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Swing da cor

Luciano Gomes, 1991

Não, não me abandone, não me desespere
porque eu não posso ficar sem você   
eu não posso ficar, ficar sem você 
porque eu não posso ficar, ficar sem te ver

Vem pro swing da cor
relaxar o calor
e quem sabe me amarrar

vem, o teu sorriso é pequeno
no teu beijo tem veneno
está querendo me apaixonar

Te curupaco kioiô
eu sou Muzenza larauê
Te curupaco kioiô
eu sou Muzenza larauê

Aia ulêlêlê lêlê aia ulêlêlê lêlê aia
com o Muzenza eu vou ha, ha, ha, ha, ha


Alcune notizie sul brano...

Incisa originariamente nel 1991 dalla cantante brasiliana Daniela Mercury nel suo primo album da solista. La canzone, che vede la partecipazione speciale di Olodum, fu lanciata come il primo singolo dell'album ed ebbe enorme successo in tutto il Brasile, raggiungendo la prima posizione nella classifica Billboard Hot 100 Brasil.

L'Axé è un genere musicale nato nello stato di Bahia negli anni '80 durante le manifestazioni popolari del carnevale di Salvador, e mescola il frevo pernambucano, ritmi afro-brasiliani, reggae, merengue, forró, maracatu ed altri ritmi afro-latini. Tuttavia, il termine Axé è utilizzato erroneamente per designare tutti i ritmi delle razze africane o lo stile musicale di qualsiasi gruppo o artista proveniente da Bahia. Si sa oggi che non tutta la musica bahiana è Axé, perchè c'è il Samba-reggae, rappresentato principalmente dal Bloco Afro Olodum, il Samba de Roda, lo Ijexá, suonato in maniera varia da gruppi di percussioni afro come i Filhos de Ghandi, Ilê Aiyê e Muzenza, fra gli altri, il Pagode prodotto da alcuni gruppi e anche una variazione di frevo. La parola "axé" è un'espressione religiosa usata nel candomblé e nella Umbanda (religione nata a Rio de Janeiro, fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo), che significa energia positiva. Espressione corrente nel circuito musicale di Salvador, fu collegata al termine inglese music dal giornalista Hagamenon Brito per formare un termine che designava peggiorativamente quella musica da ballo con aspirazioni internazionali. Con l'impulso dei media, la axé music rapidamente si è diffusa in tutto il Brasile (grazie alla realizzazione di carnevali fuori stagione, le Micaretas), e si rinforzò come potenziale di mercato, producendo successi nell'arco di tutto l'anno e non solo a Carnevale. Le origini del carnevale come lo conosciamo oggi risalgono agli anni '50, quando Dodô e Osmar cominciarono a suonare il frevo pernambucano con chitarre elettriche di propria produzione (dette chitarre bahiane) a bordo di una Ford Fobica del 1929. Nacque così il trio elétrico, attrazione del carnevale bahiano che Caetano Veloso portò alla ribalta nel 1975 nella canzone "Atrás do Trio Elétrico". Più tardi, Moraes Moreira, dei Novos Baianos, ebbe l'idea di allargare il trio (che era solo strumentale) aggiungendovi il cantante: fu l'inizio della tradizione dei grandi cantanti dei Trios elétricos. A partire dagli anni '60, parallelamente al movimento dei trios, iniziò la proliferazione dei blocos-afro: Filhos de Gandhi (del quale fa parte Gilberto Gil), Badauê, Ilê Aiyê, Muzenza, Araketu e Olodum. Questi suonavano ritmi afro come lo ijexá ed il samba (utilizzando alcuni strumenti musicali percussivi comuni nelle scuole di samba di Rio). Sotto l'influenza dei testi e delle canzoni di Bob Marley, sorse nell'Olodum - sotto la guida del maestro Neguinho do Samba - un ritmo che mescolava Reggae e Samba, uno stile col forte carattere di affermare l'origine nera, che ebbe successo a Salvador a partire dagli anni '80: il Samba-reggae. Successivamente, artisti