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Samba

Secondo quanto riportato da Sérgio Cabral nel suo libro As escolas de samba do Rio de Janeiro, il termine di samba è stato utilizzato per la prima volta in una pubblicazione il 3 febbraio 1838, sulla rivista satirica di Pernambuco Carapuceiro, quando Frei Miguel do Sacramento Lopes Gama scriveva contro ciò che chiamò "samba d'almocreve" ossia, non riferendosi al futuro genere musicale, ma ad un tipo di folguedo (danza drammatica) populare fra i neri dell'epoca...

Il samba è emerso in
Brasile dall'unione della musica portata dagli schiavi africani con la musica degli immigrati europei. Diversi gruppi culturali in diverse regioni se ne attribuiscono l'origine, ma in ogni parte del paese questa manifestazione si è esplicata in modo diverso, e a Bahia e Rio de Janeiro ha trovato le due forme più conosciute. Secondo Hiram da Costa Araújo, nel corso dei secoli, le feste danzanti dei neri a Bahia erano chiamate "samba".

Il termine samba è utilizzato in modo molto ampio fin dal
XIX secolo. Designa diversi stili sincopati. Quello di cui ci occupiamo qui è il samba carioca, quello che nasce sulle colline di Rio de Janeiro nel secolo scorso.
Non è facile definire il samba, ma vale la pena di conoscere le caratteristiche di questo stile. L'elemento principale di questo elemento musicale ritmico è la sincope. Questa divisione ritmica, comune a tutti i ritmi africani, trova in
Brasile, un campo fertile per il suo uso. Nessun'altra cultura ha assorbito la sincope come il Brasile. Se il jazz ha scoperto ed ha incorporato lo swing, il samba è nato sincopato.

Non si può descrivere esattamente come si è formata la cultura del samba carioca, che è nato nelle scuole di samba durante la sua formazione, quale fosse esattamente il significato di un gesto, di una scarpa, di una giacca. Noi sappiamo molto, ma non abbastanza per esaurire questo universo. I sambisti del passato hanno vissuto la propria storia senza preoccuparsi di raccontarla. L'arte del samba non cerca ammiratori, semplicemente c'è.

Fin dalla sua istituzione, il samba è direttamente associato con le feste africane. Nel corso del tempo, samba e carnevale sono cresciuti insieme, diventando i pilastri della cultura popolare e urbana del
Brasile.

Nel 2005 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO.

Storia del Samba

Il Samba trova la sua origine a Salvador di Bahia, il porto dove venivano sbarcati gli schiavi rapiti nell'Africa occidentale. Alla sua formazione contribuirono le tradizioni musicali di varie etnie africane, soprattutto joruba e naghò; nel samba originario (bajano) troviamo miscelati i ritmi delle liturgie di varie divinità appartenenti alle religioni di vari popoli africani: jongo, cateretè, batuque, bajao ed altri. L'origine del Samba è legata alla formazione del candomblé, la religione sincretica afro-brasiliana che si formò a Bahia dall'incontro delle varie etnie che, sottoposte alla cristianizzazione forzata, furono costrette a nascondere le loro credenze nei simboli del cattolicesimo. Significativamente nei testi del samba si ritrovano tali divinità ed il poeta Vinicius de Moraes con il chitarrista Baden Powell rivendicarono tale origine scrivendo afro-samba dedicati agli dei del candomblé. Il termine samba sembra derivi da due parole africane: sam ("paga!") e ba ("ricevi!"). Secondo altre fonti, potrebbe derivare dall' africano "semba" che nel batuque designa il caratteristico colpo di ventre tra le coppie (Umbigada), oppure da "Mesemba" o "Semba" (il ritmo di un rito religioso dell'Angola). Il samba fu coltivato sui morros ("colline") dove gli emarginati costruivano le favelas in cui vivevano, ma divenne termine ufficiale per definire questo tipo di musica (con i suoi vari generi) nel 1917, quando venne inciso il primo disco.

Pelo Telefone (1917), di Donga (Ernesto dos Santos) e di Mauro Almeida (detto Peru dos pés frios cioè "Tacchino dai piedi freddi"), è considerato la prima registrazione samba (secondo quanto compare nei registri della Biblioteca Nacional), anche se musicalmente, questo brano non era molto differente dai Maxixe e dagli Choro che andavano di moda all'epoca. Il relativo successo spostò il nuovo genere fuori dai ghetti neri. Il testo di Pelo Telefone parla del capo della polizia che manda a chiamare il sambista per calmare la confusione e l'agitazione del gioco d'azzardo; ciò fa comprendere l'origine del samba come espressione umile, emarginata, accomunato alla delinquenza comune e comunque elemento di disturbo sociale. È singolare il fatto che allora la polizia, quando arrestava qualcuno per vagabondaggio o aspetto poco raccomandabile, controllasse se avesse callosità sui polpastrelli della mano sinistra; queste erano considerate sicuro indizio di reato poiché si trattava di suonatore di violão, dunque malandro o sambista.

