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Upa Neguinho
Edu Lobo, Gianfrancesco Guarnieri, 1965

Upa, neguinho na estrada
Upa, pra lá e pra cá
Virge, que coisa mais linda!
Upa neguinho começando a andar,
Upa, neguinho na estrada
Upa, pra lá e pra cá
Virge, que coisa mais linda!
Upa neguinho começando a andar,
Começando a andar,
Começando a andar
E já começa a apanhar
Cresce, neguinho, me abraça,
Cresce e me ensina a cantar
Eu vim de tanta desgraça,
Mas muito te posso ensinar,
Mas muito te posso ensinar:
Capoeira - posso ensinar
Ziquizira - posso tirar
Valentia - posso emprestar
Mas liberdade só posso esperar

Alcune notizie sul brano...

"Era quasi l'alba. Lui apparve nel bar sulla spiaggia, a Santos, e fu subito allegria. Bastarono pochi minuti perchè tutti percepissero che si trattava di una persona tranquilla, divertente e, per abitudine e per l'ora tarda, un tantino al di sopra delle righe. Lì di fronte a noi, con movimenti incerti, distruggeva e ricostruiva la leggenda che era per noi. Era un eroe del nostro tempo, militante comunista e del teatro, intellettuale e bohemien, autore e attore ed anche, come se non bastasse, autore di alcune delle notre migliori canzoni popolari".
"Era GIANFRANCESCO GUARNIERI. Lo stesso che da bambino imparai ad amare come o “Tonho da Lua”, das Mulheres das Areias de Itanhaém e, da quella notte, come un volto simpatico. E si passarono le ore a parlare e ad ascoltarlo. Il suo volto si illuminava quando raccontava la la nascita della sua opera Arena Conta Zumbi, del 1965. Ricordava parola per parola, attori, produzione e la partnership con l'allora giovane Edu Lobo: “Immagina, Edu, immagina il negretto nudo, vai, il naso sudicio, nella stradina del quartiere, immaginalo che corre, vai, saltellando di qua e di là, immagina!”. E mentre cantava batteva le mani e ripeteva il ritornello: “Upa, Neguinho, Upa!”. Secondo lui, Edu Lobo, molto più riservato, suonava la chitarra e canticchiava la misura che lui gli dava ai versi: “Patapatri tri tri tri tri pa tá tá, upa neguinho na estrada, upa pra lá e pra cá, vixe que coisa mais linda, upa neguinho começando a andar, começando a andar, começando a andar... e já começa a apanhar”.
Questo è uno dei maggiori successi della coppia. Divenne molto conosciuo grazie all'interpretazione irripetibile di Elis Regina. Nel frattempo, Guarnieri scrisse varie altre canzoni, la grande maggioranza con lo stesso Edu Lobo. Tra queste, l'incompleta “Cinco Crianças”, già della fase successiva a quando il musicista studiò a Los Angeles. Tutto sapeva di cambiamento. Usciva dalle sue opere il marchio dell'indignazione senza tuttavia mai perdere in alcun momento il senso del bello.
Quella notte, nel Bar della Spiaggia, Guarnieri era il segretario della Cultura dell'allora Governatore di San Paolo, Mario Covas. Stava lì beveva, andava al bagno. Ma era, e non lasciava di esserlo in alcun momento, l'artista ed il suo sogno, disegnato di utopie come le sue opere impossibili. Si muoveva nello spazio ed era il teatro stesso coi suoi movimenti. Cantava ed era la canzone, parlava ed era il testo e l'attore.
Non serve questo per dire che se Guarnieri è stato, il suo teatro resta. Se ne è andato in questo triste, secco e freddo luglio del 2006, in cui abbiamo perso anche Raul Cortez. Il teatro svanisce quando cala il sipario. L'essere dipende da ciò che si ha visto e sentito e da ciò che ci si è caricato sulle spalle. E le grandi opere pesano, sono fatte da tutti gli uomini onesti e cammina no sempre nella stessa direzione". (Julinho Bittencourt)

 