come Lazzo, Tonho Matéria, Gerônimo, Banda Reflexus e la Banda Mel aderirono a questa novità ritmica, lanciando canzoni che provenivano dal Nord-Est perchè in quelle zone trascorrevano le vacanze. Alla metà degli anni '80, Luiz Caldas e Paulinho Camafeu ebbero l'idea di unire il frevo elétrico dei trios e lo ijexá. Nacque così il "Deboche", che ottenne nel 1986 il primo duccesso nazionale: "Fricote", inciso da Luiz Caldas. "Lo stile nasceva con carica peggiorativa e senza sapere a cosa servisse. Oggi, ancora vi è una polemica al momento di definire a quali musiche si applichi il termine, ma tutti fanno sono d'accordo su di un punto: ha fondato un nuovo mercato musicale" (VINTE ANOS..., 2005). La modernità delle chitarre si incontrava con la tradizione dei tamburi in una miscela ad alto numero di ottani. Una nuova generazione di stelle apparve in Brasile: Lazzo Matumbi, Banda Reflexus (dal successo 'Madagascar Olodum'), Sarajane, Cid Guerreiro (di Ilariê, inciso da Xuxa), Chiclete com Banana (che proveniva da una tradizione di bande da ballo), Banda Cheiro de Amor (con Márcia Freire) e Margareth Menezes (la prima a intraprendere una carriera internazionale, con la benedizione del leader dei Talking Heads, David Byrne). All'inizio degli anni '90 l'Olodum fu invitato dal cantante e compositore americano Paul Simon per incidere una partecipazione nel disco 'The Rhythm of The Saints'. Quella nuova musica bahiana sarebbe avanzata ulteriormente nella direzione del pop nel 1992, quando l'Araketu decise di inserire l'elettronica nei tamburi, ed il risultato fu il disco Araketu, inciso per l'etichetta indipendente inglese Seven Gates, e lanciato anche in Europa. Nello stesso anno, Daniela Mercury lanciò O Canto da Cidade, ed il Brasile si convertì all'axé. Aperta la porta, vi entrarono Asa de Águia, Banda Eva (che nasceva dal Bloco Eva e rivelò Ivete Sangalo), Banda Mel (che poi si firmerà come Bamdamel), Banda Cheiro de Amor, Ricardo Chaves e tanti altri nomi. L'esplosione commerciale dell'axé era tutt'altro che unanime. Dorival Caymmi dubitò delle sue qualità artistiche, Caetano Veloso l'approvò. Dai tentativi di incorporare il repertorio delle band pop rock, nacque la marcha-frevo, che trasformò successi come "Eva" (Rádio Táxi) e "Me Chama" (Lobão) in prodotti più fruibili. Nonostante l'Axé music si fosse rafforzata, alcuni nomi cercavano alternative creative nella musica bahiana. Il più significativo di questi fu la Timbalada, gruppo di percussionisti e vocalist guidato da Carlinhos Brown (la cui canzone "Meia Lua Inteira" era esplosa grazie alla voce di Caetano Veloso nel 1989), venne con la porposta di salvare il suono dei timbaus, che da molto tempo erano ridotti a percussioni di Candomblé. Parallelamente alla Timbalada, Brown lanciò due dischi da solista – Alfagamabetizado (1996) e Omelete Man (1998), che incorporavano varie tendenze del pop e della MPB alla musica bahiana, ottenendo grande riconoscimento all'estero. Oltre a ciò, svolse un lavoro sociale e culturale di alta rilevanza fra la popolazione della comunità dei bisognosi di Candeal, a Salvador, con la creazione dello spazio culturale Candyall Guetho Square, il gruppo di percussioni Lactomia (per formare una nuova generazione di strumentisti) e la scuola di musica Paracatum. Nel frattempo, i nomi di successo della musica bahiana si moltiplicavano: ai già noti Banda Eva, Bamdamel, Araketu (che nel 1994 vendettero 200.000 copie del disco 'Araketu Bom Demais'), Chiclete com Banana e Cheiro de Amor, si aggiunsero Beijo Netinho ed i gruppi Jammil e Uma Noites, Pimenta N'ativa e Banda Bragadá.