A Rio il samba fu coltivato nella casa di Tia Ciata (Maria Hilaria Baptista de Almeida) a Praça Onze, al centro di Rio e nelle case di altre Tias Bahianas (zie Bahiane) quali Tia Amélia (madre di Donga), Tia Bebiana, Tia Mônica (madre di Pendengo e Carmem Xibuca), Tia Prisciliana (madre di João da Baiana), Tia Rosa Olé, Tia Sadata, Tia Veridiana (madre di Chico da Baiana). Tia Ciata era una bajana trasferitasi a Rio, sacerdotessa del Candomblé, e la sua casa era il punto di incontro dei più famosi sambisti (Sinhò, Donga, Heitor dos Prazeres, Pixinguinha, Caninha, Joao da Baiana ed altri). Tuttavia questi primi samba somigliavano ben poco a quello che oggi consideramo il samba. Erano piuttosto delle variazioni del maxixe per cui venivano chiamati anche samba-maxixe ed erano suonati generalmente al piano. A quell'epoca nasceva anche il cosiddetto partido-alto.

A Rio de Janeiro, la danza praticata dagli schiavi liberati entrò in contatto ed incorporò altri generi musicali popolari tra la gente del posto, come la polka, il Gherkin, il Lundu e lo Xote, acquisendo un carattere assolutamente unico nei primi decenni del XX secolo. Prima ancora di Pelo Telefone, altre registrazioni erano state definite come samba. Furono queste ultime che diedero alla luce il genere. Erano composizioni con uno stile ambiguo realizzate da Josè Barbosa da Silva, detto Sinho, che si definiva o rei do samba (il re del samba). Josè non fu il solo, Heitor dos Prazeres, Caninha e altri pionieri fissarono le basi del genere, la Turma do Estacio gli diede la forma definitiva. Formata da Alcebiades Barcellos, detto Bide, Armando Marçal, Newton Bastos e Ismael Silva oltre ai sambisti Baiaco, Brancura, Mano Edgar, Mano Rubem, la Turma introdusse una cadenza innovativa e vide l'ingresso di rappresentanti della classe media come l'ex studente di medicina Noel Rosa e l'ex studente di diritto Ary Barros che realizzarono opere memorabili. I contorni moderni di questo samba urbano carioca emersero solamente alla fine degli anni '20, a partire dalle innovazioni che avvennero su due fronti: tramite un gruppo di compositori dei blocos carnavalescos dei bairros di Estácio de Sá e Osvaldo Cruz e con compositori dei morros della città come la Mangueira, Salgueiro e São Carlos. Non a caso, si identifica questo formato di samba come genuíno o de raiz (di razza). Mentre il samba a Rio de Janeiro si consolidava come espressione musicale urbana e moderna, iniziò ad essere suonato ampiamente alla radio, diffondendosi per i morros carioca ed i bairros della zona sud di Rio de Janeiro. Nei primi tempi il samba non comprendeva strumenti a percussione e la ritmica era tipicamente tenuta da strumenti a fiato (soprattutto tuba). E fino a buona parte degli anni '40 molti samba ne erano tipicamente privi. Fu il gruppo Oito Batutas che negli anni '20 inserì le percussioni nell'intento di distinguersi dalle altre formazioni. Lo stesso tipico ritmo sincopato che attualmente distingue il samba comparve nelle incisioni solo nel 1928 con l'esperienza dell'Estácio de Sá.

