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Sina
Djavan, 1982

Pai e mãe ouro de mina
Coração desejo e sina
Tudo mais pura rotina jazz...
Tocarei seu nome pra poder

Falar de amor
Minha princesa art nuveau
Da natureza tudo mais
Pura beleza jazz

A luz de um grande prazer
É irremediável néon
Quando o grito do prazer
Açoitar o ar reveillon

O luar estrela do mar o sol e o dom
Quiçá um dia a fúria desse front
Virá lapidar o sonho até gerar o som
Como querer caetanear o que há de bom

Alcune notizie sul brano...

Sina è una canzone composta da Djavan per il suo 5° album in studio, Luz (álbum de Djavan) del 1982. Questo fu il maggior successo dell'album, raggiungendo la Hot 100 Brasil con la canzone e divenendo l'ottava canzone più suonata nel 1986 (e nel suo anno di lancio, il 1982).

Nel testo della canzone Djavan parla di un amore di tutti i giorni attraverso imponenti metafore, che comprendono parole che incorporano parole che hanno un qualche riferimento alla luce o che il compositore interpreta come tale, come reveillon, natureza, beleza, neon, prazer, dom, lapidar, sonho, som, ecc: ("Pai e mãe, ouro de mina/Coração, desejo e sina/Tudo mais, pura rotina, jazz […] A luz de um grande prazer é irremediável neon/Quando o grito do prazer açoitar o ar, reveillon"); nel ritornello si rivela una maggiore visibilità di quel destino (Sina) di cui si parla nel titolo, dove il compositore mescola la complessità con metafore: "O luar, estrela do mar/O sol e o dom, quiçá, um dia a fúria/Desse front virá lapidar/O sonho até gerar o som/Como querer caetanear o que há de bom", Djavan usa la parola "quiçá" che significa "chissà?" o "forse"; altrettanto per "front" che significa "fronte di battaglia" o semplicemente "fronte". La parola "lapidar" è usata come metafora incorporando il significato di "costruire", "proporzionare"; Djavan osa anche quando "crea" nella sua musica un nuovo verbo: "caetanear" che proviene dal nome del compositor e Caetano Veloso, col significato di "comporre alla maniera di Caetano", usandolo in questo modo come un omaggio.

Prima che Sina debuttasse nell'album Luz, Caetano Veloso l'aveva incisa nell'album Cores, Nomes sempre nel 1982; restituendo l'omaggio, Caetano sostituisce "caetanear" con "djavanear" dal nome del compositore.

Sinaè considerata come uno dei maggiori successi della carriera del cantante ed è costantemente inclusa nelle compilations e nelle raccolte. Successivamente, nel 1999, nell'album dal vivo Djavan Ao Vivo il brano è incluso nel repertorio dello spettacolo e ell'album; sei anni dopo, nell'album di remix "Na pista etc" del 2005 il brano fa parte del repertorio e viene remixata dal produttore Liminha, da cui fu scelta per la colonna sonora della telenovela Belíssima nel 2005, come tema del personaggio Giovana intepretata da Paola Oliveira. Successivamente, nel 2006 nella serie Perfil da Somlivre, la versione remix fu inclusa nella raccolta Perfil - Djavan.

Covers

Nel 1983 Loredana Berté lancia l'album Jazz, il cui brano da cui prende il nome, Jazz (Sina) è una versione in italiano della canzone fatta da Ivano Fossati, e Jazz è una delle canzoni più rilevanti dell'album.
Nel
1987 i Manhattan Transfer pubblicano nell'album Brasil il brano Soul food to go, versione in inglese di Sina. L'album vinse il Grammy Award come Best Pop Performance by a Duo or Group with Vocal.
Nel
1992 nell'album Parabolicamará di Gilberto Gil, il cantante realizza una cover della canzone.
Nel
1997 nel Songbook Djavan Sandra de Sá interpreta Sina, la serie Focus lancia O Essencial de Sandra de Sá nel 1999 nella raccolta è compresa anche una reincisione di Sina mai pubblicata prima in nessun album della cantante.

 

 

Biografia di
Djavan

Djavan Caetano Viana è nato il 27 gennaio 1949 da una famiglia povera a Maceió (capitale dello stato di Alagoas, nel nord-est del Brasile). Il padre era di origine olandese e la mamma di origini africane. La madre che faceva la lavandaia, specie durante il lavoro, amava intonare le canzoni di Ângela Maria e Nelson Gonçalves.