Biografia di
Edu Lobo

Figlio del compositore Fernando Lobo, passò l'infanzia a Rio de Janeiro e nella casa degli zii, a Recife, PE, dove trascorreva le vacanze estive. Il suo primo strumento fu l'accordeon (una specie di fisarmonica), che studiò dagli otto ai 14 annni. Svolse gli studi classici presso il collegio Santo Inácio, ed in questo periodo già tentava alcune composizioni.
All'università studiò diritto fino al terzo anno. Dai 16 annni iniziò ad interessarsi alla chitarra, imparando insieme ad un amico d'infanzia, il compositore Theo de Barros, e studiando teoria musicale, più tardi, con Wilma Graça. Dal 1961, iniziò a frequentare show, principalmente al Beco das Garrafas, a Copacabana, dove assisteva agli spettacoli dei rappresentanti della nuova generazione musicale, tra i quali João Gilberto, Sergio Mendes e Luis Eça (del Tamba Trio). Nel 1961, conobbe il poeta Vinicius de Moraes che scrisse il testo per Só me fez bem, incisa nel 1967 nell'LP Edu-Betânia, da Elenco. Nello stesso periodo, con Dori Caymmi e Marcos Valle formò un gruppo che prese a partecipare a programmi televisivi.
Il padre lo incitò ad incidere ed il suo primo disco fu un compatto con quattro brani di sua produzione, nello stile intimista caratteristico della bossa nova, la cui controparte fu scritta da Vinicius, il suo nuovo ed importante partner musicale.

Ampliò il suo lavoro con temi e motivi della cultura popolare, grazie all'influenza di Sergio Ricardo, João do Vale, Carlos Lyra e principalmente Rui Guerra, suo partner in Canção da terra, Reza e Aleluia, canzoni rappresentative della sua nuova fase di creazione, segnata dal contenuto sociale. Iniziando a comporre per il teatro, scrisse nel 1963 le musiche per la piece Os Azeredos mais os Benevides, di Oduvaldo Viana Filho.
Tra queste, la canzone Chegança (con le parole di Oduvaldo Viana Filho) ottenne grande successo. Un altro brano, Borandá (parole e musica di Edu), fu incluso nella piece teatrale Opinião, musical di protesta presentato a Rio de Janeiro nel 1964. Da quest'anno, scrisse musiche per O Berço do Herói, una piece teatrale di Dias Gomes, e fu invitato da Gianfranceso Guarnieri per participare alla realizzazione di un musical la cui idea nasceva dalla canzone Zambi, (con Vinicius de Moraes). Nel maio del 1965 debuttò al Teatro de Arena, a São Paulo, Arena conta Zumbi, di Gianfrancesco Guarnieri e Augusto Boal, musicata da lui.

Fra le canzoni dello spettacolo, Upa Neguinho, scritta insieme a Guarnieri si rivelò in seguito un successo, cantata da Elis Regina. Nell'aprile dello stesso anno, si iscrisse all'FMPB, della TV Excelsior di San Paolo, con due musiche, Aleluia (con Rui Guerra) e Arrastão (con Vinicius de Moraes), entrambe giàincise nell'LP Elenco, la cui distribuzione fu ritardata per farle giungere inedite al festival. Interpretata da Elis Regina, Arrastão risultò la vincitrice, proiettando il compositore al successo nazionale, già definito come uno dei più importanti della generazione successiva alla anscita della bossa-nova. Dal 1965, si presentò al fianco di Nara Leão, del Tamba Trio e del Quinteto Villa-Lobos nel programma carioca Zum-Zum, uno show diretto da Aloysio de Oliveira.

Messo sotto contratto dalla TV Record di San Paolo, realizzò un programma settimanale per questa emittente e nel 1966 partecipò nuovamente a dei festival: nella seconda edizione del FMPB presentò Jogo de Roda (con Rui Guerra) ed al 50° FIC, della TV Globo, a Rio de Janeiro, concorse con Canto Triste (con Vinicius de Moraes), interpretata da Elis Regina e classificata fra le finaliste. Nello stesso anno, girò per l'Europa con altri artisti, tra cui Sylvia Telles ed il Salvador Trio, con cui registrò un disco nella Repubblica Federale Tedesca. In Brasile, nel 1967, dopo quattro mesi trascorsi a Parigi, dove realizzò un film per la televisione e compose la colonna sonora del film Valmy, di Jean Chérasse, tornò a partecipare ai festival, vincendo il 3° FMPB con Ponteio (con Capinan), interpretata da lui stesso e da Marília Medalha. L'anno seguente, realizzò il suo terzo LP per la Philips, che conteneva la canzone No cordão da saideira. In seguito compose alcune canzoni per la piece teatrale Marta Saré, di Gianfrancesco Guarnieri che debuttò nel 1969, al Teatro João Caetano, a Rio de Janeiro. All'inizio del 1969 participò al MIDEM, a Cannes in Francia. Di ritorno in Brasile, dopo un passagio per New York e Los Angeles, nell'aprile dello stesso anno si sposò con Vanda Sá e partì per Los Angeles dove rimase per due anni. Qui si dedicò allo studio sistematico della musica, partecipando a corsi di arrangiamento ed orchestrazione con Albert Harris e di musica per il cinema, con Lalo Schiffrin.

