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Timoneiro

Paulinho da Viola, Hermínio Bello de Carvalho - 1996

Não sou eu quem me navega, quem me navega e o mar
É ele quem me carrega como nem fosse levar

E quanto mais remo mais rezo
Pra nunca mais se acabar
Essa viagem que faz o mar em torno mar
Meu velho um dia falou, com seu jeito de avisar
Olha, o mar não tem cabelos que a gente possa agarrar

Timoneiro nunca fui,
Que eu não sou de velejar
O leme da minha vida
Deus é quem faz governar
E quando alguém me pergunta como se faz pra nadar
Explico que eu não navego quem me navega e o mar

A rede do meu destino
Parece a de um pescador
Quando retorna vazia vem carregada de dor
Vivo num redemoinho
Deus bem sabe o que faz
A onda que me carrega, ela mesma é quem me traz

Traduzione

IL TIMONIERE
Non sono io che piloto la nave, chi pilota è il mare
È lui che mi porta comese non mi portasse

E quanto più remo più prego
Perchè non finisca mai
Questo viaggio che il mare fa intorno al mare
Il mio vecchio disse un giorno, con il suo modo di ammonire
Guarda, il mare non ha capelli che possiamo afferrare

Timoniere non sono mai stato,
Non so andare a vela
Il timone della mia vita
è Dio che governa
E quando qualcuno mi chiede come si fa a nuotare
Spiego che io non navigo chi mi fa navigare è il mare

La rete del mio destino
Sembra quella di un pescatore
Quando torna vuota è carica di dolore
Io vivo in una girandola
Dio sa ciò che fa
L'onda che mi porta, lei è quella che mi porta

Alcune notizie sul brano...

Comparve per la prima volta nello storico album Bebadosamba del 1996 dove compare come secondo brano del lato A. Venne ripubblicato nell'album doppio Bebadachama dell'anno successivo come ultima traccia del secondo disco.

Secondo quanto Sérgio Cabral riporta nel suo libro As escolas de samba do Rio de Janeiro, il termine di samba è stato utilizzato per la prima volta in una pubblicazione il 12 novembre 1842, sulla rivista di Pernambuco Carapuceiro, esattamente 100 anni prima della nascita di colui che ha fatto del samba la principale forma di espressione. Paulinho da Viola è nato lo stesso giorno nel 1942.

La copertina dell'album Bebadosamba del 1996 in cui uscì per la prima volta
Brasile