Durante l'adolescenza impara a suonare la chitarra da autodidatta. Alla passione per la musica affiancava quella per il gioco del calcio dividendosi fra i campi di Maceió e le attrezzature audio quadrifonico dalla casa del dottor Ismar Gatto, padre di un compagno di scuola. La prima passione, lo vedeva a centrocampo nella squadra del CSA (Maceió), dove avrebbe potuto fare carriera. A diciotto anni forma il gruppo Luz, Som, Dimensão (LSD - "Luce, Suono, Dimensione"), con il quale suonava nei club, nelle spiagge e nelle chiese di Maceió. Nel repertorio il gruppo aveva molti brani dei Beatles. L'anno dopo prese a dedicarsi a tempo pieno alla musica.

Nel 1973 si trasferisce a Rio de Janeiro e inizia a cantare nei locali notturni (fra cui i celebri Number One e 706). Con l'aiuto di Edson Mauro, conduttore radiofonico e conterraneo, conosce Joao Mello, produttore di Som Livre, che porta a TV Globo. Inizia a cantare colonne sonore per telenovelas, per le quali incide brani di compositori consacrati come "Alegre Menina" (Jorge Amado e Dorival Caymmi), di "Gabriela" e "Calmaria e Tempesta" (Toquinho e Vinicius de Moraes) di "Fogo sobre Terra".

In tre anni, nel tempo che il microfono gli lasciava libero, compose più di 60 brani di vario genere. Con uno di questi, "Fato Consumado", ottiene il secondo posto al Festival indetto da Rede Globo, e arriva agli studi di Som Livre. Da lì esce con il suo primo album, prodotto dal mitico produttore Aloysio de Oliveira (che aveva prodotto da Carmen Miranda a Tom Jobim). "A Voz, o Violão e a Arte de Djavan" del 1976, è un disco di samba scattante, sincopato e diverso da tutto ciò che si faceva all'epoca. Visto oggi, questo lavoro non solo segna il debutto di Djavan. Lo rende una figura imprescindibile nella storia della musica brasiliana. Il suo primo album presenta il "fiore all'occhiello": "Flor de Lis", che diventa un grande successo alla radio. Oltre a "Flor de Lis" e "Fato Consumado", l'album presenta altre composizioni che hanno ottenuto il riconoscimento tra critici e fan, "Maria das Mercedes", "Embola Bola", "Para-Raio", "E Que Deus Ajude", ecc.

Entusiasta del suo nuovo artista, la EMI-Odeon investe pesantemente nel secondo disco, "Djavan". Con un'orchestra dei migliori musicisti sulla piazza nel 1978, l'album è segnato dalla scoperta delle grandi canzoni d'amore e disamore, e lo incorona come compositore completo. Due anni dopo, nel 1980, Djavan lancia "Alumbramento" e dimostra che, oltre ad essere completo, dialoga bene con i suoi pari. Il disco inaugura le partnership con Aldir Blanc, "Triste Baía de Guanabara" e con Chico in "A Rosa", ormai definitivamente colleghi di primo livello nella MPB. A questo punto, il talento riconosciuto dalla critica e dal pubblico, Djavan vede alcune delle sue canzoni cantate da latre voci: Nana Caymmi che incide "Dupla traição", Maria Bethania, "Alibi", Roberto Carlos, "A Ilha", Gal Costa, "Açaí" e "Faltando um Pedaço" e Caetano Veloso, che gli rende omaggio sostituendo il verbo "caetanear" con "djavanear" nella sua versione di "Sina". La canzone "Meu Bem Querer" divenne la colonna sonora della telenovela della Rede Globo "Coração Alado", come tema del personaggio Vivian, interpretato da Vera Fischer. La canzone divenne uno dei più grandi successi della carriera del cantante.

Nel 1981 e nel 1982, Djavan prende il premio come miglior compositore dall'Associazione dei Critici d'Arte di Sao Paulo. Il ciclo di fortunati lanci con la EMI-Odeon si conclude nel 1981 con "Seduce". Un disco di affermazione, come ha scritto nelle note di copertina Djavan: "Quel poco che ho imparato si trova qui. Pienamente. Dalla testa ai piedi...". Dopo un viaggio in Angola nella città di Luanda, arrivano le prime canzoni che parlano d'Africa e l'inizio del tour in Brasile, guidato dal produttore Monique Gardenberg e con la regia di Paulinho Albuquerque.