In questo periodo viaggiò in Giappone, con Sergio Mendes, il quale produsse anche l'LP Lobo, inciso nel 1971 a Los Angeles e lanciato dalla A&M Records. Incise anche con Paul Desmond, sassofonista del Dave Brubeck Quartet, l'LP From the hot afternoon, con composizioni sue e di Milton Nascimento. Fra i dischi realizzati negli Stati Uniti, solo l'LP Cantiga de Longe fu venduto in Brasile, per via della partecipazione di Hermeto Paschoal, Airto Moreira, Claudio Slon e Vanda Sá, che riapparve come interprete nella canzone Agua Verde (di cui era autrice). Ritornato in Brasile, nel 1971, lavorò principalmente come arrangiatore e compositore di colonne sonore. Creò la colonna sonora del film di Miguel Borges O Barão Otelo no barato dos bilhões. Compose e realizzò arrangiamenti per la piece teatrale Woyzec, di Georg Büchner. Fece orchestrazioni ed arrangiamenti per un disco di Marília Medalha e Vinicius de Moraes, e nel 1973 lanciò l'LP Edu Lobo (EMI) con muscihe inedite, tra cui una messa. Dal 1973 lavorò all'orchestrazione di musiche del Calabar, o O elogio da traição, piece teatrale di Chico Buarque e Rui Guerra, alcune delle quali furono lanciate nel 1974 nell'LP Chico canta.

Nel 1974 e 1975 operò come arrangiatore della TV Globo, divenendo responsabile per le colonne sonore di 12 programmmi della serie Casos Especiais. Nel 1975 compose, con Vinicius de Moraes, la colonna sonora del musical Deus lhe Pague, di Joracy Camargo, con adattamento di Millôr Fernandes e lanciò in seguito l'LP di canzoni tratte dallo spettacolo per la EMI, con la produzione di Aloysio de Oliveira.

L'anno seguente, per la Continental, lanciò l'LP Limite das águas. Nel 1977 fece una tourné per tutta la germania promuovendo Limite das Águas, lanciato all'estero dalla casa discografica MPS.

L'anno seguente registrò l'LP Camaleão, lanciato in Brasile ed in Giappone, dove, per la prima volta, interpretò, col testo di Ferreira Gullar, O Trenzinho do Caipira di Heitor Villa-Lobos (adattato ed arrangiato da lui e da Dori Caymmi). Nel 1979 compose la colonna sonora del film Barra Pesada di Reginaldo Farias, vincendo il premio al Festival di Gramado RS. Nel 1980, dopo aver lanciato l'LP Tempo Presente, per la Polygram, scrisse e compose il balletto Jogos de Dança per il teatro Guaíra de Curitiba PR, lanciando il disco l'anno seguente per la Som Livre. Nel 1981, insieme a Tom Jobim lanciò l'LP Edu&Tom, Tom&Edu prodotto da Aloysio de Oliveira. Nel 1983, insieme a Chico Buarque, compose la colonna sonora del balletto O Grande Circo Místico, adattamento di Naum Alves de Souza del poema omonimo di Jorge de Lima e che diede origine ad un LP lanciato dalla Som Livre con a participazione di Gal Costa, Tom Jobim, Gilberto Gil, Milton Nascimento, Tim Maia e Zizi Possi, tra gli altri. Gli arrangiamenti furono fatti con la collaborazione dell'autore dal maestro Chico De Moraes.

