Chi Siamo
Vai alla Home Page
Repertorio
Photo Album
Libro degli Ospiti
Contatti
Links

Morna

La morna è un genere musicale ed un ballo di Capo Verde. I testi sono generalmente in lingua creola capo-verdiana e la strumentazione spesso comprende cavaquinho, clarinetto, fisarmonica, violino, piano e chitarra. La Morna è ampiamente considerata la musica nazionale di Capo Verde, come lo sono il fado per il Portogallo, il tango per l'Argentina, il merengue per la Repubblica Dominicana, la rumba per Cuba, e così via. La più conosciuta cantante di morna è stata Cesária Évora. La morna ed altri generi della musica di Capo Verde sono eseguiti anche dagli emigrati capoverdiani all'estero, specialmente nel New England negli Stati Uniti, in Portogallo, in Olanda, in Francia, in Africa occidentale ed in parte dell'America Latina.

I temi trattati dalla morna sono vari, ma certi argomenti sono affrontati più frequentemente. Oltre ai temi universali, come l'amore, vengono trattati argomenti tipici di Capo Verde, come la partenza, il ritorno, la saudade, l'amore per la propria terra e per il mare. Uno dei principali compositori fu il poeta Eugénio Tavares che introdusse all'inizio del ventesimo secolo il lirismo e l'esplorazione dei sentimenti tipica del romanticismo ancora in uso oggi.

Intessa come danza, la morna è un ballo da sala e si danza in coppia. I ballerini danzano con un braccio attorno alle spalle del partner mentre con l'altro braccio si tengono per mano.

La storia della morna può essere divisa in diversi periodi, anche se non è una ripartizione accettata da tutti gli studiosi:
Primo periodo: le origini. Non si hanno notizie riguardo alle prime rappresentazioni della morna. La tradizione orale dà per certo che la morna si diffuse nell'isola di Boa Vista nel XVIII secolo, ma non ci sono registrazioni che lo possano confermare. Ma quando Alves dos Reis dice che durante il XIX secolo la diffusione della polka, della mazurka, del galope di altri generi musicali a Capo Verde non influenzarono la morna, suggerisce che in quel periodo la morna doveva essere già un genere musicale maturo e ben definito. Anche così, alcuni autori tracciano le origini della morna indietro ad un genere musicale — il lundum — che sarebbe stato introdotto a Capo Verde nel XVIII secolo.Esiste anche una relazione tra la morna e un altro genere musicale preesitente nell'isola, gli choros, canzoni lamentose cantate in determinate occasioni come il lavoro o il risveglio. La morna sarebbe, quindi, un incrocio fra gli choros ed il lundum, con un tempo più lento ed una struttura armonica più complessa. Alcuni autori sostengono che accelerndo il tempo di alcune vecchie canzoni di Boa Vista o anche la canzone Força di cretcheu di Eugénio Tavares, produce qualcosa di molto vicino al lundum. Da Boa Vista questo genere musicale si diffuse in seguito in tutte le altre isole. In quel periodo la morna non affrontava i temi romantici che troviamo oggi e non aveva il carattere nobile che gli è stato dato in seguito. I musicologi citano la morna Brada Maria come la composizione di cui si hanno informazioni più antiche, composta intorno al 1870. L'origine del termine morna per questo genere musicale è incerto. Comunque, ci sono tre teorie, ciascuna coi propri sostenitori e detrattori. Per alcuni, il termine deriva dall'inglese "to mourn" (piangere). Per altri proviene dal francese "morne", il termine dato alle colline delle Antille Francesi, dove si cantano le chansons des mornes. Ma per la maggior parte delle persone il termine "morna" corrisponderebbe al femminile della parola portoghese "morno" (caldo) chiaramente alludendo al dolce e lamentoso carattere della morna.
Secondo periodo: Eugénio Tavares. All'inizio del XX secolo il poeta Eugénio Tavares definì i canoni romantici che ancora oggi caratterizzano la morna. Nell'isola Brava la morna venne trasformata con un tempo più lento rispetto a quella di Boa Vista e la poetica divenne più lirica e concentrata prevalentemente sull'amore e sui sentimenti provocati dall'amore stesso sull'uomo.
Terzo periodo: B. Leza. Negli anni tra il 1930 e il 1940 la morna acquisì particolari caratteristiche nell'isola di São Vicente. Lo stile Brava venne molto più apprezzato e coltivato a Capo Verde da quel momento (ci sono registrazioni riguardo il fatto che E. Tavares sia stato ricevuto in apoteosi sull'isola di Sao Vicente ed anche i compositori di Barlavento hanno scritto in lingua creola di Sotavento, probabilmente perchè il mantenimento di vocali non accentate nel creolo di Sotaventodava maggiore musicalità). Ma condizioni specifiche a Sao Vicente quali il cosmopolitanesimo e l'apertura alle influenze estere portarono ina certo arricchimento alla morna. In particolare il compositore Francisco Xavier da Cruz (noto anche come B.Leza) sotto l'influenza della musica brasiliana introdusse a Capo Verde i cosiddetti accordi di passaggio, noti come "meio-tom brasileiro" (semi tono brasiliano). Con questo innesto la struttura armonica della morna non fu più limitata al circolo di quinte, ma incluse altri accordi che consentivano un passaggio più gradevole verso quelli principali.
Ad esempio, una canzone nella tonalità di DO maggiore può essere arricchita così:

