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Valsinha

Chico Buarque, Vinicius De Moraes, 1970

Um dia ele chegou tao diferente
do seu jeito de sempre chegar
Olhou-a de um jeito muito mais quente do que sempre costumava olhar
E nao mal disse a vida tanto
quanto era seu jeito de sempre falar
E nem deixou-a so num canto
pra seu grande espanto, convidou-a pra rodar

Entao ela se fez bonita
como ha muito tempo nao queria ousar
Com seu vestido decotado cheirando
a guardado de tanto esperar
Depois os dois deram-se os bracos
como ha muito tempo nao se usava dar
E cheios de ternura e graca
foram para a praca
e comecar(am) a se abracar

E ali dancaram tanta danca
que a vizinhanca toda despertou
E foi tanta felicidade
que toda cidade enfim se iluminou
E foram tantos beijos loucos,
tantos gritos roucos
como nao se ouvia mais

Que o mundo compreendeu,
e o dia amanheceu em paz

Alcune notizie sul brano...

Valsinha ha un testo dolcissimo. Parla dell'inaspettato rinascere dell'amore in una coppia fiaccata dal lavoro del marito, dalle preoccupazioni circa l'aumento, dalla routine giornaliera, che schiaccia come una rotativa i sentimenti, i sogni, i desideri dell'uomo moderno (tema ripreso anche in Roda Viva sempre di Chico Buarque de Hollanda). All'improvviso una sera, il consorte torna a casa presto, guarda la moglie con un misto di tenerezza e amarezza - «come non faceva quasi più» - e, afferratala per la mano, la porta a ballare in piazza. Lei si è fatta bella, «come da molto non faceva più», ha indossato quella camicetta che lui le ha regalato tanto tempo fa, e la gente del vicinato ora li guarda, affacciati alla finestra, con ammirazione. La piazza scura si è illuminata grazie alla loro presenza. La gente è scesa in piazza. Fra i due amanti c'è un tripudio di baci rubati e gridi soffocati che nessuno ha il coraggio e l'ardire di interrompere, giacché oramai il mondo li ha fatti suoi. Questo delizioso quadretto si conclude con lo spuntare dell'alba. Un testo onirico e fiabesco accompagnato da una musica soave e vibrante che ricorda – "pericolosamente" – "Poster" di Baglioni (album Sabato Pomeriggio, 1975, arrangiamenti Luis Bacalov). L'influenza di Buarque de Hollanda nella musica leggera italiana è costituita anche da queste piccole citazioni da ammiratore spassionato o meglio da questi piccoli pseudo-furtarelli da buon costruttore di prodotti culturali rientranti nella categoria della popular music.