Biografia di
Paulinho da Viola


Paulo César Batista de Faria, più noto come Paulinho da Viola, nacque a Rio de Janeiro il 12 Novembre 1942. Figlio maggiore del chitarrista Benedicto Cesar Ramos de Faria, che faceva parte della prima formazione del gruppo di choro Época de Ouro. Paulinho da Viola nacque nel quartiere di Botafogo e sin da piccolo adorava lo choro ed il samba. Così, ebbe l'opportunità di coi grandi esponenti dello choro dell'epoca come Pixinguinha, Jacob do Bandolim e Dilermando Reis, fra gli altri, osservando la loro maneira di suonare. Sebbene il padre non lasciasse che il figlio diventasse un musicista, questi, alla fine, lo convinse a dargli una chitarra, strumento che cominciò ad imparare da solo all'età di 15 anni e, in seguito, col chitarrista Zé Maria, amico di famiglia, che lo istruì col metodo di Matteo Carcassi. Allo stesso tempo, iniziò a farsi coinvolgere nel carnevale ed organizzò con un gruppo di amici amigos il gruppo carnevalesco Foliões da Rua Anália Franco, per rappresentare la via in cui abitavasua zia Trindade, nel quartiere di Vila Valqueire, nella zona Ovest di Rio, dove era solito recarsi nei fine settimana e dove aveva maggiore libertà di uscita la sera. In questo periodo entrò nella schiera dei compositori della scuola di samba União de Jacarepaguá. Là conobbe sambisti quali Catoni e Jorge Mexeu e, suonando come cavaquista, compose nel 1962 "Pode Ser Ilusão", uno dei sui primi samba. Poco prima, dopo aver compiuto i 19 anni, Paulinho ottenne il primo impiego come contabile in un'agenzia bancaria del centro di Rio e studiava economia. Durante un giorno di lavoro, vide Hermínio Bello de Carvalho, che conosceva di vista per via delle serate musicali a casa di Jacob do Bandolim, entrare in banca per effettuare un pagamento - doppo una rapida conversazione - gli consigliò di abbandonare la carriera in banca perchè era giovane. Paulinho accettò l'invito a frequentare l'appartamento del poeta a Catete, che all'epoca era piuttosto frequentato da musicisti, intellettuali ed artisti vari. Lá, potè ascolatare per la prima volta le incisioni di compositori come Anescar do Salgueiro, Carlos Cachaça, Cartola, Elton Medeiros, Nelson Cavaquinho e Zé Ketti ed anche provare composizioni originali con Hermínio, uno dei suoi promi partner musicali e grande incentivatore della sua carriera. Ancora nel 1963, Hermínio fece conoscere a Paulinho lo Zicartola, bar e ristorante fondato da Cartola e sua moglie Dona Zica nella Rua da Carioca che si trasformerà in un luogo di ritrovo di sambisti, artisti di choro, intellettuali e giornalisti. Quando compariva là, il giovane Paulinho accompagnava, al cavaquinho o alla chitarra, compositori ed interpreti, oltre ad esibirsi cantando brani di altri autori e, dopo aver fatto uno show col compositore Zé Ketti, fu incentivato dallo stesso a cantare brani propri allo Zicartola. L'anno seguente, dopo aver accompagnato il cantante Ciro Monteiro in una esibizione allo Zicartola, decise di abbandonare il suo posto da bancario per dedicarsi esclusivamente alla musica. Sempre nel 1964, suo cugino Oscar Bigode, che era direttore della bateria della Portela, lo convinse a cambiare scuola di samba e lo presentò per la schiera di compositori della scuola di Oswaldo Cruz, dove Paulinho presentò la prima parte di un samba e che Casquinha, uno dei compositori della Portelsa, apprezzò e completò aggiungendovi la seconda parte creando così "Recado". Nel 1965, participò al musical "Rosa de Ouro", allestito da Kléber Santos ed Hermínio Bello de Carvalho, che segnò il ritorno di Araci Cortes e laniò Clementina de Jesus, e che si concluse con l'incisione dell'LP Rosa De Ouro Vol.1, per la Odeon. Ancora in quell'anno, il nome di Paulinho da Viola comparve nell'LP Roda de Samba, della Musidisc. Questa casa editrice, la stessa con cui Paulinho stava incidendo i suoi samba, chiese a Zé Ketti di mettere insieme il gruppo A Voz do Morro, composto dai componenti del gruppo Rosa de Ouro - Anescar do Salgueiro, Elton Medeiros, Jair do Cavaquinho, Nelson Sargento e Paulinho - con l'aggiunta di Oscar Bigode, Zé Cruz e lo stesso Ketti. Nel processo di finalizzazione di questo album, un funzionario della Musidic non gradì il nome "Paulo César" e, secondo l'aneddoto il giornalista Sérgio Cabral e Zé Ketti coniarono il nome d'arte Paulinho da Viola. In questo primo disco, comparvero le composizioni "Coração vulgar", "Conversa de malandro" e "Jurar com lágrimas". All'inizio della carriera Paulinho fece coppia con nomi illustri del samba carioca, come Cartola, Elton Medeiros e Candeia, fra gli altri. Il successo del gruppo A Voz do Morro li ha portati ad incidere