Sequenza base degli accordi:
Do Fa Do Sol7
Sequenza di accordi con gli accordi di passaggio:
Do Do7 Fa Fam7♭5 Do La7 Rem Sol7

Un altro esempio nella tonalità di LA minore:

Sequenza base degli accordi:
Lam Rem Lam Mi7
Sequenza di accordi con gli accordi di passaggio:
Lam La7 Rem Sol7 Lam Fa Sim7♭5 Mi7

Sebbene sembri molto semplice, questa introduzione ha lasciato un segno profondo nella morna e più tardi si è estesa anche alla coladeira. Un'altra innovazione introdotta in questo periodo coincide con il movimento letterario della Claridade, e di conseguenza le tematiche vennero estese dal romanticismo verso i temi del realismo.
Quarto periodo: dal 1950 al 1970. In questo periodo un nuovo genre musicale, la coladeira raggiunge una grande popolarità e molti compositori si dedicano a questa novità. In questi anni quindi la morna non subisce particolari variazioni stilistiche. Tuttavia, alcune composizioni con un "tratto melodico sottile e sentimentale" emersero, e se iniziò il movimento contro la politica coloniale portoghese, nella morna ciò avvenne in maniera discreta con un ampliamento delle tematiche per includere testi che lodavano la terra d'origine o amavano la gente della terra d'origine. Le parole erano anche ispirate da altre musiche (bolero, samba-canção, canzoni americane, chanson française, ecc.). Negli anni '70, ci sono state anche canzoni politiche. Negli anni attorno al 1960 gli strumenti elettrici cominciano ad essere utilizzati per la morna e il genere musicale comincia ad essere conosciuto a livello internazionale.
Quinto periodo: gli anni più recenti. I compositori contemporanei hanno goduto di una maggiore libertà per conferire alla morna caratteristiche insolite. Nelle mornas più recenti difficilmente si ritrova lo schema del circolo delle quinte, viene utilizzata un'ampia varietà di accordi, le strofe musicali non sono composte sempre da un numero fisso di versi, nella melodia sono praticamente scompare le reminiscenze del lundum e sono stati fatti dei tentativi di fusione con altri generi musicali.

 

Le figure ritmiche

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/97/Morna_rhythm.pngIl modulo ritmico della morna

La struttura tipica

Come genere musicale, la morna è caratterizzata da un tempo lento, una battuta binaria (a volte quaternaria) e nella sua forma più tradizionale dall'avere una struttura armonica basata su di un ciclo di quinte, mentre la struttura del testo è organizzata per strofe musicali che si alternano ad un ritornello. La morna è quasi sempre monotonica, ossia è composta in una sola tonalità. Le composizioni che usano più di una tonalità sono rare e generalmente si tratta di passaggi da minore a maggiore o viceversa.

Nella sua forma più tradizionale, la morna obbedisce ad un ciclo di quinte. La progressione armonica inizia in un accordo (tonica) di una certa tonalità, il secondo accordo è la quinta inferiore (sottodominante), il terzo accordo è lo stesso del primo ed il quarto è la quinta superiore (settima dominante). Questi accordi — tonica, settima dominante, sottodominante — hanno a Capo Verde i nomi popolari di primeira, segunda e terceira (prima, seconda e terza) rispettivamente della tonalità in questione. Per esempio, se il brano è eseguito in LA minore, il LA minore prende il nome di primeira de Lá menor , il Mi 7 ha il nome di segunda de Lá menor ed il RE minore viene denominato terceira de Lá menor. Comunque, questa struttura corrisponde alla sequenza armonica più basilare e primaria della morna. In primo luogo, questa struttura è stata arricchita in un secondo tempo coi cosiddetti accordi di passaggio. In secondo luogo, questa struttura non è in nessun modo obbligatoria. Diverse composizioni, specialmente di compositori recenti, impiegano differenti progressioni di accordi.