Inizialmente criminalizzato e visto con sospetto, per via delle origini nere, il samba avrebbe conquidstato anche il pubblico della classe media grazie anche ad artisti come Francisco Alves, Orlando Silva, Silvio Caldas, Mário Reis, Carmen Miranda - quest'ultima lanciò il genere all'estero sfruttando la propria carriera di attrice - e, più tardi, Dalva de Oliveira, Aracy de Almeida, Elizethe Cardoso, tra i tanti. Nuove adesioni, come quella del raffinato baiano Dorival Caymmi, sommate alle armonie elaborate di Custodio Mesquita, al molleggio di Pedro Caetano, alla sobrietà di Sinal Silva, al populismo lussuoso di Herivelto Martins e all'accento di Ataulfo Alves, aprirono al samba le porte dell'industria musicale. L'ideologia dello Estado Novo di Getulio Vargas contaminò lo scenario e, dalla figura popolare del briccone, si approdò al samba-exaltaçao il cui esempio massimo, Aquarela do Brasil, di Ary Barroso, diventò il primo inno brasiliano all'estero. Spinta dalla speculazione immobiliaria, la Pequena Africa si diffuse nei diversi morros e favelas dai quali nacquero nuovi personaggi come Cartola, Carlos Cachaça e, successivamente, Nelson Cavaquinho, Geraldo Pereira, Paulo da Portela, Alcides Malandro Histórico, Manacé, Chico Santana, Molequinho, Aniceto do Império Serrano, tra i tanti. Il Brasile iniziò ad identificarsi nel samba anche grazie ad intellettuali come Villa-Lobos che, nel 1940, sulla nave Uruguai, organizzò una storica incisione con il maestro americano Leopold Stokowski alla quale parteciparono Cartola, Donga, João da Baiana, Pixinguinha e Zé da Zilda. Dopo la fondazione di Deixa Falar ad opera di Ismael nel 1928 e, a partire dalla riunione dei blocos do Estacio, il fenomeno delle scuole del samba prese la ribalta. Nacquero così scuole storiche quali Mangueira, Portela, Império e Salgueiro e più tardi Mocidade Independente, Beija-Flor e Imperatriz Leopoldinense. Pian piano il carnevale si trasformò in uno show business con migliaia di turisti. Le concentrazioni urbane sancirono la nascita delle prime sale da ballo popolari, le gafieras che diedero vita ad un proprio stile, il samba-choro o samba de gafiera, un samba sincopato. Prosperò, a partire dagli anni '30, il samba de breque - caratterizzato da pause riempite con parole - che consacrò il personaggio creato da Moreira da Silva; il samba cançao, più lento, a partire da Ai Loiò (Linda Flor) di Araci Cortes, successivamente influenzato dal bolero di cui fu un esponente Lupicinio Rodrigues. In altre piazze, come San Paolo, da dove venne fuori il satirico Adoniran Barbosa o Bahia, terra degli enredos tristi di Batatinha, il samba incorporava gli accenti regionali. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nacque il sambalanço che lanciò il teleco-teco di Elza Soares, Miltinho, Luis Bandeira, Ed Lincoln, Luis Antonio, Djalma Ferreira e altri. Separazioni all'interno della bossa nova, generarono gli afro-samba di Baden Powell e Vinicius de Moraes. Oltre a ciò, parte del movimento si approssimò nuovamente al samba tradizionale, rivalorizzando sambisti come Zé Kéti, Cartola, Nelson Cavaquinho, Elton Medeiros e più avanti Candeia, Monarco, Monsueto ed il "principiante" per l'epoca Paulinho da Viola. Lo show Roda de Ouro, del produttore Herminio Bello de Carvalho, rivelò, oltre a Clementina de Jesus, anche l'anello mancante tra il samba e le origini afro di quest'ultimo. Su esempio di Paulo Benjamin de Oliveira della scuola Portela - che fece da intermediario tra il morro e la città quando il samba era vietato - Paulinho da Viola, con la sua impronta personale mescolata allo choro, divenne l'ambasciatore del genere tradizionale presso il pubblico più avanguardista, inclusi i tropicalisti. Anche all'interno della bossa vi fu chi sperimentò con il samba, Jorge Ben Jor, con il suo stile misto de maracatu e un'inclinazione per il rhytm&blues americano, suscitò, più tardi la nascita di un sottogenere chiamato suingue. All'inizio, messo da parte a causa dell'era dei festival universitari, il genere avrebbe avuto la sua rivincita in un momento specifico, la Bienal do Samba e avrebbe visto alla fine degli anni '60 la comparsa di un grande artista: Martinho da Vila. Martinho, oltre a popolarizzare la classe medio-alta (Casa de Bamba, Pequeno Burgues), ingigantì le vendite del samba enredo. All'inizio degli anni '70, il samba ritornò alla ribalta con le tre dive Alcione, Beth Carvalho e Clara Nunes, con il cantante Roberto Ribeiro e i compositori João Nogueira, Nei Lopes e Wilson Moreira. Ispirati dallo stile unico di Gilberto Gil (con la sua Aquele Abraço contro la dittatura), Baden Powell e Dorival Caymmi, João Bosco in coppia con il poeta Aldir Blanc, avrebbero rinnovato il samba tradizionale (incluso l'enredo). Aldir Blanc continuò l'opera con nuovi compagni come Guinga e Moacyr Luz, negli anni 90. Alla fine degli anni 70, Beth Carvalho cominciò a frequentare le rodas di samba del bloco Cacique de Ramos, dove avrebbe scoperto il pagode, portato alla notorietà con il suo disco De Pé no Chão, del 1978. Il termine pagode era utilizzato per denominare una specie di samba-pop ispirato dalla ballata romantica. Il genere musicale, a partire dal successo di gruppi come Raça Negra, Negritudi Jr., Art Popular e So Pra Contrariar, determinò la nascita di un numero incalcolabile di cloni con differenti gradi di approssimazione al samba de raiz. Il tronco principale, attualmente ancora sopravvive, alimentato dalla rivalorizzazione di antichi artisti ancora in attività come Nelson Sargento, Monarco, Noca da Portela, Wilson das Neves, Walter Alfaiate e as Velhas Guardas da Portela e Mangueira, oltre al continuo lavoro di attivisti come Nei Lopes, Luis Carlos da Vila e Wilson Moreira.


Le figure ritmiche

La struttura tipica

Tra le sue caratteristiche uniche, vi è la danza accompagnata da piccole frasi melodiche e ritornelli di creazione anonima. Pur essendo un genere musicale risultante da strutture musicali europee ed africane, fu per il fatto di essere un simbolo della cultura nera che il samba si è diffuso in tutto il paese.

Il samba moderno urbano sorto a partire dall'inizio del XX secolo a Rio de Janeiro, ha un tempo tipicamente in 2/4 ed andamento variato, con un uso consapevole delle possibilità offerte dai ritornelli cantati accompagnati dal battito delle mani e dal ritmo batucado, ai quali si sono aggiunti una o più parti, o versi declamatori. Tradizionalmente, questo samba è suonato da strumenti a corda (cavaquinho e vari tipi di chitarre) e svariati strumenti a percussione, come il pandeiro, il surdo ed il tamborim. Col passare degli anni, altri strumenti sono stati aggiunti, e sono sorte nuove istanze su questa base urbana del samba carioca che presero denominazioni proprie.