altri due album. Il secondo, Roda do Samba volume 2, che uscì sempre nel 1965, ed il terzo, Conjunto A Voz do Morro - Os Sambistas pubblicato l'anno seguente. Sempre nel 1965, Elizete Cardoso, una delle maggiori cantanti del paese, incise la canzone Minhas Madrugadas di Paulinho e Candeia, nell'album Elizete Sobe o Morro. Paulinho suonava come al solito in questa incisione, ed Elton Medeiros usava la sua famosa matchbox. L'esecuzione di Paulinho in questa specifica traccia fu un momento unico nella carriera del giovane sambista. Era influenzato dal modo di suonare di suo padre negli ensemble di choro, ed anche dai ritmi usati da sambisti come Nelson Cavaquinho, un modo unico di suonare lo strumento con un battito che lo stesso Paulinho smise di usare. Nel 1965, sfilò con la scuola della Portela e nel 1966 si esibì nella sala prove in un tema per il carnevale col samba Memórias de um Sargento de Milícias. Il brano fu scelto come tema della Portela per quell'anno. La scuola vinse ed il samba di Paulinho ricevette i più elevati giudizi da parte della giuria. Martinho da Vila incise questo samba nel 1971. Paulinho era già stato pienamente accolto nella scuola. Ancora oggi viene rispettato come uno dei maggiori membri della storia della Portela. Le partnership di Paulinho proseguirono e nel 1966 fu chiamato ad incidere con Elton Medeiros l'album Na Madrugada. Pubblicado dalla RGE, Na Madrugada conteneva successi quali 14 anos, Minhas Madrugadas, Recado, Jurar com Lágrimas, Rosa de Ouro e O Sol Nascerá, quest'ultimo scritto da Elton Medeiros con Cartola. Durante lo stesso 1966, Hermínio Bello de Carvalho decise di sorprendere Paulinho inserendo il brano Sei Lá Mangueira nella prima edizione dello storico festival della musica popolare brasiliana organizzato dalla TV Record. La canzone di Paulinho con le parole di Herminio, in cui si lodava la Mangueira, una scuola di samba avversaria della Portela. Paulinho rimase male quando sentì le parole, poichè non intendeva figurare fra gli autori di una canzone che lodava una scuola avversaria della propria. Ma questa è un'altra storia. Il brano arrivò terzo, cantato da Elza Soares, e la gente della Portela iniziò a guardare a Paulinho in modo differente. L'esperienza del festival lasciò a Paulinho una sorta di obbligo morale di comporre un samba in onore della Portela. Il primo album solista fu pubblicato nel 1968. Paulinho era già relativamente famoso per la sua partecipazione allo spettacolo e all'album Rosa de Ouro, all'incisione di Na Madrugada, per le sue canzoni incise da Elizete Cardoso ed Isaurinha ed anche per via della canzone vincitrice del Festival Musicale del 1966. Il direttore musicale della ODEON, Milton Miranda, decise di assumere Paulinho come cantante e non solo come compositore. Questo è il motivo per cui nel suo primo album solista, intitolato semplicemente col suo nome, Paulinho canta solo alcune delle sue canzoni. Il periodo di incisione con la Odeon fu uno dei più fertili della sua carriera. Iniziò nel 1968 e si concluse nel 1980. Undici album vennero pubblicati in questo periodo alla Odeon. Ancora nel 1968, Paulinho iscrisse Coisas do Mundo, Minha Nega" al primo festival del samba della TV Tupi. La canzone, giunta sesta, venne cantata da Jair Rodrigues, che la considera il suo samba preferito. Nel 1969, Paulinho vinse l'ultimo festival della TV Record con Sinal Fechado. Fu al primo posto alla Classifica Mensile della Musica Popolare Brasiliana con Nada de Novoaccanto a Que Maravilha di Toquinho e Jorge Ben. Alcuni mesi dopo, nella medesima classifica, pubblicò il suo maggior successo sino ad oggi Foi um Rio que Passou em Minha Vida. Nello stesso anno, Paulinho incise un singolo con quattro brani: Sinal Fechado, Foi um Rio que Passou em Minha Vida, Ruas que Sonhei e Nada de Novo. Foi um Rio que Passou em Minha Vida divenne il maggior successo del 1970. Raggiunse la vetta di tutte le classifiche nel paese e Paulinho divenne noto in tutto il Brasile. Questa fu la risposta che la Portela attendeva dai tempi del samba Sei Lá Mangueira pubblicata anni prima. La risposta di Paulinho venne come un successo nazionale e divenne un vero e proprio inno della sua scuola di samba. Questa è la canzone meglio conosciuta di tutta la sua carriera e nel 2000 fu eletta fra le 30 più importanti canzoni di tutti i tempi dalla maggiore rete televisiva del paese, Rede Globo. Nel corso degli anni '70, Paulinho pubblicò dischi ogni anno. In due occasioni pubblicò addirittura due album nello stesso anno. Nel corso di questo periodo organizzò spettacoli come Sarau, Vela no Breu e Zumbido. Era già uno riferimento nel mondo dei circoli del samba, dello