Con la sua speranza di rinnovamento dei sogni spezzati, il canto d'amore flirta con la politica del paese. "Un giorno ritornò così diverso dal solito/ La guardò in modo molto più caldo di come era solito guardarla/ E non maledisse la vita come era solito fare/ E non la lasciò sola in un angolo, e con suo grande stupore la invitò ad uscire." Uscendo dal contesto amoroso della canzone, i versi di Valsinha dicono tutto della sterzata politica e stilistica nella carriera di uno dei maggiori nomi della creazione musicale braasiliana, i cui famosi occhi verdi già da tempo non brillavano più nel paese che aveva lasciato ed al quale stava per tornare. Correva l'anno 1971 sotto il peso della dittatura, ed era ancora recente il ritorno di Chico Buarque in Brasile, dopo 15 mesi di esilio in Europa. Incontrando un paese ancora più sommerso dal regime rispetto a quando lo aveva lasciato mesi prima, Chico tradusse poeticamente la situazione del Brasile. Infastidendo i tutori dell'ordine dittatoriale, lanciò, sul lato B di Desatino, la canzone Apesar de Você, musica che si trasformò in un manifesto contro la dittatura e cadde nella bocca di un pubblico avido di poter esprimere la sua protesta nonostante la vigilanza statale. " Più di ogni altro nome della MPB, gli anni '70 per Chico saranno segnati dal fronteggiarsi col regime. Il che gli causò un ulteriore problema: essere segnato come il compositore di protesta numero uno del paese ed essere frequentemente accusato di ciò", dice il giornalista Fernando de Barros e Silva. Il lavoro più emblematico di questa fase, tuttavia, è anche uno dei suoi album più impeccabili in termini tecnici e creativi. Sulla copertina, un Chico dai vestiti colorati, i capelli lunghi ed i baffi, incorniciato in uno sfondo marrone che guarda in camera con aria di sfida o di disprezzo, non è più un innocente giovane carioca bohemién, ma un artista maturo che si appresta a comporre la line del fronte della resistenza culturale alla dittatura. Oltre a contenere una delle sue composizioni più virtuosistiche, la cazone di 41 versi terminati in proparossitoni che dà il nome al disco, Construção ha varie altre preziosità. Valsinha è una di queste. Il testo fu scritto insieme a Vinicius de Moraes. Chico aveva scritto una prima versione e Vinicius, aveva raffinato alcuni versi. "Ho pensato che valesse la pena di dedicarci su un po' di lavoro in più, sopra quei versi che avevano delle lacune, aggiungendovi due o tre idee che avevo", scrisse Vinicius in una lettera a Chico. "È chiaro che il testo è suo, io non ho fatto nulla di più che dare una risistemata." "È a partire dall'album Construção", dice Barros e Silva, che "l'opera di Chico prende una direzione nuova, maturata, più corrosiva e molte volte sarcastica." Ma, giustamente nel disco che segna l'inizio di quest periodo più aspro, Valsinha si distingue come una delle più belle e memorabili canzoni della carriera del compositore. Il che non invalida il senso politico che può essere identificato nel testo, che, come in buona parte dell'opera di Chico, combina diverse dimensioni nella medesima canzone, come suggeriscono i versi finali: "E ballarono tanto che il vicinato tutto si eccitò/ E fu tanta felicità che tutta la città alla fine si illuminò / E furono tanti baci folli / Tanti gridi soffocati come non se ne erano mai visti / Che il mondo comprese / E fece giorno / In pace".

Analisi del testo

Come sotto una sorta di influenza da Garoto nel finale di Gente Humilde, Chico e Vinícius de Moraes hanno composto un nuovo valzer inciso nel quinto LP: Valsinha. Questo periodo, che portò al cambio di casa discografica coincideva col viaggio di Chico in Italia, provocò anche un grosso pasticcio nella cronologia delle musiche, poichè molti dei testi, che avevano una logica di continuità l'un l'altro, persero tali rapporti per via delle date di uscita. Per esempio, la composizione, Pois É, fatta in coppia con Jobim, non fu composta prima di Sabiá, ma dopo di essa, ed il testo proprio della prima giustificava ciò che accadeva nella seconda, con quella strofa extra di Jobim. Altro esempio. Come immaginare la musica, Olha Maria, composta dopo un'altra chiamata Não Fala de Maria, incisa nel quarto LP, mentre Olha Maria uscì nel quinto, quando i testi suggeriscono che furono scritti in ordine inverso rispetto alla loro incisione? Quindi cerchiamo di obbedire alla logica del testo e fuggire da quella ufficializzata dalle incisioni, perchè in tale periodo c'è molta storia mal raccontata della sua opera.

Valsinha è un buon esempio delle molte storie interiori che Chico creò nel corso della sua opera, perchè nello stesso tempo in cui ci fa ricordare di Penelope e Ulisse, personagggi dell'Odissea, presenti nel manoscritto A Banda, suggerisce anche una parentela testuale con la composizione Cotidiano, incisa nello stesso LP di Valsinha. Di nuovo un'incompatibilità tra i testi delle composizioni e l'ordine delle incisioni delle stesse. Se da un lato, Valsinha si avvicina a Gente Humilde, essendo un valzer come questa, da un altro, il testo suggerisce che sia stata composta dopo Cotidiano, incisa nello stesso LP, il quinto. Questo confronto fra i pensieri di un uomo e di una donna nelle relazioni amorosa e coniugale, che sono distinte, presenteranno echi futuri in molte altre canzoni quali O Casamento Dos Pequenos Burgueses, presente nell'Ópera do Malandro.