Gli strumenti

SURDO: è un po' come le fondamenta di un grattacielo che si va piano piano a costruire. Parlando del surdo indichiamo più precisamente una famiglia di tamburi di diverse dimensioni e diversa accordatura, a seconda dei compiti che vengono assegnati musicalmente a ciascuno di essi. Generalmente il surdo ha struttura in legno o metallo ed ha le seguenti dimensioni: diametro fra 60 e 75 cm il più grave (primeiro o surdo de marcação), 50-60 cm il medio-grave (segundo o surdo de resposta), usato appunto come risposta e 40 cm il più piccolo (terceiro o cortador), per il "groove". Tipicamente quelli usati nel samba sono alti tutti circa 60 cm, mentre nel samba-reggae sono tipicamente alti 50 cm. Il surdo ha due pelli, una battente e una risonante, tenute da cerchi di acciaio galvanizzato o di alluminio e tiranti lunghi che assicurano l'assemblaggio dello strumento. Le pelli possono essere di cuoio naturale di capra o bovino, oppure sintetiche; viene sospeso grazie a una cinghia di cuoio (talabarte) che passa attorno al collo e al corpo in modo da posizionare la parte superiore dello strumento orizzontalmente. Si suona con un battente in una mano, mentre l'altra è libera. La bacchetta è fatta di legno ed ha un'estremità foderata di feltro o di cuoio ed a volte presenta del materiale di riempimento che copre la punta stessa. Mentre una mano suona il surdo con la bacchetta, l'altra attenua il suono o suona ritmi di supporto intorno alla pulsazione principale. Un percussionista esperto può ottenere vari suoni differenti attutendo o suonando lo strumento con la pelle più o meno tesa. Altrettanto è possibile variare il suono suonando la pelle in punti diversi: vicino al centro il suono possiede grande risonanza e volume. vicino ai bordi, il suono è più attenuato. Un'altra differenziazione possibile è ottenibile variando la posizione di attacco della bacchetta: può essere battuta lateralmente o perpendicolarmente alla pelle, con risultati sonori differenti in ciascun caso. Un colpo sull'anello produce un suono metallico secco. L'esecuzione con una bacchetta e la mano, tipica del samba, viene usata anche dal repinique che molte volte è considerato una sorta di surdo più piccolo.

Il suo ruolo principale nel samba è quello di marcare il tempo. Si tratta di un'invenzione tipicamente brasiliana: creato da Alcebíades Barcelos (1902-1975), più noto come Bide, com banda d'ottone, cerchi e pelle di capra, ha debuttato nel carnevale del 1928, alla sfilata della Deixa Falar, la prima scuola di samba brasiliana. Tutto questo venne orchestrato da un percussionista geniale: Armando Marçal (1902-1947). Il successo fu tale che, um anno più tardi, tutte le scuole copiarono la Deixa Falar. Ismael Silva (1905-1978), che ebbe un ruolo decisivo in questo processo, spiegò che "il samba smise di essere 'tan tantan tan tantan' e e divenne bum bum paticumbumprugurundum".

Il tamburo più grave (primeiro) suona sul tempo forte che nel samba è rappresentato dal II movimento. Il segundo marca invece tipicamente il I movimento. Il terceiro suona invece un ritmo più complesso e sincopato, preriempiendo (cortando ossia tagliando) i tempi marcati dagli altri due surdi. La combinazione dei tre surdi fornisce la cellula ritmica di base per tutta la scuola di samba. Nei gruppi di samba-reggae, come quello della Timbalada o l'Olodum, tipici del carnevale di Bahia, i ruoli del primeiro e del segundo surdo sono invertiti, col primeiro che suona il I tempo ed il segundo che suona il II movimento. In questi gruppi il terceiro viene suonato con due bacchette.

Bisogna però aggiungere che i surdi spesso si "muovono", ossia suonano anche sul I e III movimento di una misura (ragionando per semplicità su un ritmo quaternario anzichè binario); ciò significa che è come se avessimo su ognuno dei 4 movimenti un suono aperto, ma di differente intonazione (determinata, come dicevo prima, anche dalla diversa dimensione del surdo) e ciascun surdo suonerà sul movimento assegnatogli.
Salvo eccezioni, il suono più grave rimarrà sul II e IV movimento. Tutto questo succede soprattutto quando molti tamburi suonano insieme e si è in presenza di un vero e proprio ensemble percussivo: tutti i suoni aperti, indipendentemente dalla loro altezza, servono per dare una pulsazione più continua.
In questo insieme (Batucada) viene assegnato a un surdo il compito di suonare in mezzo a questi suoni aperti, con una diversa altezza di suono e con delle figurazioni molto sincopate.

Queste figurazioni vengono eseguite mantenendo i primi due surdi "fermi" sui rispettivi movimenti. Ecco allora la combinazione, nella quale il III suono viene inserito in mezzo ai primi due, ma è solo indicativo: in realtà è importante che sia un suono diverso, talvolta più basso ancora e in alcuni casi anche più acuto. Dipende molto dal gusto e dalle caratteristiche generali che si vogliono dare all'insieme.

Quanto scritto in questa combinazione serve solo per analizzare in poco spazio alcuni movimenti caratteristici che questi tamburi possono eseguire. Naturalmente in una composizione il risultato è diverso. Nella III e IV misura il terzo surdo comincia ad "entrare" fra gli altri due suoni e nella V e VI vengono utilizzate figurazioni sincopate d'effetto, nella VII ancora figure di presenza ritmica, e così di seguito vengono combinate tra loro.