choro e della Música popular brasileira (MPB) ed ampliò la sua audience andando in tournèe in tutto il Brasile e suonando anche in festivals in Europa e negli U.S.A. Nel 1981, quando era già un musicista acclamato, Paulinho pubblicò il suo primo album con la Warner Records, e, l'anno dopo, A Toda Hora Rola Uma História" e nel 1983, pubblicò il suo ultimo album Prisma Luminoso, uno dei preferiti dall'autore ancora oggi. Dopo la pubblicazione di quest'album, Paulinho non se la sentiva più di seguire le regole del mercato e di adattare il suo lavoro alle nuove tendenze. Era impossibile per lui comporre samba secondo le mode, così come suo padre non aveva mai fatto musica commerciale per il mercato. Le case editrici iniziavano ad investire pesantemente nel cosiddetto Rock brasiliano, che stava diventando popolare. Tuttavia, nel 1984, per via della richiesta di samba da parte del pubblico, una nuova generazione di cantanti e compositori di samba crebbe intorno ad un nuovo stile chiamato Pagode. Sambisti quali Zeca Pagodinho, Jovelina Pérola Negra, Almir Guineto, iniziarono a divenire famosi fra gli altri. Ma Paulinho non si fermò. Rallentò ed iniziò a fare album più raffinati. Nel 1989, pubblicò Eu Canto Samba, un album che fu concepito come classico ed ebbe un'eccellente accoglienza di critica e pubblico. Paulinho ottenne quattro premi Sharp per quest'album in quell'anno. Negli anni '90, accadde qualcosa di interessante. Paulinho finì per essere considerato tanto sofisticato che, nonostante facesse il samba più puro, veniva visto come un musicista assolutamente unico dalle masse. Si allontanò un po' dal suo audience originale, non per scelta, ma a causa delle richieste dei media. Nel 1996, tornò in studio ed incise l'album che venne considerato il più importante della storia del samba Bebadosamba in cui ancora una volta congiunse le proprie forze con Hermínio Bello de Carvalho ed Elton Medeiros, suoi partner di scrittura agli inizi. Fu il disco dirompente ai premi Sharp del 1997, il maggior premio della musica brasiliana negli anni '90, e Paulinho ricevette ben nove trofei. Dal 1996 ad oggi, Paulinho ha messo in scena lo show Bebadosamba a Rio de Janeiro ed ha inciso altri due album: Bebadachama nel 1997, registrato durante lo show Bebadosamba e Sinal Aberto nel 1999, insieme a Toquinho. La sua ultima partecipazione internazionale è stata a Parigi in un festival brasiliano a La Villete nel 2000. Tifoso del Vasco da Gama, prese parte allo spettacolo commemorativo dei 113 anni del club, in cui rappresentò i brani "Coração Leviano" e "Foi um Rio que Passou em Minha Vida". Il picco di successo per un compositore di samba è di ottenere che una propria composizione venga scelta da una delle più grandi scuole di samba per essere eseguita durante la sfilata del al Sambodromo di Rio. Paulinho ottenne questo numerose volte. La melodia deve essere semplice ed orecchiabile, le due o tre strofe devono parlare di amore, nostalgia, le gioie del samba o del Carnevale, ed il ritornello deve essere facile da ricordare per la folla così da essere cantato per settimane lungo le strade della città. A differenza che a Trinidad, per esempio, gli argomenti politici non sono parte di una composizione tradizionale di samba. Sotto questo profilo, Paulinho è un vero tradizionalista perchè le sue composizioni si sono sempre tenute a distanza da ogni commento di tipo sociale. Comunque, Altre star del samba quali Martinho da Vila, che è di quattro anni più vecchio, e Chico Buarque, di due anni più giovane e figlio di intellettuali bianchi, hanno aggiunto mordaci temi politici e sociali alle proprie composizioni. Forse a causa delle proprie moderate posizioni sociali, le belle melodie e la personalità gentile, Paulinho è probabilmente il più amato compositore di samba tradizionali della seconda metà del 20° secolo. Un documentario del 2003 dal titolo Meu Tempo é Hoje (Il mio tempo è adesso) ha tratteggiato la sua vita pubblica e privata, inclusa la sua relazione con la natia Rio de Janeiro e la sua comunità del samba. "Il film dipinge, con entusiasmo ed allo stesso tempo con moderazione, la vita di un vero prinncipe," ha scritto il giornalista e critico brasiliano José Nêummane in una recensione. Nel 2008 ha vinto il premio MTV Unplugged per il miglior album di samba o pagode con Samba Meu. Paulinho Da Viola vive ancora a Rio de Janeiro e si esibisce in giro per il Brasile.

Molti critici definiscono il lavoro di Paulinho da Viola come un ponte fra la tradizione e la modernità. Come dice di se stesso: "Non vivo nel passato, è il passato che vive in me". Questo è il modo in cui ricrea la sua musica senza guardare indietro.