La linea melodica della morna varia molto lungo il brano, con sequenze di note ascendenti e discendenti, e nell'ambito di una battuta le note generalmente non hanno la stessa durata. Una caratteristica frequente della morna è la sincopazione, più precisamente, una nota alla fine della battuta si estende all'accento forte della battuta successiva. La melodia è accentuata sul primo quarto e sull'ultimo mezzo quarto della battuta. La melodia è strutturata in versi che a loro volta sono organizzati in strofe. Le strife principali si alternano al ritornello e questa alternanza può seguire vari modelli: ABABAB..., ABCBABCB..., ACBACB..., AABCCB..., ecc. La melodia del refrain non è mai la stessa delle altre strofe. Nella sua forma più tradizionale, la canzone inizia con un'introduzione eseguita da uno strumento solista (questa introduzione generalmente è la stessa melodia del ritornello) ed in seguito la canzone si sviluppa in alternanza fra strofe e ritornello. Approssimativamente dopo la metà della canzone, al posto del ritornello cantato, lo strumento solista esegue un'improvvisazione. I compositori più recenti, comunque, non usano sempre questa sequenza.

Gli strumenti

- cavaquinho
- clarinetto
- fisarmonica
- violino
- piano: oltre che con la chitarra, la morna viene anche eseguita al piano, con la mano sinistra che fornisce il basso e l'accompagnamento e la destra che dà l'accompagnamento e la melodia.
- chitarra: è lo strumento usato prevalentemente, chiamata localmente violão. Nella forma più semplice una chitarra è sufficiente per accompagnare un altro strumento, che può essere un'altra chitarra, un violino (a Capo Verde chiamato rabeca), la voce del cantante o altro strumento melodico. Il modo caratteristico dell'uso delle corde di basso della chitarra viene chiamato mãozada. Nel suonare la morna si articola un basso (suonato col pollice, segnando l'accentuazione del ritmo) con gli accordi (suonati con le altre dita, sia come arpeggio, ritmicamente o in combinazione).

La formazione di un gruppo di morna non è rigida. Un gruppo di medie dimensioni può avere, oltre la già menzionata chitarra, un cavaquinho (che suona gli accordi ritmicamente), una chitarra a 10 o 12 corde (chiamata viola a Capo Verde, che fornisce supporto armonico), uno strumento solista oltre la voce del cantante e alcuni strumenti a percussione. Un'orchestra più ampia può comprendere anche un'altra chitarra, un basso acustico, più strumenti solisti (violino, clarinetto, tromba, ecc.) e una sezione ritmica con diverse percussioni (shaker, güiro, bongos, ecc). Dall'inizio degli anni '60 si è iniziato ad introdurre nella morna la strumentazione elettrica (chitarra, basso) e gli strumenti a percussione sono stati sostituiti dalla batteria. Alla fine degli anni '90 c'è stato un ritorno alle origini e alla realizzazione di performance acustiche.

Sottogeneri

- morna di Boa Vista: è la variante più antica della morna. È caratterizzata da un tempo più veloce (andante ± 96 bpm), uno stile rubato ed una struttura di base semplice. I temi sono speso scherzosi, satirici o fanno una critica alla società. La melodia è molto simile a quella del lundum.
- morna Brava: è all'origine delle più conosciute varianti della morna contemporanea. Oltre ad avere un tempo più lento rispetto a quella Boa Vista (lento ± 60 bpm), ha le tipiche caratteristiche del Romanticismo, come l'uso delle rime, un accentuato lirismo e una metrica più rigida. Lo stile Brava è ancora utilizzato dai compositori delle isole Brava e Fogo.
- morna di São Vicente: deriva da quella Brava. Hanno entrambe lo stesso tempo ma, nella morna di São Vicente la sequenza di accordi è stata arricchita con gli accordi di passaggio. Le tematiche inoltre vanno oltre i temi romantici, la poetica non è molto rigida e non vengono usate le rime come nella morna Brava.

Capo Verde