La collaborazione con Chico Buarque si ripetè con O Corsário do Rei, di Augusto Boal, del 1985 e Dança da Meia-Lua, con parole di Chico Buarque e Ferreira Gullar, entrambi lanciati come dischi dalla Som Livre. Nel 1984 scrisse la colonna sonora del film O Cavalinho Azul, di Eduardo Escorel e Imagens do Inconsciente, di Leon Hirszman. Compose nel 1990 la colonna sonora del programma per bambini Rá-Tim-Bum, della TV Cultura di San Paolo, lanciandola in seguito su un CD per la Eldorado. Questo disco vinse due premi Sharp.

Nel 1992 tornò a presentare spettacoli, ottenendo grande riscontro, che lo portò ad incidere un nuovo disco da interprete: Corrupião, lanciato su CD per la Velas.

Nel 1994 ricevette il Premio Shell alla carriera come migliore compositore di musica brasiliana. Lanciò nel 1995 il CD Meia-Noite, con arrangiamenti di Cristóvão Bastos, che fece un chôro strumentale in omaggio di Tom Jobim: Perambulando. Il disco ricevette il premio Sharp come migliore disco di musica popolare brasiliana. Nello stesso anno, fu lanciato il CD Songbook Edu Lobo (doppio), insieme al Songbook, il libro delle partiture musicali dello stesso Edu, entrambi per la Lumiar, di Almir Chediak. Nel 1997 compose la colonna sonora del film Guerra de Canudos, di Sergio Resende, il cui tema ha le parole di Cacaso. Nello stesso anno lancia per la BMG il CD Album de Teatro, con canzoni scritte in coppia con Chico Buarque. Si dedica allo studio di programmi di musica per computer e inizia a preparare un nuovo Songbook, molto più completo, con quasi 120 brani, progetto ancora da concludere.

Nel 2001 riprende la collaborazione con Chico Buarque, componendo le canzoni per la piece teatrale Cambaio, di João Falcão e Adriana Falcão. In seguito produce il CD omonimo, per la BMG con la participaione di Zizi Possi e Gal Costa dividendo l'interpretazione delle canzoni con Chico Buarque, con l'arrangiamento di Chico de Moraes. Questo disco riceverà, nel 2002 il Grammy Latino di migliore CD di musica brasiliana.

Durante il 2001 compose la colonna sonora, con arrangiamenti di Nelson Ayres del film"O Xangô de Baker Street", di Miguel Faria, basato sul libro di Jô Soares. In seguito viaggiò in Israele e participò con Nelson Ayres e Jane Duboc ad un concerto di musica brasiliana, (Sounds of Brazil) con l'Orchestra Filarmonica di Israele, il 15 Maggio 2001 al Frederic R. Mann Auditorium, a Tel-Aviv.

Biografia di
Gianfrancesco Guarnieri

 

Gianfrancesco Sigfrido Benedetto Martinenghi de Guarnieri (Milano, 6 Agosto 1934 — San Paolo, 22 Luglio 2006) fu un attore, regista, drammaturgo e poeta italo-brasiliano.

A causa del fascismo che andava prendendo piede in Italia, suo padre, il maestro Edoardo Guarnieri e la musicista (arpa) Elza Guarnieri, decisero di partire per il Brasile nel 1936 e si stabilirono a Rio de Janeiro.

All'inizio degli anni '50 la famiglia si trasferì a San Paolo. Leader studentesco sin dall'adolescenza, Guarnieri iniziò a fare teatro amatoriale con Oduvaldo Vianna Filho (Vianinha) ed un gruppo di studenti di San Paolo, e nel 1955 crearono il Teatro Paulista do Estudante, con la guida di Ruggero Jacobbi. L'anno seguente, o il TPE si unì al Teatro de Arena di San Paolo, fondato e diretto da José Renato. Da questa fusione nacque il Teatro de Arena, che viene celebrato come grande marchio della drammaturgia nazionale.

