Chi Siamo
Vai alla Home Page
Repertorio
Photo Album
Libro degli Ospiti
Contatti
Links

Son Montuno

E' un sottogenere del Son Cubano. Il son stesso è il genere più importante della musica popolare cubana. In aggiunta, è forse laforma più flessibile fra tutte quelle della musica latino-americana ed è la la base di molte altre forme di musica da ballo cubane e della salsa. La sua grande forza risiede nella fusione fra le tradizioni musicali europee ed africane. Il termine son montuno è stato usato in molti modi. Probabilmente il termine 'montuno' originariamente si riferiva alle sue origini nelle regioni montuose della parte orientale di Cuba; alla fine venne usato più per descrivere la sezione finale a tempo sostenuto di un son, col suo ritornello semi-improvvisato, ripetitivo vocale ed il finale strumentale sfacciato. Il termine è in uso dagli anni '20, quando i sestetti di son si insediarono a L'Avana ed erano in forte competizione con i vecchi gruppi di danzon.

Arsenio Rodríguez ha rivoluzionato il son montuno. Per esempio, ha introdotto l'idea dei guajeos (tipiche melodie cubane ostinate) stratificati — una struttura ad incastro che consiste in multiple parti a contrappunto. Questo aspetto della modernizzaznine del son può essere intesa come una sorta di "ri-Africanizzazione" della musica. Helio Orovio ricorda: "Arsenio una volta disse che le sue trombe suonavano figure che i suonatori di tres dell''Oriente' suonavano durante la parte di improvvisazione del son". L'"Oriente" è il nome dato alle province orientali di Cuba, dove era nato il son. E' pratica comune per i treseros suonare una serie di variazioni guajeo durante i loro assoli. Forse era solo naturale allora che fosse Rodríguez il maestro del tres, il quale concepì l'idea di stratificare queste variazioni una sull'altra.

Durante gli anni '40, la strumentazione del conjunto era pienamente swing, poichè vi erano gruppi che incorporavano la strumentazione delle jazz band (o big band) nell'ensemble, i guajeos potevano essere divisi fra ciascuna sezione di strumenti quali i sax o gli ottoni; questo fu ulteriormente suddiviso arrivando a tre o più riff indipendenti per piccole sezioni all'interno dell'ensemble. Adottando elementi poliritmici dal son, i fiato assunsero un ruolo simile al piano montuno ed al tres (o agli archi) guajeo.

L'undata ritmica più densa della musica di Rodríguez richiedeva l'aggiunta di più strumenti. Rodríguez aggiunse una seconda e poi una terza tromba — la nascita della sezione di trombe latine. Fece l'audace mossa di aggiungere la conga, la quintessenza degli strumenti afro-cubani. Oggi, siamo così abituati a vedere le congas nelle band di musica latina ma quella pratica iniziò con Rodríguez. Il suo bonghista usava un grande cencerro (campanaccio) a mano durante i montunos (sezione a botta e risposta).

Arsenio Rodríguez fece il passo fondamentale di sostituire la chitarra col piano, fatto che espanse enormemente le possibilità contrappuntistiche ed armoniche della musica popolare cubana. Dile a Catalina, a volte detta anche Traigo la yuca, è forse la più famosa composizione di Arsenio. Nella prima metà usa il metodo dello changüí/son di parafrasare la melodia vocale, ma nella second metà esplode letteralmente invadendo un nuovo territorio – usando materiale contrappuntistico non basato sulla melodia della canzone ed impiegando un ritmo incrociato fondato su sequenze di tre note ascendenti. Il piano guajeo per Dame un cachito pa' huele (1946) si distacca completamente sia dal generico guajeo del son sia dalla melodia della canzone. Moore osserva: "Come tanti aspetti della musica di Arsenio, questa composizione in miniatura è decenni avanti rispetto al suo tempo. Sarebbe quaranta anni prima che i gruppi cominciarono ad applicare consistentemente questa variazione molto creativa a livello del processo di arrangiamento del guajeo".

No me llores más (1948) emerge per le sue belle melodie e l'incredibile quantità di intensità emozionale che riesce a comprimere nel suo groove ultra lento a 58 bpm. Il guajeo è basato sulla melodia vocale e segna la clave senza sosta.

Arsenio Rodríguez riportò una forte enfasi ritmica nel son. Le sue composizioni sono chiaramente basate sul pattern della clave. David García identifica gli accenti sul "e-due" (in tempo tagliato) sul lato del tre e del "e-quattro" (sempre in tempo tagliato) sul lato del due della clave, come contributi cruciali della musica di Rodríguez. L'accentuazione collettiva e consistente dell'intero conjuntodi questi due importanti levare diedero alla tesstura del son montuno il suo groove unico e, quindi, hanno giocato un ruolo significativo nel feeling danzante della musica come ebbe a notare Bebo Valdés. Moore puntualizza che il conjunto di Arsenio Rodríguez introdusse i tumbao di basso in due misure, che portò alla più semplice struttura ad una misura del tresillo. Questo tipo di linea di basso ha uno specifico allineamento con la clave e contribuisce melodicamente alla composizione. Il fratello di Rodríguez Raúl Travieso ricorda che Rodríguez insisteva che i suoi bassisti dovevano fare cantare il basso. Moore afferma: "Quest'idea di un basso tumbao con un'identità unica per uno specifico arrangiamento era critica non solo per la timba, ma anche per il Motown, il rock, il funk, ed altri importanti generi." Benny Moré (popolarmente conosciuto come El Bárbaro del Ritmo), ha ulteriormente evoluto il genere, aggiungendovi influenze di guaracha, bolero e mambo, aiutando a renderlo estremamente popolare ed è oggi citato come uno dei maggiori soneros cubani.

Le figure ritmiche

Quattro guajeos ad incastro, su clave 2-3 (sulla prima riga).
Da Arsenio Rodríguez Kile, Kike y Chocolate (1950).

Il guajeo 2-3 del piano in Dile a Catalina (1943).

Il guajeo del piano in 2-3 di Dame un cachito pa' huele (1946)

Il guajeo del piano in 2-3 di No me llores más (1948).

La linea di basso di Dame un cachito pa' huele (1946).

La linea di basso di Mi chinita me botó

 

La struttura tipica

 

Gli strumenti

- tres
- tromba
- contrabbasso,
- piano,
- bongo
- cowbell (campana)
- claves,
- maracas,
- güiro,
- congas,
- timbales

Sottogeneri

 

Cuba