L'album "Seduzir" ricevette il massimo dei voti da Allmusic, ed il critico Alex Henderson compara le composizioni e lo stile musicale di Djavan a quelle dei Beatles e di Stevie Wonder, oltre a citare come rilevanti brani come "Seduzir", "Morena de Endoidecer", "Jogral" e "Faltando um Pedaço". Eredità di "Seduzir" sono la prima band propria, Sururu de Capote, composta da Luiz Avellar al piano, Sizão Machado al basso, Téo Lima alla batteria e Zé Nogueira ai fiati.

Nel 1982, il brano "Flor-de-lis", successo istantaneo del disco inaugurale, diviene il primo successo di Djavan nel difficile mercato americano, con la voce di Carmen McRae, col titolo "Upside Down". Arriva l'invito della CBS, futura Sony Music, e Djavan si imbarca per Los Angeles per incidere, con la produzione di Ronnie Foster, uno dei principali nomi della musica soul americana, "Luz" (1982), con la partecipazione di Stevie Wonder in Samurai, oltre ad altri immensi successi come Sina, Pétala, Açaí, Capim e Luz. Il lavoro risulta un insieme di musicalità brasiliana tipica da esportazione con l'influenza jazz americana.

Nel 1984, a Los Angeles, Djavan incide anche un secondo disco, "Lilás". Seguono due anni di viaggi in turneè per il mondo. Sempre in quel periodo, Djavan si dedica alla carriera di attore, nel film Para Viver um Grande Amor, film di Miguel Faria Jr., in cui Djavan interpreta un mendicante che si innamora di una ragazza ricca, interpretata da Patrícia Pillar. Djavan lavorò anche come produttore e compositore insieme a Chico Buarque per Para Viver um Grande Amor. Nel 1983 participò al grande successo di "Superfantástico", del gruppo di bambini "Turma do Balão Mágico".

Djavan lancia l'album Lilás, con la traccia da cui prendeva il titolo, Lilás, che fu eseguita oltre 1.300 volte nelle radio brasiliane nel giorno di debutto. L'album produsse anche un altro grande successo radiofonico: Esquinas. Nel 1985, viene lanciata una compilation del repertorio degli album Luz e Lilás negli USA. Nel 1986, torna ad incidere in Brasile. "Meu lado", oltre che un ritorno, è anche un reinizio. Un ritorno al samba, con uno stile già noto al pubblico, ma anche un giro per baiões, canzoni e ballate. Questo è il Djavan in dieci anni di carriera: esploratore del suono delle parole, delle immagini inusitate, della varietà ritmica, dei giochi ritmici, delle melodie fuori dai confini e della ricchezza armonica. Le musiche di Djavan sono tipiche per i loro "colori", nel senso che egli ritrae nelle sue canzoni, con grande abilità, la ricchezza cromatica della quotidianità usando metafore per descriverla come nessun altro autore.

Presente in altre canzoni, l'ancestralità africana è impressa in "Meu lado", con "Hino da Juventude Negra da África do Sul" e con ancor più vigore in "Soweto", sua prima canzone effettivamente di protesta, brano che apre "Não é azul, mas é mar" (1987), inciso nuovamente a Los Angeles e lanciato come Bird of Paradise, con le canzoni in inglese di Djavan, Stephe's Kingdom (con la partecipazione di Stevie Wonder), Bird of Paradise e Miss Sussana. Il disco seguente, "Djavan" (1989), è ricordato come "quello di Oceano", il classico, una di quelle rare canzoni perfette nella forma, contenuto, musica e testo. La traccia che dà il titolo all'album, inserita nella colonna sonora della telenovela Top Model si dimostra uno dei maggiori successi del compositore. L'album produce anche altri successi come "Cigano", "Avião" e "Mal de Mim", quest'ultima inserita nella miniserie della TV Globo "O Sorriso do Lagarto". Come Bird of Paradise, Oceano viene lanciato anche all'estero nel 1990, col titolo di Puzzle of Hearts con versioni in inglese delle tracce "Avião" (Being Cool), "Oceano" (Puzzle of Hearts) e "Curumim" (Amazon Farewell).