Teatro
Il suo debutto come drammaturgo fu Eles Não Usam Black-Tie, messa in scena nel 1958 per il Teatro de Arena. La regia fu di José Renato e nel cast figuravano grandi talenti che iniziavano a debuttare nel teatro brasiliano, come lo stesso Guarnieri, Lelia Abramo, Miriam Mehler, Flavio Migliaccio e Milton Gonçalves. Il successo fu immenso, lo spettacolo e l'autore premiati dal governatore di San Paolo, Jânio Quadros, ed il teatro Arena fu salvato dalla crisi finanziaria in cui versava da tempo. Parallelamente, il regista Roberto Santos diede il via al Cinema Novo col film O Grande Momento, con protagonista Guarnieri e Miriam Pérsia, un classico del cinema brasiliano.

Attento a questo, il regista Sandro Polloni commissionnnnò una sceneggiatura a Guarnieri per metterla in scena con la compagnia di Maria Della Costa, moglie di Sandro e della cui compagnia teatrale era il direttore artistico. Guarnieri lasciò l'Arena per qualche tempo per poter realizzare questo lavoro con Maria Della Costa e nel 1959 venne alla luce Gimba, Presidente dos Valentes. Era il primo lavoro di Guarnieri sul palcoscenico italiano e la regia andò a Flávio Rangel. Metteva in scena in maniera pionieristica la realtà dei neri carioca, in forma di musical, ispirandosi in parte alla sua esperienza di vita. La messa in scena fu spettacolare e l'opera passò i mesi seguenti girando per l'Europa, venendo rappresentata nel Festival delle Nazioni in Francia.

A Semente debuttò nel 1961 al TBC ed ebbe altrettanto successo con la regia di Rangel. L'opera, di argomento apertamente politico ed interamente al di fuori degli standard del TBC, si avvicinava fortemente alla militanza comunista, criticando tanto la detra quanto la sinistra. Nonostante contasse attori consacrati (come Leonardo Villar, Cleyde Yáconis, Stênio Garcia e Natália Timberg, oltre allo stesso Guarnieri, tra gli altri), fosse una produzione grandiosa e contasse sull'avallo della critica, l'opera subì problemi da Odissea con la censura, il che ne raffreddò l'interesse dei frequentatori di quello che era chiamato "Templo Burguês do Teatro Paulista" ed uscì rapidamente dai cartelloni. Nelmedesimo anno, ancora al TBC, Guarnieri participò a due produzioni di Flávio Rangel: Le anime morte, di Gogol e la prima messa in scena de A Escada, di Jorge Andrade.

Nel 1962 tornò al Teatro Arena, non solo come attore ed autore, ma come proprietario. José Renato si alternava tra vari lavori a Rio ed a San Paolo, ed il Teatro de Arena finì per diventare una società fra Guarnieri, Augusto Boal, Paulo José, Juca de Oliveira e lo scenografo Flávio Império. Insieme parteciparono a varie opere in questa nuova fase, come La Mandragola, di Machiavelli (1962) e O Melhor Juíz, o Rei, di Lope de La Vega (1963). O Filho do Cão, del 1964, primo testo di Guarnieri dopo A Semente, trattava della questione del misticismo religioso e della riforma agraria, già in un turbolento contesto politico (anno del Golpe Militare). A partire da questo momento, la sua carreira, come quella di tutti gli intellettuali ideologicamente vicini alla sinistra, attraversò momenti difficili. Scelse di utilizzare un linguaggio metaforico ed allegorico che prese corpo in produzioni come i musical Arena conta Zumbi e Arena conta Tiradentes, realizzati iniseme ad Augusto Boal. Nella decade seguente proseguì in questo stile con opere come Castro Alves Pede Passagem (1971) e principalmente Um Grito Parado no Ar (1973) (che metteva in scena le difficoltà della classe degli artisti in quel periodo) e Ponto de Partida (1976) (in cui utilizzava una città medievale come sfondo per focalizzare la repressione e l'esecuzione del giornalista Wladimir Herzog), punti cardinali del teatro brasiliano negli anni '70.

Dagli anni '80, la sua carreira come autore di teatro divenne di volta in volta più frammentaria, mettendo in scena poche opere. Nel 1988 scrisse Pegando Fogo Lá Fora; nel 1995 uscì A Canastra de Macário, che coincise col primo momento in cui la salute gli diede i primi problemi a causa di un aneurisma dell'aorta. Nel 1998 scrive insieme al figlio Cláudio l'opera Anjo na Contramão, e la sua ultima commedia fu A Luta Secreta de Maria da Encarnação, realizzata nel 2001.