Viene tipicamente usato nelle scuole di samba le cui baterias ne contano in numero variabile fra 25 e 35.

REPINIQUE: il repinique (altrimenti detto repique) è un piccolo tamburo con le pelli su entrambi i lati, suonato con una bacchetta in una mano mentre l'altra suona direttamente la pelle. Il fusto è in banda metallica, mentre le pelli sono in nylon. Creato dalle scuole di samba negli anni '50 per repinicar un suono più acuto. All'epoca era fatto di legno con pelli naturali di capra. Anche la maniera di suonarlo era differente. Per esempio, nella colonna sonosra di del film Orfeu Negro si può sentire la sonorità dell'epoca. Le baterias comunemente comprendono un gruppo di suonatori di repinique i cui pattern fissano il tempo al quale il resto della bateria suona elaborando sulla struttura ritmica "1-2-3-4" tipica del samba. Il repinique viene anche spesso usato dal direttore come strumento solista, producendo chiamate alle quali il resto della bateria risponde in maniera predeterminata. Viene spesso usato per avvertire la sezione percussiva dei cambi ritmici mediante le chamadas. Nel samba viene anche usato per aiutare i ballerini a mantenere il tempo ed il ritmo del pezzo. Viene anche suonato insieme ai tamborim in un ritmo di galoppo. In alcuni generi musicali bahiani si trova la presenza del repinique da 8", la bacurinha, concepita da Carlinhos Brown, che è suonata con due bacchette di nylon. Il suono della bacurinha è piuttosto acuto ed il suo compito è limitato e generalmente compare nelle rullate (rulos), ma può essere anche suonato durante tutto il brano (a seconda del genere, soprattutto nel samba-duro/pagodão).

TAMBORIM: è uno strumento a percussione del tipo membranofono, costituito da una membrana generalmente di nylon molto tesa, sopra un'armatura, senza cassa di risonanza, normalmente realizzata in metallo, legno, acrilico o PVC. Il suo diametro è di circa 15 cm. Viene accordato in modo da produrre un suono acuto e netto, con una minima persistenza. In Brasile, è comumente utilizzata nei ritmi di origine africana, come la batucada, il samba, il pagode ed il cucumbi, ma anche la bossa nova e lo chorinho. Lo strumentista lo tiene saldamente con una mano debole (il pollice viene generalmente inserito in un foro del bordo oppure incastrato nel bordo stesso, mentre le altre dita sono ripiegate al di sotto del bordo stesso con l'indice che viene usato per controllare la tensione della membrana per variare l'altezza dei colpi) e lo percuote leggermente fuori dal centro con l'altra o con una bacchetta, che nel samba e nella batucada è normalmente fatta di fili molto flessibili di nylon o poliacetato; in qualche occasione può essere suonato anche con le dita o con una bacchetta in legno e talvolta si usa colpire il bordo. Esistono vari tipi di colpi di tamborim. Il suo andamento fondamentale è detto carreteiro (carrettiere) e può essere suonato in maniera differente con strutture ritmiche note come 3x1, 2x1 e 1x1. A questi pattern fondamentali si alternano figure ritmiche più complesse che si distaccano dal resto della struttura ritmica della bateria. La tecnica del cosiddetto virado viene usata spesso e consiste nel ruotare il tamborim capovolgendolo durante l'esecuzione dello schema ritmico producendo così una nota lievemente ritardata che dà la caratteristica cadenza del samba.

PANDEIRO: è un gruppo di strumenti a percussione che consistono in una pelle tesa su di un'armatura bassa (aro), che non arriva a formare una cassa di risonanza. Sono generalmente circolari, ma possono avere anche altre forme (per esempio, quadrangolare nel cosiddetto adufe). Inseriti ad intervalli regolari nel bordo vi sono dei piattini (soalhas) doppi di metallo. Può venir oscillato per prodrre un suono continuo tintinnante, o percosso con la palma della mano e le dita. Il Brasile, il termine pandeiro va a designare un tipo particolare di tamburello, di dimensioni variabili fra 20 e 30 cm, molto usato nel samba e nel pagode, ma non limitato a questi ritmi, poichè si incontra anche nel baião, nel coco, nel maracatu, fra gli altri e per questo è considerato da alcuni lo strumento nazionale del Brasile. Il pandeiro è costituito da un fusto di legno, con incollate strisce di legno (generalmente quattro), con una colla ad alta resistenza e durata. Le finestrelle (fresas), le aperture in cui sono inseriti i piattini sono di differenti altezze a seconda del tipo e delle dimensioni dei piattini. Viene ornato con un intarsio se si tratta di un pandeiro di tipo speciale (Especial). Nei modelli Padrão (standard) ha un piccolo disegno. Il modello Pop è quello più semplice e di minor costo. Si utilizzano differenti legni per la sua realizzazione, principalmente legni brasiliani, di grande resistenza e leggeri. Più raramente può essere in acciaio inossidabile spazzolato. La pelle convenzionalmente è di capra, ma esistono varianti in acrilico e formica che sono trasparenti, bianche o serigrafate. Pezzi in acciaio e ottone, cromati o nichelati formano i tiranti. I piattini o Soalhas sono placchette ricurve di metallo, di diversi diametri, stampate a pressione, cromate o nichelate, in ottone o bronzo fosforoso.

