La locandina del film Anna, per la cui colonna sonora è stato scritto
 
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Anna (El negro zumbon)
Francesco Giordano, Roman Vatro (A. Trovajoli), 1951

Ya viene el negro zumbon
Bailando alegre el baion
Repica la zambomba
Y llama a la mujer

Ya viene el negro zumbon
Bailando alegre el baion
Repica la zambomba
Y llama a la mujer

Tengo gana de bailar el nuevo compás
Dicen todos cuando me ven pasar
"¿Chica, dónde vas?"
"¡Me voy a bailar, el baión!"

Tengo gana de bailar el nuevo compás
Dicen todos cuando me ven pasar
"¿Chica, dónde vas?"
"¡Me voy a bailar, el baión!"

 

Alcune notizie sul brano...

Trovajoli firmò questo brano con lo pseudonimo che utilizzava all'epoca: Roman Vatro (evidente anagramma parziale del suo vero nome).

Questa canzone divenne popolarissima quale colonna sonore del film Anna di Alberto Lattuada (tra gli autori anche un giovane Dino Risi), del 1951, con Silvana Mangano, Raf Vallone, Vittorio Gassman ed una allora sconosciuta Sophia Loren in una particina di contorno. Il film, prodotto da Dino de Laurentis e Carlo Ponti, fu appunto l'occasione in cui Ponti e la Loren si conobbero. Così Trovajoli racconta l'esperienza della scrittura di questo brano che segnò la sua entrata nel mondo delle colonne sonore: «Cominciai nel 1951.- raccontò- Mi chiamò Alberto Lattuada e mi chiese di scrivere la musica per la scena di un suo film in cui Silvana Mangano cantava e ballava. Guarda però, mi disse, che mi serve per domani perchè il produttore Dino De Laurentis per mancanza di soldi vuole che si finisca. Durante la notte scrissi il pezzo e l’indomani mattina l’ho feci incidere a Flo Sandon’s. A mezzogiorno il nastro era pronto.» Il film era “Anna” ed il pezzo “El Negro Zumbon” che divenne un grandissimo successo internazionale. «All’improvviso mi ritrovai ad essere una specie di profeta del campo delle colonne sonore.- continuò- Ho avuto la fortuna di vivere in un’epoca in cui si faceva del cinema cinema. C’era molta serie B, ma poi improvvisamente spuntava un De Sica, un Risi, uno Scola. Le mie colonne sonore preferite sono quelle scritte per De Sica e, soprattutto, per Scola di cui ho musicato tutti i films: da “C’eravamo tanto amati” a “Una giornata particolare».

Nel film si vede una scena in cui una sensualissima Silvana Mangano canta appunto la canzone. In realtà per l'occasione la Mangano fu doppiata da Flo Sandon's (al secolo Mammola Sandon, vicentina trasferitasi in Ohio per seguire il padre costruttore di vetrate di chiese, moglie del celebre Natalino Otto) che, pur non comparendo nel film, da questo ricevette una popolarità incredibile grazie appunto all'interpretazione di questo brano e di T'ho voluto ben (di Michele Galdieri e Gino Redi, ben più nota per essere stata incisa in seguito dall'orchestra di Percy Faithe soprattutto da Nat King Cole col titolo Non dimenticar). Nella registrazione originale, la Sandon's era accompagnata da I Radar e l'orchestra era diretta dal M° F. Bergamini. La versione inglese aveva invece le parole di William Engvick. Le altre musiche del film sono di Nino Rota. Il disco vende un milione di copie in tutto il mondo, e Flo Sandon's è la prima cantante europea a raggiungere questo traguardo.

Nel film, Anna (Silvana Mangano) è divisa fra l'amore di due amanti: Walter ed Andrea (Raf Vallone) per cui si fa una suora e lavora in un ospedale come infermiera. Ad un certo punto, ritrova due suoi ex amanti, uno dei quali, colpito da un colpo di pistola sparato dall'altro, viene ricoverato nell'ospedale in cui lei lavora. Mentre si occupa di lui, ricorda la sua vita precedente come cantante e ballerina di night-club e le ragioni che l'hanno portata alla nuova scelta di vita. Alla fine decide di continuare nella sua nuova vocazione. Alberto Lattuada si cimenta con il melodramma strappalacrime, genere cinematografico popolare allora in voga, forse nel tentativo di nobilitarlo agli occhi della critica. Fu questo il maggior successo commerciale del regista: Anna fu infatti il primo film italiano a raggiungere il miliardo di lire d'incasso e ad essere doppiato in lingua inglese per la distribuzione nei mercati anglosassoni.

