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Samba-Reggae

Il samba-reggae senza alcun dubbio è il ritmo musicale più importante del movimento noto come Axé-Music. Alla fine del 1979 l'oppressione ed il preconcetto contro la razza nera nella città di Salvador era ancora forte. Con l'intento di rendere coscienti i neri circa i propri diritti e doveri verso la società, alcuni amici si decisero a creare una fondazione per la conservazione delle radici africane, ponendo enfasi sull'adattamento alla società moderna... Fu così che, nel bairro do Pelourinho (nome dato al palo dove gli schiavi neri erano battuti, molte volte fino alla morte) nacque il blocco-afro Olodum. In quell'epoca, l'Olodum offriva lezioni di storia, musica, teatro, assistenza legale e vari altri servizi per la comunità nera dei quartieri centrali di Salvador. All'inizio degli anni '80, uno dei professori di percussioni dell'istituzione (Neguinho do Samba) creò un ritmo che in poco tempo sarebbe stato conosciuto in tutto il mondo, il Samba-Reggae. Il Samba-Reggae, inizialmente suonato solo nelle strade con strumenti a percussione, evolvette rapidamente ed entrò nelle grazie delle band locali che già suonavano altri stili. In questo momento si verificò un'importante fusione, la percussione afro si alleava agli strumenti elettronici e formava una mistura ritmica che avrebbe portato la musica locale ad essere riconosciuta in tutto il paese. Banda Mel, Banda Reflexu's, Banda Beijo, Chiclete com Banana e molte altre portarono il mix in altri stati, dando inizio a micaretas e carnevali fuori periodo. In poco tempo, altre capitali del paese già copiavano il formato del Carnaval de Salvador, una industria che movimenta milioni di dollari tutti gli anni. Nacquero così il Carnatal, Recifolia, Precaju, Micarecandanga, Carnabelô, Micarande, Pantaneta e tanti altri carnevali locali.

Il samba-reggae nacque dalla fusione del samba duro (una variante del samba de roda) col reggae ed il funky suonato tipicamente da due tambores, un pandeiro, una conga, una chitarra elettrica al posto del cavaquinho ed altri strumenti della musica latina, con forti influenze del merengue, della salsa e del candomblé. Il samba-reggae è nato fra il 1986 ed il 2000 a Bahia, creato dal maestro Neguinho do Samba e da mestre Jackson. Fu divulgato a partire dalle manifestazioni musicali di Margareth Menezes, Daniela Mercury, Banda Mel, Banda Reflexus, cantanti o bande famose di musica axé e dell'antica commistione fra Olodum e reggae, che si manifestò in Brasile ed in tutto il mondo. Fra il 2002 ed il 2003 musicisti come Armandinho ed il gruppo Só Pra Contrariar lanciarono i loro CD che contenevano samba-reggae. Altri che hanno lanciato musiche con il nuovo stile musicale sono stati Cidade Negra e Inimigos della HP.

Il Pagode Baiano o informalmente detto swingueira è un ritmo baiano, derivato dal samba-reggae e dal samba de roda do Recôncavo (fra le sue varianti), caratterizzato da un attacco più vicino a quello che si può caratterizzare come la fusione fra samba e reggae, responsabile del distacco dall'armonia - con linee melodiche sottolineate e percussioni con evidenza del repique, che suona nell'accento caratteristico della musica. Gruppi come Terra Samba, Harmonia do Samba, É O Tchan, Gang do Samba, sono stati i precursori di questo ritmo. Negli anni 2000 sono sorti altri gruppi emergenti come Psirico, Parangolé e Pagodart.

Le figure ritmiche

Le linee di basso del samba-reggae in generale sono piuttosto libere, con un accento ben caratteristico. C'è attenzione a non incrociarsi coi surdi. Ancora una volta i bassi devono essere ben definiti e senza eccesso.