La storia del pandeiro nella musica brasiliana: in Brasile, il pandeiro entrò attraverso la via portoghese (la sua probabile origine è araba). i neri presero il pandeiro per usarlo nelle proprie feste. Il pandeiro era usato per accompagnare le processioni religiose, e vi è testimonianza che fu usato nel corso della prima processione che si tenne in Brasile il 13 Giugno 1549 (Corpus Domini) a Bahia. Quando si diffuse lo choro, alla fine del XIX secolo, il pandeiro si trovò a dare il tocco finale al ritmo marcato, inizialmente eseguito al piano e con strumenti a corda ed a fiato. Dall'inizio, i pandeiro erano fabbricati in maniera semplice senza precisione tecnica. Oggi, alcuni fabbrianti eccellono nella sua costruzione, utilizzando una membrana di pelle di cabra per ottenere i suoni gravi del surdo e piattini di metalli nobili per ottenere un suono brillante e preciso. I pandeiro più utilizzati hanno un diametro di 25 cm, ma se ne trovano anche con diametri di 26, 28 e 30 cm. A seconda del diametro del fusto il numero di piattini varia da 5 a 10 coppie. I suonatori di pandeiro si trovano in tutti gli angoli del Brasile, nei gruppi di choro e di samba, nelle orchestre e perfino persone che si portano con sè il proprio pandeiro ovunque vadano per poter improvvisare con altri musicisti. Nella storia della MPB, vi sono molti pandeiristi illustri. Nel Carnevale brasiliano, lo strumento viene molto utilizzato. Il pandeirista molte volte suona lo strumento mentr una sambista danza di fronte a lui. Si vedono anche acrobazie col pandeiro.

CAVAQUINHO: detto anche braguinha, braga, machete, machetinho o machete-de-braga. E' uno strumento della famiglia dei cordofoni originario del Minho, nel nord del Portogallo, che più tardi venne ampiamente introdotto nella cutura popolare di Braga dai nobili Biscainhos e da cui fu poi esportato in altre zone come il Brasile, Capo Verde, Mozambico, Hawaii e Madeira. Con 12 tasti nella sua forma originale, il cavaquinho ha un'accordatura peculiare nella città di Braga che è re-la-si-mi. Tuttavia, le sue quattro corde di budello o di metallo, sono anche accordate in re-si-sol-sol, mi-do#-la-la, mi-re-si-sol, re-si-sol-re o, più raramente, in mi-si-sol-re a seconda del paese in cui viene utilizzato ed in accordo con i costumi etnografici di ciascuna regione. In Brasile questo strumento è utilizzato nelle congadas di San Paolo e forma, insieme al bandolim, al flauto, alla chitarra a 7 corde, alla chitarra a 6 corde ed al pandeiro il classico complesso di choro. Waldir Azevedo è il più noto musicista di choro che suonava questo strumento. Considerato, quando questi era ancora in vita, come suo successore, il musicista Roberto Barbosa, più noto come Canhotinho, è oggi considerato uno dei principali riferimenti dello strumento, avendo affinato la tecnica lasciata da Waldir Azevedo. Canhotinho è da circa 40 anni l'arrangiatore del rinomato gruppo di samba Demônios da Garoa. Le isole Hawaii hanno uno strumento basato sul cavaquinho noto come ukulele, anch'esso a quattro cordee di forma similare, che si considera una modificazione del cavaquinho, portato dagli emigranti portoghesi nel 1879.

CUICA: La cuíca o puíta (in Angola pwita) è uno strumento musicale, simile ad un tamburo, con un'asta di legno conficcata al centro della membrana di pelle, dal lato interno. Il suono si ottiene frizionando l'asta con uno straccio umido e premendo la parte esterna della cuíca col dito, producendo un suono caratteristico. Quanto più vicino al centro della cuíca sarà il dito, tanto più acuto sarà il suono prodotto. Altre denominazioni dello strumento sono: roncador, tambor-onça, porca, quica, adufe, omelê. Il suonatore di cuíca è chiamato cuiqueiro. La classificazione della cuíca è ambigua. Alcune classificazioni la considerano un esempio di membranofono a frizione. Altre la qualificano come idiofono a frizione, essendo la vibrazione dell'asta trasmessa alla membrana per contatto. Al cuíca è uno strumento le cui origini sono meno note rispetto ad altri strumenti afro-brasiliani. Nella sua descrizione circa l'entroterra angolano nel secolo XVI, il viaggiatore inglese Andrew Battell descrive l'incontro con un signore africano di Ingombe che utilizza la Kipuita per annunciare il suo arrivo. Potrebbe essere stata portata in Brasile dagli schiavi africani Bantù, ma potrebbero essere tracciati legami con altre parti del Nord-Est africano, così come con la Penisola Iberica, dove si trovano strumenti come la sarronca. La cuíca era anche chiamata "ruggito di leone". Nelle sue prime esternazioni era usata dai cacciatori per attrarre i leoni coi ruggiti che lo strumento può produrre. Il suo uso è molto diffuso nella musica brasilian. Intorno al 1930, entrò a far parte delle baterias delle scuole di samba. Dopo essere stata integrata nell'arsenale percussivo brasiliano, la cuíca è stata tradizionalmente usata dalle scuole di samba nel carnavale e dai gruppi di congo capixaba, ma attualmente si incontra anche nel jazz contemporaneo ed in alcuni generi di funky, nella disco music e nei ritmi latini, come la salsa.