La scena in cui Silvana Mangano canta e balla le note di El Negro Zumbon è stata riproposta da Giuseppe Tornatore in Nuovo Cinema Paradiso e da Nanni Moretti nel secondo episodio (Isole) del film Caro diario.

Le cover del brano sono innumerevoli:

1953: Liane Augustin col titolo Anna (Die schönste Frau von Peru), Max Greger col titolo El negro zumbon (Anna Rumba), Trio Raisner col titolo Hofkonzert, Werner Scharfenberger con la sua Tanzorchester col titolo Rumba Anna , Werner Müller e la RIAS-Tanzorchester col titolo Rumba-Anna (Die schönste Frau von Peru)

1954: Der "schräge Otto" - Fritz Schulz-Reichel col titolo Die beschwipste Drahtkommode III, Kurt Henkels & das Rundfunk-Tanzorchester Leipzig col titolo Rumba-Anna

1956: Caterina Valente e Silvio Francesco col titolo El Negro Zumbon (Anna)

1958: Esquivel col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1959: Senor "Tapacho" col titolo Anna

1960: Pérez Prado col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1961: Jørgen Ingmann col titolo Anna, Martin Denny col titolo Anna, Connie Francis col titolo Anna (El Negro Zumbon), Bob Rosengarden & Phil Kraus col titolo Anna (El Negro Zumbon), Xavier Cugat e la sua Orchestra col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1962: Arthur Lyman col titolo Anna, Giannini col titolo Anna, Sam "The Man" Taylor col titolo Anna

1963: Charlie Byrd col titolo Anna

1966: Stan Kenton col titolo Anna

1967: Charles Magnante e la sua Orchestra col titolo Anna

1970: Herb Alpert col titolo Anna

1972: Enoch Light e la sua Orchestra col titolo Anna

1973: Hugo Winterhalter e la sua Orchestra col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1979: Hargus "Pig" Robbins col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1984: Bud & Travis col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1987: Caterina Valente col titolo El Negro Zumbon (Anna)

1994: Esquivel col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1995: Marcella Bella col titolo Negro Zumbon

1996: Esquivel e la sua Orchestra col titolo Anna (El Negro Zumbon)

1999: Kari Tapio col titolo Anna (El Negro Zumbon)

2004: Orquesta America col titolo Anna (El Negro Zumbon), Pink Martini col titolo Anna (El Negro Zumbon)

2009: Esquivel e la sua Orchestra col titolo Anna (El Negro Zumbon)

Inoltre Nick Perito e la sua Orchestra col titolo Anna, Tommy Garrett col titolo Anna e Paul Weston e la sua Orchestra col titolo Anna (El Negro Zumbon) hanno pubblicato una cover del brano, ma non ne è noto l'anno.