Le caratteristiche

Questo stile percussivo si caratterizza, in termini concettuali, per la difesa del mondo nero e, musicalmente, per la ri-creazione di sonorità afro-americane. La sua estetica meticcia unisce diversi elementi culturali elaborati nella rete atlantica che originò ed ospitò la diaspora negra. La prima fonte del samba-reggae è la stessa storia musicale bahiana; i ritmi sacri del candomblé e le espressioni musicali profane delle culture popolari che si consolidavano nei carnevali di Bahia come risultato di miscele tessute fra il candomblé ed i samba urbani. Un altro riferimento fondamentale è l'Africa che ha sempre rappresentato per i neri bahiani una fonte d'ispirazione e d'informazione permanente e vicina. L'interscambio coi paesi africani è stato fondamentale non solamente per ampliare l'informazione musicale dei gruppi neri, che concepirono il genere, ma anche per il delinearsi delle diverse afriche che alimentavano l'immaginario dei blocos afro. Un'altra fonte è il Caribe. Salvador si è aperta alla musica cubana sin dagli anni '50 e la sua estetica ha influenzato significativamente i percussionisti locali. A partire dagli anni '70, la più grande città nera dell'America Latina ha aderito al reggae come principale vericolo di comunicazione della diaspora. Idoli come Bob Marley, segni e posture giamaicane divennero intercambiabili. Lo stesso nome del ritmo è un chiaro indizio di ibridazione culturale. Ma, per comprendere la creazione del samba-reggae è necessario ancora andare agli USA della soul music, di James Brown, dei Jackson Five, degli slogan del black power che celebrano l'orgoglio etnico e inspirano un modello nero dell'immagine. La lotta per un miglior posizionamento dei neri nella società americana non è passata come non percepita da parte di blocos afro come Ilê Ayiê, Olodum, Ara Ketu, Muzenza, Male Debalê, fra gli altri nomi del movimento musicale afro-bahiano. Il samba-reggae è guidato sia dalla tradizione percussiva brasiliana, quanto dai riferimenti tradizionali che arrivano attraversi i media ed i contatti culturali che collegano la rete atlantica. Detto questo, il genere è un bell'esempio delle forme estetico-comportamentali ibrido/sincretiche che si modellano e circolano nell'Atlantico Negro.

Gli strumenti

AGOGÔ: la parola agogô proviene dalla lingua iorubá (Africa occidentale) agogô, che significa campana. E' uno strumento musicale idiofono originario della Nigeria e successivamente diffusosi in Brasile con lo stesso nome e a Cuba con il nome di ogàn o ekón. Si compone di due fino a quattro 4 campanelle di ferro senza batacchio, o di due coni vuoti e senza base di differenti dimensioni, di banda stagnata, uniti per i vertici. Per ottenere il suono di questo strumento lo si percuote con una bacchetta di legno sulle due bocche metalliche, altrimenti dette campanule. Il ruolo principale di questo strumento è l'esecuzione di una frase ritmica invariata chiamata generalmente chiave, che serve a dare il ritmo sul quale si basa l'andamento generale di una danza.

Nella religione tradizionale di origine africana, appartiene all'Orixá Ogum. Viene usato nel candomblé dove viene chiamato anche ed in altre religioni afro-brasiliane, per questo è il primo strumento che deve essere suonato nelle liturgie cantate. Essendo un oggetto sacro, prima di poterlo utilizzare deve passare attraverso rituali liturgici di consacrazione, che implica un bagno di foglie, erbe, sacrifici vegetali, animali e minerali per poter acquisire la forza vitale (axé) al fine di poter interferire con la trance degli iniziati. Nel candomblé viene suonato con l'aquidavi. Fa parte della bateria della roda da capoeira, dove è più conosciuto come - nome questo che viene da akokô, parola della lingua nagô che significa "orologio" o "tempo", per via del suono che ricorda il tic-tac dell'oroglogio.

ATABAQUE (Conga): è uno strumento musicale a percussione afro-brasiliano. Il nome proviene dal termine arabo al-Tabaq, che significa "piatto". E' costituito da un tamburo cilindrico o leggermente conico, con una delle bocche coperta da pelle di di bovino, cervo o capra. Può avere tre sistemi differenti di messa in tensione della pelle: tramite corde e cunei, tiranti metallici (alla maniera delle congas cubane) o chiavi di legno (sul tipo del Sabar senegalese, del Kpanlogo ghanese, fra gli altri tipi di tamburi africani). Viene suonato con le mani, con due bacchette, o a volte con una mano ed una bacchetta, a seconda del ritmo e del tipo di tamburo che si sta suonando. Può essere usato in set di percussioni per i ritmi brasiliani, quali il samba e l'axé music, oltre che il samba-reggae. Nel candomblé è considerato un oggetto sacro.