Esiste in svariate dimensioni, e, nonostante sia generalmente considerata uno strumento a percussione non viene mai percossa. L'asta inserita nella parte inferiore della pelle è di bambù. L'estensione tonale della cuíca può arrivare a due ottave. I toni prodotti tentano di imitare la voce sotto forma di grugniti, gemiti, singhiozzi e gridi, e può fornire così un ostinato ritmico. La collocazione dell'asta all'interno della cassa è ciò che la differenzi adai tamburi a frizione europei e rinforza l'ipotesi di essere stata introdotta in Brasile dai neri bantù. Il pollice, l'indice ed il medio stringono l'asta all'interno dello strumento tramite uno straccio umido, ed i ritmi vengono articolati strisciando questo tessuto lungo il bambù. L'altra mano regge la cuíca e con le dita esercita una pressione sulla pelle. Quanto più strettamente l'asta viene tenuta e quanto maggiore è la pressione esercitata sulla pelle, quanto più alti sono i suoni che si ottengono. Un tocco più leggero e minore pressione andranno a produrre suoni più gravi.

TANTA': è uno strumento a percussione che consiste i un tipo di tamburo di forma cilindrica o affusolato (tipo atabaque o conga), con il fusto di legno o di alluminio. Ha una pelle animale o di poliestere su una sola delle estremità. Il suo diametro può variare, i più usati sono di 12″, detto anche rebolo, tantã de corte o tantanzinho e quello di 14″ che ha un suono più grave come il surdo. Questo strumento serve per marcare il ritmo, e viene suonato con le mani nel samba ed in altri ritmi caratteristici della medesima origine. Fu creato da Sereno, sambista di Rio de Janeiro, elemento e uno dei fondatori del gruppo di pagode Fundo de Quintal. Fu introdotto nel samba per sostituire il surdo de marcação nelle rodas de samba di Cacique de Ramos, alla fine degli anni '70.

BANDOLIM: è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni. Ha un sistema di corde doppio, poichè ha quattro coppie di corde, accordate come il violino: Sol, Ré, Lá, Mi. Ha una forma a pera, con costole curve o diritte. Le origini risalgono all'Italia del XVI secolo. In Brasile il bandolim più utilizzato dai musicisti ha una cassa acustica di forma simile alla chitarra portoghese. In Brasile questo strumento forma storicamente il complesso base insieme al cavaquinho, al flauto ed alla chitarra, per l'esecuzione degli choros. Jacob do Bandolim è considerato il più importante bandolinista brasiliano di tutti i tempi.Altri importanti esponenti di questo strumento sino Aleh Ferreira Armandinho, Beto do Bandolim, Carlinhos do Cavaco, Carlinhos Patriolino, Cleber "Carrapicho" Rangel, Danilo Brito, Déo Rian, Evandro do Bandolim, Hamilton de Holanda, Humberto Gessinger, Jacob do Bandolim, Joel Nascimento Juventino, Maciel Luperce, Miranda Márcio Petracco, Marco César, Noel Rosa, Reco do Bandolim, Ricardo Maciel Rossini Ferreira, Paulo Miklos.

Tipici del samba bahiano sono anche la chitarra ed il

CHOCALHO: è il nome generico di vari strumenti musicali, più precisamente idiofoni da agitamento, che consistono in un recipiente cavo che contiene piccoli oggetti all'interno. Fra gli strumenti che possono essere considerati chocalhos, vi sono lo chocalho propriamente detto, le maracas, la ganzá, il caxixi, lo xique-xique, la naná ecc... Lo chocalho propriamente detto consiste in un cilindro cavo, generalmente di metallo, con oggetti all'interno (conchiglie, perline, semi, ecc...). Il suo nome in inglese è shaker. Il suono è prodotto agitando lo strumento, in modo che gli oggetti all'interno urtino le pareti interne. E' molto usato nel samba e nella bossa nova e nelle feste popolari brasiliane, come il carnevale . A partire dagli anni '50, comiciò a diffondersi molto fra i gruppi musicali. Il termine designa anche una sonagliera utilizzata nella batucada di samba.

