Municipal di Rio de Janeiro. Oltre che compositore e cantante, è autore di 13 libri, tra i quali Os Lusófonos, ristampato in Portogallo, così come Joana e Joanes – Um Romance Fluminense e Ópera negra, tradotti in francese. A Parigi alla Fiera del Libro nel 2015 uscirà il suo romanzo Os Lusófonos. Svolge la professione di giornalista e scrive articoli per O Globo, Folha de São Paulo, Estadão, diverse riviste e per due anni è stato editorialista settimanale del quotidiano O Dia.
I festeggiamenti per il suo 75º compleanno, di cui ben 45 di carriera, portò Martinho a ricevere il secondo volume della serie Sambabook nel 2013, dopo che João Nogueira aveva ricevuto l'originale l'anno precedente.

Lo spirito di ricercatore instancabile, percorre la sua musica dal disco O Canto das Lavadeiras, basato sulla cultura brasiliana, lanciato nel 1989, sino al lavoro più recente Lusofonia, lanciato all'inizio del 2000, che riunisce canzoni di tutti i paesi di lingua portoghese. Nel settembre del 2000 realizzò al Teatro Municipal di Rio de Janeiro, uno dei suoi più importnti progett culturali: la presentazione del Concerto Negro. Ideato da Martinho e dal maestro Leonardo Bruno, lo spettacolo mette a fuoco la partecipazione della cultura nera nella musica erudita.
Per dar conto delle differenti attività, creò il Grupo Empresarial ZFM aprendo le porte ai sambisti con un sigillo musicale e inaugurando la propria casa editrice col primo romanzo Joana e Joanes.
Nel centro commerciale Shopping Iguatemi, Martinho ha inaugurato un locale, chiamato Butiquim do Martinho, dove si ascolta musica brasiliana accompagnata da birra alla spina e spuntini, che è rimasto aperto per nove anni.
Martinho da Vila tifa per il Vasco da Gama, ed ha composto due brani in omaggio del club del cuore. Dal 2005 è iscritto al Partido Comunista do Brasil (PCdoB). Nel 2009, venne pubblicato il documentario O Pequeno Burguês - Filosofia de Vida, che racconta la vita artistica e personale dell'artista. Alla fine del 2012 prese parte alla serie TV Meu Anjo, prodotta da Telemilênio, in cui interpreta se stesso. La serie va in onda tutte le domeniche alle 19 su CineBrasilTV.