REPINIQUE: il repinique (altrimenti detto repique) è un piccolo tamburo con le pelli su entrambi i lati, suonato con una bacchetta in una mano mentre l'altra suona direttamente la pelle. Il fusto è in banda metallica, mentre le pelli sono in nylon. Creato dalle scuole di samba negli anni '50 per repinicar un suono più acuto. All'epoca era fatto di legno con pelli naturali di capra. Anche la maniera di suonarlo era differente. Per esempio, nella colonna sonosra di del film Orfeu Negro si può sentire la sonorità dell'epoca. Le baterias comunemente comprendono un gruppo di suonatori di repinique i cui pattern fissano il tempo al quale il resto della bateria suona elaborando sulla struttura ritmica "1-2-3-4" tipica del samba. Il repinique viene anche spesso usato dal direttore come strumento solista, producendo chiamate alle quali il resto della bateria risponde in maniera predeterminata. Viene spesso usato per avvertire la sezione percussiva dei cambi ritmici mediante le chamadas. Nel samba viene anche usato per aiutare i ballerini a mantenere il tempo ed il ritmo del pezzo. Viene anche suonato insieme ai tamborim in un ritmo di galoppo. In alcuni generi musicali bahiani si trova la presenza del repinique da 8", la bacurinha, concepita da Carlinhos Brown, che è suonata con due bacchette di nylon. Il suono della bacurinha è piuttosto acuto ed il suo compito è limitato e generalmente compare nelle rullate (rulos), ma può essere anche suonato durante tutto il brano (a seconda del genere, soprattutto nel samba-duro/pagodão).

SURDO:

PANDEIRO: è un gruppo di strumenti a percussione che consistono in una pelle tesa su di un'armatura bassa (aro), che non arriva a formare una cassa di risonanza. Sono generalmente circolari, ma possono avere anche altre forme (per esempio, quadrangolare nel cosiddetto adufe). Inseriti ad intervalli regolari nel bordo vi sono dei piattini (soalhas) doppi di metallo. Può venir oscillato per prodrre un suono continuo tintinnante, o percosso con la palma della mano e le dita. Il Brasile, il termine pandeiro va a designare un tipo particolare di tamburello, di dimensioni variabili fra 20 e 30 cm, molto usato nel samba e nel pagode, ma non limitato a questi ritmi, poichè si incontra anche nel baião, nel coco, nel maracatu, fra gli altri e per questo è considerato da alcuni lo strumento nazionale del Brasile. Il pandeiro è costituito da un fusto di legno, con incollate strisce di legno (generalmente quattro), con una colla ad alta resistenza e durata. Le finestrelle (fresas), le aperture in cui sono inseriti i piattini sono di differenti altezze a seconda del tipo e delle dimensioni dei piattini. Viene ornato con un intarsio se si tratta di un pandeiro di tipo speciale (Especial). Nei modelli Padrão (standard) ha un piccolo disegno. Il modello Pop è quello più semplice e di minor costo. Si utilizzano differenti legni per la sua realizzazione, principalmente legni brasiliani, di grande resistenza e leggeri. Più raramente può essere in acciaio inossidabile spazzolato. La pelle convenzionalmente è di capra, ma esistono varianti in acrilico e formica che sono trasparenti, bianche o serigrafate. Pezzi in acciaio e ottone, cromati o nichelati formano i tiranti. I piattini o Soalhas sono placchette ricurve di metallo, di diversi diametri, stampate a pressione, cromate o nichelate, in ottone o bronzo fosforoso.

La storia del pandeiro nella musica brasiliana: in Brasile, il pandeiro entrò attraverso la via portoghese (la sua probabile origine è araba). i neri presero il pandeiro per usarlo nelle proprie feste. Il pandeiro era usato per accompagnare le processioni religiose, e vi è testimonianza che fu usato nel corso della prima processione che si tenne in Brasile il 13 Giugno 1549 (Corpus Domini) a Bahia. Quando si diffuse lo choro, alla fine del XIX secolo, il pandeiro si trovò a dare il tocco finale al ritmo marcato, inizialmente eseguito al piano e con strumenti a corda ed a fiato. Dall'inizio, i pandeiro erano fabbricati in maniera semplice senza precisione tecnica. Oggi, alcuni fabbrianti eccellono nella sua costruzione, utilizzando una membrana di pelle di cabra per ottenere i suoni gravi del surdo e piattini di metalli nobili per ottenere un suono brillante e preciso. I pandeiro più utilizzati hanno un diametro di 25 cm, ma se ne trovano anche con diametri di 26, 28 e 30 cm. A seconda del diametro del fusto il numero di piattini varia da 5 a 10 coppie. I suonatori di pandeiro si trovano in tutti gli angoli del Brasile, nei gruppi di choro e di samba, nelle orchestre e perfino persone che si portano con sè il proprio pandeiro ovunque vadano per poter improvvisare con altri musicisti. Nella storia della MPB, vi sono molti pandeiristi illustri. Nel Carnevale brasiliano, lo strumento viene molto utilizzato. Il pandeirista molte volte suona lo strumento mentr una sambista danza di fronte a lui. Si vedono anche acrobazie col pandeiro.

Sottogeneri

Pagode Baiano (o Swingueira)

Brasile