Copertina dell'album "Construção" in cui compare per la prima volta

Biografia di

Chico Buarque


Conosciuto principalmente come compositore e cantante di musica popolare, Chico Buarque ha seguito con successo la strada della drammaturgia ed ha fatto anche incursioni nella letteratura romanzesca. Una delle caratteristiche più marcate della sua opera come scrittore è la verosimiglianza con cui tratta l’immaginario femminile. Francisco Buarque de Holanda, figlio dello storico Sérgio Buarque de Holanda, nacque a Rio de Janeiro il 19 Giugno del 1944. Completò gli studi universitari all’inizio degli anni ‘60, e fece parte del movimento popolare e studentesco che precedette il golpe militare del 1964. Le sue prime canzoni, come “Pedro pedreiro”, impregnate di preoccupazioni sociali, furono seguite da composizioni più liriche come “Olê, olá”, “Carolina” e “A banda”, quest’ultima vincitrice del II Festival della Musica Popolare Brasiliana (São Paulo, 1966). A seguito dell’atto instituzionale nº 5, nel Dicembre del 1968, la musica popolare brasiliana si è polarizzata intorno a due nomi e stili: Caetano Veloso, avanguardista e leader del tropicalismo, e Chico Buarque, che frequentemente si riferiva alla musica degli anni ‘30, specialmente a quella di Noel Rosa. Entrambi furono vittime della censura del regime, che vietava loro gran parte delle composizioni, ed andarono in esilio in Europa. Con Vinícius de Morais e Toquinho, Chico compose o “Samba de Orly”, la sua canzone dell’esilio. Per il teatro, Chico Buarque ha composto la musica di parte di “Morte e vida severina”, di João Cabral de Melo Neto, e di “Romanceiro da Inconfidência”, di Cecília Meireles. Ha scritto, con alcuni compagni, testi e musica di “Roda viva” (1967), “Calabra” (1973), “Gota d'água” (1975) e “Ópera do malandro” (1979). Ha pubblicato e messo in scena testi per bambini ed ha scritto la novella “Fazenda modelo” (1974) ed il romanzo “Estorvo” (1991).