Djavan inizia gli anni '90 con l'acclamato album Coisa de Acender. Lanciato nel 1992, è uno degli album più creativi e diversificati del cantante, dove si può notare una grande influenza di stili come jazz, soul, blues e funky nord-americano, a fianco allo stile inconfondibile delle sue composizioni. Meritano una citazione le tracce "Linha do Equador" (collaborazione di Djavan e Caetano Veloso), "Se", "Boa Noite", "Alivio" e "Outono". Nel 1992, nella fusione di ritmi ed armonie innovatrici di "Coisa de Acender", tornano le collaborazioni, fra gli altri, con la figlia Flávia Virginia, come vocalist in parecchie tracce. A 45 anni e 20 di carriera, nel 1994, Djavan lancia "Novena", opera che segna la sua maturità. Interamente composto, prodotto e arrangiato da lui, il disco consolida il lavoro con la sua band, composta da Paulo Calazans alla tastiera, Marcelo Mariano o Arthur Maia, basso, Carlos Bala alla batteria e Marcelo Martins, fiati.

Con "Malásia" (1996), la band si allarga e guadagna la partecipazione di una sezione: Marçalzinho alle percussioni, Walmir Gil alla tromba e François Lima al trombone. L'album contiene, cosa rara, tre tracce di altri autori: “Coração leviano”, di Paulinho da Viola, “Sorri”, versione di Braguinha di “Smile”, di Charlie Chaplin e “Correnteza”, di Tom Jobim e Luiz Bonfá. Nel disco, Djavan è riflessivo e melodico. "Bicho Solto" (1998), due anni dopo, trova l'artista festoso e danzante, incendiando le piste al ritmo del funky. Entrambi i lavori commemorano i 20 anni di carriera, il primo col suo stile personale, il secondo, con il ringiovanimento dell'artista. Fra le compartecipazioni, l'entrata definitiva del chitarrista Max Viana, suo figlio, nella band. La linea dei due milioni di copie vendute fu passata dall'album doppio "Ao Vivo" (1999). Primo disco inciso fuori da uno studio, il disco rappresenta quasi un'antologia della sua opera, con 24 tracce, 22 grandi successi. Il lancio porta Djavan a tre anni di turneè.
La canzone "Acelerou" fu dichiarata la migliore canzone brasiliana del 2000 al Grammy Latino. Nel 2000, Djavan ricevette i Prêmios Multishow come miglior cantante, migliore show e migliore CD. "Milagreiro", del 2001, è un doppio ritorno a casa. Il primo inciso integralmente nel suo studio casalingo, con l'aiuto dei figli Max e João Viana e Flávia Virginia e un ritorno alla casa originale, Alagoas, con l'onnipresente tematica nordestina. Nel 2004, il musicista celebra l'indipendenza totale, con la creazione della propria casa d'incisione, la Luanda Records, che lancerà i due dischi seguenti, "Vaidade" (2004) e "Matizes" (2007), oltre ad uno di sue canzoni remixate in versione dance, "Na pista etc"(2005). É l'inizio dell'impresario Djavan Caetano Viana. Il suo album Matizes fu lanciato nel 2007 e successivamente partì per una tourneè in Brasile a scopo promozionale. Nel 2010, "Ária" è il primo in cui Djavan svolge esclusivamente l'arte di interpretare canzoni di altri compositori. Sempre rigoroso nella conduzione della sua carriera, raggiunse l'apice della maturità vocale per indirizzarsi su un repertorio scelto tra la sua memoria affettiva e le sue antenne sempre collegate a ciò che è musicale ed interessante. Nelle prime ore di Domenica 30 gennaio 2011, Djavan, fu fermato per un controllo di polizia a Barra da Tijuca, nella città di Rio de Janeiro. Rifiutò di fare il test dell'etilometro e gli è stata ritirata la patente. Il suo veicolo, la cui tassa di roprietà non risultava pagata dal 2009 gli è stato sequestrato.

Djavan è padre dei cantanti Flávia Virginia e Max Viana e del musicista João Viana.

Le composizioni di Djavan sono state eseguite, tra gli altri, da: Al Jarreau, Toots Thielemans, Carmen McRae, Manhattan Transfer, Loredana Berté, Lee Ritenour, Randy Brecker e, in Brasile, da Caetano Veloso, Chico Buarque, Gal Costa, Lenine, Maria Bethânia, João Bosco, Rosa Passos, Dori Caymmi e Nana Caymmi (figli del grande Dorival Caymmi), Eliane Elias, Daniela Mercury, Ney Matogrosso, Dominguinhos, Johnny Alf.

La copertina del disco "Luz" (1982) in cui compare per la prima volta