Biografia di
Luciano Gomes

Compositore brasiliano, noto per le sue canzoni di genere Axe, quali "Swing da Cor" (Daniela Mercury) e "Faraó, Divindade do Egito" (Olodum). Da bambino, Luciano, nato a Pelourinho, nel centro storico di Salvador de Bahia, sognava di fare il cantautore e si appassionò al gruppo del carnevale denominato Bloco Afro Muzenza sin dalla prima volta che l'ascoltò, tanto che a 12 anni componeva canzoni che tutti cantavano. La Muzenza è un ritmo di danza che apparentemente appartiene al candomblé e spesso viene chiamato col termine "Samba Reggae". Tre volte campione al Femadum (Il tradizionale Festival di Musica e Arti di Pelourinho), da lui nacque l'idea del "Faraó". Da quel momento tutte le musiche del Pelourinho rendono omaggio alla sua storia.

 

Traduzione del testo:

Premessa: in rete sono presenti innumerevoli trascrizioni di questo testo. La maggior parte concorda per quanto concerne la parte iniziale di significato più semplice (salvo talvolta la trascrizione "suing" invece di swing, comune in Brasile). Gli ultimi versi vengono invece trascritti nelle maniere più fantasiose ("Ticurupaco", "Secur o barco ioiô", ecc...). Il testo qui riportato è quello presente nel sito ufficiale di Daniela Mercury.

No, non abbandonarmi,
non mi rendermi disperato
perchè non posso restare senza te
restare senza vederti

Vieni allo swing del color
rilasciare il calore
e chi mi sa legare a se

Vieni, il tuo sorriso è piccolo
il tuo bacio è al veleno
mi vuole innamorare

... il resto è di difficile traduzione, ma:

Curupaco: è il pappagallino, ma è anche il nome di un gruppo musicale di Belo Orizonte (Minas Gerais)

Il Kioiô è un'erba che si trova nei cortili e serve per fare il té, dare sapore al cibo e per preparare dei bagni capaci di abbassare la febbre. Esiste anche il Kilombo do Kioiô che si trova nella favela di Alagados nella periferia della città di Salvador nello Stato di Bahia in Brasile, ma dubito che vi sia un riferimento a questo nel testo poichè è nato solo nel 1999 (otto anni dopo la stesura del brano...). Sembra si tratti di un termine in lingua Yoruba (lingua della regione del Niger-Congo)

Muzenza è un gruppo musicale afro del carnevale di Salvador de Bahia. Creato dall'ex direttore dell'Olodum il bloco fu fondato il 5 maggio del 1981, da Geraldo Miranda (Geraldão) e Janilson Rodrigues (Barabadá). Fu il primo a portare nel carnevale brasiliano il ritmo Samba-reggae, che portò al Muzenza 13 titoli di campione del carnaval bahiano. Fra i cantanti del Muzenza sono passati Beto Jamaica (ex É o tchan) e Tatau (ex Araketu) ed ancora grandi cantanti e compositori come Luciano Gomes, autore di molti successi musicali di Olodum, Muzenza, Alafim e Samba Nativos... Autore di successi come Faraó, Swing da cor tra le altre... ha avuto compositori quali Jorge Xaréu, Itamar Tropicália, Adailton Poesia, Valter Farias, Bobôco, tra gli altri. Il suo artista di riferimento è Raimundo Santos (Mundão) conduce il bloco da vari decenni. La sua musicalità è cantata da varie celebrità della musica brasiliana, come Caetano Veloso, Gal Costa, Maria Bethânia, Margareth Menezes, Daniela Mercury ed altri. Andare a Salvador e non assistere alle prove di questa banda è come non voler conoscere la musica locale. La banda svolge prove di altissima qualità durante tutto l'anno, ma è nell'alta stagione, vicino al carnevale, che gli inviti si ottengono solo richiedendoli con molto anticipo.

Il termine deriva dalle lingue bantù Kimbundo e Kikongo; nel Candomblé Bantu, è il novizio iniziato ed anche il suono dei tamburi ng’oma utilizzato per l'uscita degli iniziati.

Larauê: Termine in lingua Yoruba (tuttavia una ricerca on line in dizionari Yoruba non dà risultati...)

Secondo alcuni, "Te Curupaco" significherebbe "fai attenzione" e "Eu sou Muzenza" sarebbe "io faccio parte del gruppo carnevalesco Muzenza di Salvador-Bahia". Quindi il tutto si potrebbe tradurre con "Stai attento perchè faccio parte del gruppo Muzenza".

La copertina del disco "Daniela Mercury" (1991) noto anche come Swing da Cor, in cui compare per la prima volta