Un tipo particolare di chocalho è la

GANZA': è uno strumento musicale a percussione utilizzato nel samba ed in altri ritmi brasiliani. La ganzá è classificato come un idiofono eseguito per agitazione. E' un tipo di sonaglio, generalmente fatto da un tubo di metallo o plastica di forma cilindrica, riempito con sabbia, semi di cereali o conchiglie. La lunghezza del tubo può variare da 15 cm fino ad oltre 50 cm. I tubi possono essere doppi o anche tripli. L'etimologia "Ganzá" deriva dal termine della lingua quimbundo nganza, che significa zucca. Lo strumento viene suonato per agitazione. Il percussionista afferra la ganzá orizzontalmente con una o entrambe le mani e lo agita avanti ed indietro. mediante piccoli movimenti rotatori, il musicista è in grado di controllare il modo in cui i semi cadono dentro il tubo, consentendo una variazione di intensità a seconda dei tempi forti e deboli del ritmo. Il suono è simile a pulsazioni di rumore bianco di breve durata ed intensità variabile. Nel samba, la ganzá serve per fare la marcação, poichè i tempi sono marcati da colpi forti ed i controtempi da colpi deboli. Nelle scuole di samba, è uno degli strumenti che fanno parte della bateria. Per aumentare l'intensità di questo strumento e permettere che venga udito fra i tamburi, vengono usate decine di ganzás. In generale, in questi casi, vengono utilizzati grandi ganzás doppi o tripli.
Vi sono controversie rispetto alle origini della ganzá: alcuni ricercatori affermano che lo strumento è di origine africana; altrettanto, gli abitanti della comunità indigena di Catu dos Eleotérios - che si trova fra i municipi di Canguaretama e Goianinha (nello Stato del Rio Grande do Norte, in Brasile) - affermano che la ganzá è una variante delle maracas. Secondo gli abitanti della citata comunità, nella prima metà del XX secolo, fare uso di maracas era proibito a seguito del legame fra questo strumento e gli antichi culti indigeni (dei quali il catimbó-jurema è una ramificazione). Per questo, i meticci hanno sviluppato lo strumento e presero a ritmare le proprie melodie con la ganzá. La possibilità che la ganzá (altrimenti detto "pau de cimento" ossia bastone di cemento) sia di origine indigena si rafforza quando se ne osserva la somiglianza con il pau de chuva (bastone della pioggia), degli indios. Durante la prima metà del XX secolo, una latta d'olio o di qualsiasi altro prodotto veniva portata ai calderai, che modellavano lo strumento versandovi all'interno pesetti di piombo. Tanto i suonatori di coco (dei quali lo scomparso Chico Antônio, meticcio, nato a Pedro Velho, nel Rio Grande do Norte, fu un esempio), come i membri delle religioni afro-indigene (ma anche ricercatori del calibro di Luís da Câmara Cascudo), chiamano la ganzá maraca e la maraca ganzá (ricordiamo che in alcun catimbós del Paraíba, la Missão de Pesquisas Folclóricas, diretta da Mário de Andrade, nel corso degli anni '30, incontrò maracas confezionate in ottone - e secondo lui la maraca è uno strumento legato direttamente ai culti di origine indigena e la ganzá uno strumento per musiche di tenore profano).
La ganzá può anche essere usata in differenti generi musicali brasiliani, come lo choro ed il pagode. Altrettanto può far parte di complessi di percussioni per essere usato come strumento per effetti in differenti generi musicali, inclusi il rock, il jazz ed anche nella musica erudita.

APITO: è uno strumento a fiato simile ad un fischietto. Il suono è prodotto dalla vibrazione dell'aria al passaggio contro un bordo. Era tradizionalmente fatto di legno, ma oggi se ne usano realizzati in metalli come il bronzo. Alcuni apitos hanno dei fori ai lati che vengono coperti con le dita per produrre differenti suoni. L'esecutore può controllare anche durata ed intensità del suono. Nella musica, viene utilizzato principalmente nel samba. L'apito viene utilizzato tanto per suonare standard ritmici così come per annunciare una nuova sezione , o l'inizio, o il finale di un pezzo. In una scuola di samba il mestre de bateria è il responsabile di questi segnali. Per questo l'apito - insieme al repinique - funziona come la bacchetta del direttore d'orchestra. Può anche suonare uno schema ripetitivo che funziona come parte di un complesso ritmico.

AFOXE': è uno strumento musicale composto da una piccola zucca tonda, ricoperta con una rete di palline di plastica simile allo Xequerê ma di minori dimensioni. può venire costruito anche in legno o in plastica con perline o sferette intorno al corpo (venduta col nome di Cabasa, inventata da Martin Cohen fondatore di Latin Percussion). Il suono è prodotto quando si girano le perline in una direzione e l'estremità dello strumento in senso opposto. Anticamente era suonato solo nei centri di umbanda e nel samba. Attualmente, l'afoxé ha trovato spazio nella Bossa Nova, nel Reggae e nella musica Pop, rock, funky, tecno e nel forrò.

Sottogeneri

- samba de roda

- Partido Alto, nato durante il processo di modernizzazione del samba urbano carioca. Con le sue origini africane è la forma di samba che più si avvicina all'origine del batuque angolano, del Congo e delle regioni circostanti. Di solito è diviso in due parti: il ritonello e le strofe. La prima parte è il nucleo dal quale partivano le strofe improvvisate. Questa tecnica è l'arte di creare i versi, in generale di improvvisare su pezzi di tradizione orale, e cantarlo sopra una linea melodica preesistente o essa stessa improvvisata, realizzata in varie maniere. Avendo un'essenza basata sull'improvvisazione il partido-alto iniziò ad essere cantato principalmente nelle cosiddette "pagodes", riunioni festive abituali, irrigate di musica, cibo e bevande, e più tardi nelle future scuole di samba di Rio.

- Pagode;

- samba de coco;

- samba-canção, un samba più melodioso della quale le musiche di Chico Buarque sono un buon esempio;

- batucada, Batuque, Afoxé;

- samba do enredo, una forma particolare di samba a tema, che si è sviluppata progressivamente nel quadro delle scuole di samba, particolarmente a Rio de Janeiro, dopo la fine degli anni '20;

- samba rock più funk nello spirito della fine degli anni '60 e all'inizio degli anni '70, come Jorge Ben accompagnato dal Trio Mócoto;

- jazz samba;

- samba-reggae: sviluppato nello stato brasiliano di Bahia a partire dal 1985 circa, sotto l'influenza del reggae giamaicano.

 

Brasile