Biografia di

Vinicius de Moraes

Marcus Vinícius de Melo Moraes nacque nel quartiere di La Gavea, a Río de Janeiro il 19 Ottobre del 1913. Iniziò la sua attività di autore a 14 anni, componendo temi coi fratelli Paulo e Haroldo Tapajós, che nel 1933 avevano già registrato vari suoi brani, il più noto "Loura ou Morena". In quell’anno completò gli studi in Legge, ma non svolse mai questa professione. In cambio, sempre nel 1933 pubblicò il suo primo libro di poesie, "Caminho para a distancia", definendo la sua vera vocazione. Mentre scriveva e pubblicava le sue poesie con relativo successo si guadagnava da vivere come giornalista, particolarmente dedicandosi alla critica cinematografica. Occupò cariche pubbliche, tra cui quella di censore cinematografico, dipendente del Ministerio de Educación y Salud. Ottenuta nel 1938 una borsa di studio in letteratura inglese ad Oxford, dovette rinunciarvi per via dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ottenne poi un incarico nel servizio diplomatico. Nel 1946 questo lavoro lo vide a Los Angeles come viceconsole. La morte del padre nel 1950 lo costrinse a rientrare a Rio.
Nel 1953 riprese il suo legame con la musica, componendo con Antônio María il samba "Quando tu passas por mim". La sua nuova destinazione diplomatica fu l’Ambasciata brasiliana a Parigi, tra il 1953 ed il 1956, dando origine a storie che affermavano svolgesse le faccende diplomatiche nei bar nelle vicinanze dell’Ambasciata, sempre con un bicchiere di whisky in mano. Mentre si trovava in Francia, la sua opera teatrale "Orfeu da Conceição" ottenne il primo premio in una competizione organizzata come parte dei festeggiamenti per il Quarto Centenario di São Paulo. Prese come autore delle musiche un musicista conosciuto nel 1956, Tom Jobim, dando inizio alla coppia più feconda della musica brasiliana. "Orfeu da Conceição" fu trasposta in versione cinematografica nel 1959 con il titolo di "Orfeu Negro". La colonna sonora del film comprende temi storici come le composizioni di Luiz Bonfá ed Antônio María ("Manha de Carnaval" e "Samba de Orfeu") ed altri composti da Jobim e Vinícius: "A Felicidade", "O Nosso Amor" e "Frevo".
L’associazione fra Vinícius e Tom, alla quale si aggiunse João Gilberto con la sua chitarra e la sua voce, diede origine nel 1958 alla Bossa Nova. Al di là di ogni discussione circa precedenti ed influenze presenti nel ritmo che tolse la musica brasiliana da un ambito distaccato dal mondo, è indubbio che la nascita della Bossa Nova sia stata "Chega de Saudade", registrata da João nel 1958. Altri temi di Vinícius registrati da João Gilberto in questi anni furono "Brigas, Nunca Mais", "Insensatez", "O Amor em Paz", "A Felicidade", "O Nosso Amor" (tutti su musiche di Jobim) e "Coisa Mais Linda" e "Você e Eu", in cui Vinícius collaborò con Carlos Lyra. Anche Elizete Cardoso registrò un altro album fondamentale per la Bossa Nova nel 1958: "Canção do amor demais", titolo di uno di temi di Vinícius e Jobim e che comprende anche "Outra vez", "Luciana", "Estrada branca" e "Chega de Saudade".
Il massimo successo di Jobim e Vinícius fu nel 1962. Heloísa Eneida Menezes Paes Pinto era allora una deliziosa fanciulla che viveva in calle de Montenegro, a Ipanema. All’angolo fra Montenegro e Prudente de Morais si trova il bar 'Veloso', dove erano soliti incontrarsi Tom e Vinícius. Heloísa passava davanti al bar andando da scuola alla spiaggia, e senza saperlo fu l’ispirazione che permise al poeta ed al musicista di comporre una canzone, originalmente intitolata "Menina que Passa" e successivamente immortalata come "Garota de Ipanema". Oggi il bar ha assunto il nome del brano, la calle de Montenegro si chiama Vinícius de Moraes e la canzone è un autentico simbolo del Brasile in tutto il mondo.
"Garota de Ipanema" fu eseguita nell’Agosto del 1962 nello spettacolo Encontro, nel club Au Bon Gourmet di Río de Janeiro, insieme ad "Insensatez", "Só danço samba" ed altri brani di Tom e Vinícius. Lo spettacolo rappresentò anche la prima uscita di Vinícius come cantante in forma professionale, dividendo la scena con Tom, João e Os Cariocas.
Durante il decennio degli anni '60 Vinícius continuò presentando spettacoli ("Pobre Menina Rica", con Nara Leão) e pubblicando libri di poesie ("Para Viver um Grande Amor", "Para uma Menina com uma Flor"). Cominciò a registrare un LP in cui collaborò con Odette Lara, nel 1964. Poi iniziò il suo sodalizio artistico con Baden Powell, da cui vennero oltre 50 brani ("Canto de Ossanha", "Berimbau", "Consolaçao", "Samba da Benção" ed altri). Nel 1964 si presentó al night club carioca Zum-Zum con Dorival Caymmi, registrando un LP dal vivo. In questo spettacolo collaborava il Quarteto Em-Cy, la cui carriera fu tenuta a battesimo da Vinícius che accompagnarono in molte occasioni.
Fu destituito dal Servicio Diplomático nel 1968, da che poté dedicare tutto il suo tempo all’attività poetica e musicale. Effettuò grandi tour in Europa, Argentina ed Uruguay, accompagnato da Maria Creuza, Baden Powell, Chico Buarque, Nara Leão e Toquinho, il quale, a dispetto della grande differenza d’età, divenne suo grandissimo amico e compagno inseparabile nelle esibizioni che realizzò da lì in avanti. Entrambi si presentarono ripetutamente a Buenos Aires, indimenticabili i loro spettacoli della fine del 1970 e del 1971 al "La Fusa" di Buenos Aires e Mar del Plata, con María Creuza . Negli anni seguenti tornarono a Buenos Aires, prima con María Bethânia e poi con Marilia Medalha. Numerose composizioni e registrazioni testimoniano la indiscutibile qualità del lavoro del poeta e del chitarrista, la cui attività fu incessante sino alla morte di Vinícius, nel 1980.