Biografia di
Armando Trovajoli

Armando Trovajoli (all'anagrafe Trovaioli) nasce a Roma il 2 settembre 1917. Da bambino inizia a studiare il violino, rivelando un notevole talento musicale. In seguito si diploma in pianoforte e composizione al conservatorio di musica di S. Cecilia in Roma. Nel 1937 entra nell'orchestra di Rocco Grasso, che l'anno dopo lo vorrà come pianista nel proprio complesso. Nel 1939 suona con l'orchestra di Sesto Carlini, una delle più rinomate formazioni jazzistiche italiane dell'epoca. Dopo la guerra torna ad alternare l'attività nel jazz con quella nella musica leggera e, contemporaneamente, perfeziona i suoi studi musicali diplomandosi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma (1948). Nel 1949 viene scelto a rappresentare l'Italia al Festival du Jazz de Paris dove, con Gorni Kramer al contrabbasso e Gil Cuppini alla batteria, suona nella celebre Salle Pleyel. L'anno successivo inizia una serie di incisioni discografiche, pubblicate col titolo Musica per i vostri sogni. Con lo stesso titolo, e in un secondo tempo con quello di Eclipse, realizza in collaborazione con Piero Morgan (Piero Piccioni) un ciclo di trasmissioni radiofoniche, uno tra i primi tentativi italiani di presentare esecuzioni pianistiche di jazz con orchestra d'archi. All'inizio degli anni 50 la RAI gli affida la direzione di un'orchestra di musica leggera, che Trovajoli imposterà con l'organico di 12 violini, 4 viole, 4 violoncelli, 1 flauto, 1 oboe, 1 clarinetto, 1 corno, l'arpa, vibrafono, chitarra elettrica, contrabbasso, batteria e naturalmente il pianoforte suonato da lui stesso; con questa formazione e la collaborazione di alcuni cantanti, trasmetterà dai microfoni di Radio Roma eleganti brani musicali con una netta impostazione jazzistica. Insieme a Piero Piccioni nel 1952-1953, è protagonista del settimanale musicale serale Eclipse, nella quale l'orchestra viene diretta in alternanza dai due compositori in pezzi estremamente ricercati e sofisticati, ben diversi dallo stile delle orchestre radiofoniche del periodo. Compositore per il cinema Nel frattempo Trovajoli aveva esordito, con lo pseudonimo Vatro, come autore di canzoni (È l'alba, Dimmi un po' Sinatra, ecc.). Nel 1951 è invitato da Dino De Laurentiis a scrivere musica per la colonna sonora di Anna, film diretto da Alberto Lattuada. La canzone El Negro Zumbon diventa un best seller mondiale: ispirata a ritmi tropicali, nel film è cantata in playback e danzata da Silvana Mangano, ma in realtà è eseguita dalla voce di Flo Sandon's. Lo stesso anno Trovajoli si esibisce come concertista suonando musiche di Gershwin sotto la direzione di A. Rodzinsky al Teatro San Carlo di Napoli e di Willy Ferrero alla Basilica di Massenzio in Roma. Nel 1953, oltre a scrivere il commento per il film Due notti con Cleopatra, partecipa come direttore d'orchestra al Festival della Canzone Italiana di Sanremo e trionfa con l'arrangiamento della canzone vincitrice Viale d'autunno (vi interverrà anche nel 1957). Ottiene un secondo successo internazionale con Che m'è mparato a ffà, lanciata e incisa in disco da Sophia Loren (1956). Nel 1962 sposa l'attrice Anna Maria Pierangeli, dalla quale ha un figlio, Howard Andrew; divorzia nel 1968 per poi risposarsi con Mariapaola Sapienza, madre del suo figlio Piergiorgio. Nel 1962 Trovajoli, che in precedenza aveva collaborato ad alcuni spettacoli di rivista, viene chiamato a comporre la musica per un film scritto da Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa. Il film doveva chiamarsi Rugantino, ma allora non venne realizzato; venne realizzato nel 1973 con Adriano Celentano come attore protagonista. Il copione venne invece ripreso da Garinei e Giovannini, che lo utilizzeranno per realizzare la famosa commedia musicale che porta lo stesso titolo che ebbe un enorme successo. Trovajoli si segnala all'attenzione degli intenditori per lo studio condotto sui motivi popolari romani dell'Ottocento, sapientemente riecheggiati nelle sue composizioni. La più suggestiva ed orecchiabile canzone di Rugantino, Roma, nun fa' la stupida stasera, diviene il suo terzo best-seller mondiale. Ottenne altrettanti successi con Ciao Rudy e Aggiungi un posto a tavola sempre di Garinei e Giovannini. Nei contenuti extra del DVD di Aggiungi un posto a tavola Trovajoli afferma che, non essendo lui credente, è stato difficile fare delle canzoni per questa commedia. Da ricordare nel repertorio di colonne sonore la collaborazione con registi come Vittorio De Sica, Marco Vicario, Dino Risi, Luigi Magni e Ettore Scola del quale ha musicato praticamente l'intera filmografia. Nel 2007 ha ottenuto il Premio Speciale David di Donatello alla carriera. Nel 2009 collabora al nuovo disco di Renato Zero, e il 20 giugno partecipa con lui e tanti altri cantanti italiani al concerto allo Stadio Olimpico "Corale per l'Abruzzo". Nel 2010 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Muore il 28 Febbraio 2013 all'età di 95 anni. Su sua richiesta, la moglie Mariapaola non ha pubblicizzato la notizia fino all'avvenuta cremazione.