Scese dal palco per l'ultima volta il 15 agosto 2005 (nello stesso Teatro Maria Della Costa dove 46 anni prima aveva rappresentato l'opera "Gimba"). Interpretò la parte di Marcelo Belluomo nella registrazione dell'opera "Você tem medo do ridículo, Clark Gable?", di Analy Alvarez, per la regia di Roberto Lage, per il programma "Senta que lá vem comédia" della TV Cultura. Al programma parteciparono le attrici Arlete Montenegro, Sônia Guedes, Neuza Velasco e l'attore Luiz Serra, ed andò in onda il 24 settembre dello stesso anno.

Scrisse, nel 1960, il libretto dell'opera Um Homem Só, di Camargo Guarnieri.

Fu partner musicale di compositori quali Adoniran Barbosa, Carlos Lyra, Edu Lobo, Toquinho e Sérgio Ricardo.

Televisione
A partire dalla fine degli anni 50, iniziò a conciliare la sua attività teatrale con una presenza sempre maggiore in televisione e nel cinema. Fu anche uno dei migliori e più popolari attori brasiliani. In TV, recitò in sceneggiati quali A Muralha (1968) e Mulheres de Areia (1973), entrambe di Ivani Ribeiro, Éramos Seis (1977), Jogo da Vida (1981-82), Cambalacho (1986), Rainha da Sucata (1990) e A Próxima Vítima (1995), tutte di Sílvio de Abreu, Sol de Verão (1982-83), di Manoel Carlos, Vereda Tropical (1984-85), di Carlos Lombardi, Mandala (1987-88), di Dias Gomes e Que Rei Sou Eu? (1989), di Cassiano Gabus Mendes, oltre a miniserie come Anos Rebeldes (1992), di Gilberto Braga e Incidente em Antares (1994), di Nelson Nadotti e Charles Peixoto, basata sull'omonimo libro di Érico Veríssimo. Il pubblico più giovane probabilmente lo conosce per il ruolo del simpatico nonno Orlando Silva della serie per ragazzi Mundo da Lua (1991-92), scritta da Flávio de Souza, che la TV Cultura continua a trasmettere.

Cinema
Nel cinema, oltre a fare da protagonista nel film O Grande Momento, partecipò anche a film come O jogo da vida (1976), di Maurice Capovilla, Gaijin – os caminhos da liberdade (1980), di Tizuka Yamasaki, Eles Não Usam Black-Tie (1981), di Leon Hirszman (versione della sua opera teatrale, nella quale interpretò la parte del padre sindacalista), film che vinse il Premio Speciale della Giuria al Festival del Cinema di Venezia, A próxima vítima (1983), di João Batista de Andrade, Beijo 2348/72 (1990), di Walter Rogério e O quatrilho (1995), di Fábio Barreto. Il suo ultimo film fu Contos de Lygia, del '98, in cui recitò con Natália Thimberg sotto la direzione di Del Rangel.

La famiglia
Guarnieri si sposò per la prima volta nel 1956 con la giornalista Cecília Thompson, con la quale ebbe due figli, Paulo e Flávio Guarnieri, entrambi attori. Con la compagna degli ultimi 40 anni Vanya Sant'Anna, ebbe altri tre figli, Cláudio, Mariana (che seguiranno le sue orme in teatro) e Fernando Henrique.

Política
Fu Secretário da Cultura della città di San Paolo fra il 1984 ed il 1986, durante il governo di Mário Covas.

Il 2 Giugno 2006 registrava al Teatro Oficina lo sceneggiato Belíssima, in cui interpretava il personaggio di Peppe quando ebbe un malore. Fu ricoverato all'Hospital Sírio-Libanês, dove morì a seguito di un'insufficienza renale cronica cinquanta giorni dopo, il 22 Luglio.

La copertina dell'album di Elis Regina contenente Upa Neguinho

Alcune interpretazioni celebri

Elis Regina

Sergio Mendes & Brasil 66

Irio De Paula (strumentale)

Luiz Arruda Paez (strumentale)

In Italia

Mina (1969, in portoghese ed in italiano col titolo Allegria col testo di Giorgio Calabrese, sigla del Pomeriggio sportivo ed inserita nell'album Mina canta o Brasil del 1979)

Rossana Casale (2000)